| 2 aprile 2007 L'intervento che segue è inviato da Paolo
Giacometti, Capogruppo di "Progetto Città Insieme", e riguarda la lettera con cui il consigliere
Renzo Bettiol ha comunicato, nei giorni scorsi, l'uscita dai banchi della maggioranza.
Il gruppo Progetto città Insieme è nato come
gruppo politico amministrativo che raggruppa in se figure di rappresentanti politici e di
liberi cittadini che si sono aggregati attorno ad un programma politico-amministrativo che
aveva due livelli di espressione:
- quello pre-elettorale, illustrato in più luoghi e più volte ai cittadini durante la
campagna elettorale
- quello post elettorale (coerente con il precedente) che ha la sua espressione nelle
linee programmatiche approvate il 13.12.2004 con delibera n° 86 dal Consiglio Comunale.
Aderire a Progetto Città Insieme si è configurata per tutti come una scelta
amministrativa, ma con una chiara connotazione politica, come si può dire che non si
sapeva, soprattutto nel nostro comune dove la sfida elettorale è risultata essere una
sfida tra i due poli contrapposti, con i risultati che tutti conosciamo.
Non voglio scendere nel particolare di quante e quali siano state le sedi di confronto e
di dibattito, certo che nel gioco democratico qualche volta bisogna anche saper perdere e
magari ripartire da posizioni non certo ideali.
Non voglio neanche commentare le questioni espresse nella lettera di dimissioni che
appartengono alla sfera del libero pensiero, tanto è vero che Renzo Bettiol alla
presentazione del bilancio del 2005 non ha votato astenendosi e questo senza che nessuno
del gruppo Progetto Città Insieme intervenisse obbligando o imponendo discipline di
gruppo, lo stesso si può dire per il bilancio 2006 e addirittura per lassestamento
di bilancio, non votato da Bettiol, assestamento che pure prevedeva un intervento in via
Pantiera richiesto anche dallo stesso Bettiol.
Che dire allora sul non ascolto delle emergenze presentate dai singoli consiglieri,
lunica cosa da affermare è che in questa amministrazione non esistono consiglieri
di serie A perché hanno preso più voti o di serie B perché ne hanno preso meno,
esistono consiglieri che si sono spesi per far vincere un candidato e una coalizione che
sta dimostrando di saper amministrare un comune come il nostro.
Ricordo al lettore che è obbligo per legge allapprovazione del bilancio di
previsione approvare anche una previsione di bilancio triennale, quindi non solo
questanno si è parlato dei prossimi tre anni, ma anche negli anni precedenti a
questo.
Un ultima osservazione sullultimo bilancio, le emergenze sottolineate dai
Consiglieri sono state accolte tutte, tranne quelle che non erano contenute nelle linee
programmatiche.
La tristezza e la delusione è anche del sottoscritto e di altri del gruppo che hanno
saputo di una scelta così drastica solo durante la seduta del Consiglio comunale, segno
evidente che se dialogo è mancato i responsabili non vanno cercati solo da una parte.
Paolo Giacometti
Capogruppo Progetto Città Insieme |