| 25 agosto 2007 Signor Pezzato
Mi creda apprezzo molto il suo entusiasmo. Trovarne di gente che pensa.
La politica e lamministrare sono due cose bellissime
.ma anche difficilissime.
Non sempre vanno daccordo perché spesso la politica ha il sopravvento
sullamministrare (basta guardare come è ridotta lItalia) nonostante in tanti
si affannino a dichiarare che lo fanno per linteresse supremo del Paese
e questo è vero tanto più ci si innalza nella scala del potere.
Ma talvolta bisogna essere chiari fino in fondo e mi trovo interessato a capire
compiutamente le intenzioni che lei ha e lo spirito che le muovono perché colgo alcune
spigolosità.
Mi spiego il più brevemente possibile.
-Nella sua del 6 luglio
In questo paese (Roncade) siamo pronti a cambiare idea sul modello di sviluppo che
ci viene proposto?..............Esistono molte persone in questo comune che hanno
idee diverse per il futuro, ora è sufficiente trovare un coagulante in grado di
farle incontrare e collaborare, indipendentemente dalle convinzioni politiche.
Rilevo una scontentezza di fondo su come vanno le cose da noi ma anche una fiducia in un
cambiamento futuro da condividere con altre persone senza badare al colore delle casacche.
-Nella sua del 10 luglio.
A me pare -ma è solo una impressione personale- che invece
"alcuni" temano l'impegno dei cittadini e lo vedano come un ostacolo al proprio
dominio sulle vicende comunali. Libertà è partecipazione, per continuare a
citare Gaber, e ritenere un coagulante la mera necessità di fare delle cose è forse un
approccio un po' ingenuo alle dinamiche politiche. Serve infatti che quel fare abbia una
direzione definita e porti con sè un'idea di sviluppo a lungo termine, immune dalle bizze
di schieramento e dal controllo partitico.
Ne deduco che lei ritiene che in municipio siano infastiditi dal fatto che i
cittadini si propongano ad iniziative di qualsiasi tipo inerenti il campo amministrativo.
Inoltre lei ritiene che il solo fare delle cose non sia il fattore di coagulo
principale se non collegato ad una visone di dove si vuole andare senza
condizionamenti partitici.
-Nella sua del 31 luglio
Augurarsi che nasca una nuova Lista Civica è un messaggio che chiunque può
promuovere, diffondere e propagandare.
. se non augurandomi (e
questo è riflessivo) possa costituirsi.
. Sta accadendo invece un
fatto curioso, e cioè che non appena si sia messa in circolazione una voce sulla
possibilità che alle prossime elezioni corra una nuova civica, fibrillazioni ed aritmie
abbiano iniziato a serpeggiare
Molti fan finta di niente, ma è oramai
palese che la voglia di novità è stata accesa come un pagliericcio secco da uno
zolfanello, e adesso vedremo quali saranno gli sviluppi.
E chiaro che lei ritiene la civica necessaria a far sì che le cose
cambino e che tale prospettiva innervosisca determinate persone.
-Nella sua dell8 agosto
Più di qualche volta anche su questo prezioso strumento che è roncade.it- ho
espresso valutazioni positive sullattuale Sindaco ed il suo operato, tanto quanto ne
ho criticato lazione in altri frangenti
esiste e
persiste- una voglia enorme di vedere segnali che siano traccia di un cambiamento nel modo
di amministrare. Lo ripeto ancora una volta: non fare le stesse cose fatte meglio, fare
cose diverse.
tutto cambia ma la vecchia politica no. Allora non è demagogia
augurarsi che possano nascere liste civiche, indipendentemente dal fatto che il soggetto
auguratesi tale evento voglia candidarsi o meno.
costruire una
lista civica senza lappoggio partitico è impresa ardua e faticosa, però il fatto
di poterci provare o di suggerire ad altri di provarci è ancora un diritto di ognuno di
noi. Quando i rappresentanti eletti non riescono a procedere con i lavori causa beghe
intraideologiche o direttive di partito è normale si generino tra la cittadinanza
dissapori, malumori e voglia di cambiare pagina.
.oggi dichiaro di
lavorare per costruire un consenso ed una compagine che possa sostenere il Sindaco
Rubinato alla prossima tornata elettorale, a patto avvenga la radicale
sostituzione di quanti non hanno capacità, non hanno visione del futuro, scommettono sul
cemento e sulle autostrade come volano per lo sviluppo, sono privi di etica politica,
hanno alle spalle decenni di concrezioni tra fondoschiena e seggiola in Consiglio, sono
completamente avulsi dal sentire contemporaneo, progettano senza capire il senso del
progetto, parlano senza avere i requisiti di competenza e credibilità, si nutrono di una
linfa fatta di voti affidati per conoscenza più che per merito.
Se questo
proposito dovesse naufragare, allora la lista civica indipendente rimane
lalternativa. Voglio anche sottolineare che non ho alcuna particolare
simpatia per lestrazione politica del Sindaco
..né relazione con
altre forze politiche, ma
considero Simonetta Rubinato persona capace e
di buonissima volontà
" Passiamo dalla civica possibile alla civica
casomai il Sindaco non si potesse liberare degli amministratori attuali (magari non tutti
ma senza nomi è difficile non estendere) dei partiti (arduo e faticoso) e con idee nuove
e diverse (da quelle delle attuali linee programmatiche che provengono dal programma
voluto dal Sindaco sentite un sacco di persone e soggetti).
-Nella sua del
24 agosto Compagine non è affatto sinonimo di lista civica.
Alle parti strettamente connesse (ad esempio, per aderenza ad
un certo programma politico) manca un elemento per poter collaborare pienamente, elemento
che è appunto il famoso coagulante. Un coagulante potrebbe benissimo essere una persona,
anche se è stata espressione come Sindaco- di altre forze che prima ne sostenevano
lazione. Daltronde, se non fossero stati esattamente questi i concetti voluti
esprimere, si sarebbe davvero capitati in un singolare caso di lista civica
filogovernativa, una specie di ossimoro.
E poi era chiaramente
specificato poco dopo, dove si diceva che il naufragare di questa opportunità lascerebbe
come alternativa la costituzione di una lista civica indipendente.
..
Capisco che se non si fa la compagine che appoggia il Sindaco a determinate
condizioni, allora si fa una civica (una compagine che non appoggia io Sindaco) che porti
avanti certe (anche le sue) idee previa ricerca di coagulante. Interessante ma scontato.
Il programma appare da lei considerato parte connessa ma, senza
coagulante persona, inutile.
Mi perdoni, ma anche i comitati si costituiscono attorno ad una idea o ad un a
prospettiva futura, anche quando trattasi di campi elettromagnetici, e attorno questo
concetto ruota tutto il mondo della politica nuova, quella che vede le idee prima dei
potentati, che lei aborrisce, e che aspira a parlare del cosa facciamo e non
del io penso che poi porta ai personalismi; dire io penso è molto
diverso dallio faccio. Pertanto come i comitati si riuniscono attorno ad
una problematica concreta, anche le compagini (civica, insieme di civiche,partiti,
coalizioni di partiti, civiche e partiti ecc
..) si riuniscono attorno ad un
programma che non è scritto di pugno da una persona (ci mancherebbe) e al quale coloro
che si propongono ad amministrare aderiscono per poi concorrere alle elezioni di ogni
tipo.
Dire poi da parte sua che non è necessario che lei
si confronti con lattuale Sindaco perché tanto non si deve candidare a fare il
Sindaco lei stesso è una imprecisione semantica relativa al termine
confrontarsi (secondo il mio Zingarelli minore di noi poveri geometri
illetterati) per il quale invece ritenevo per lei e per noi sapere quali opinioni fossero
condivise fra lei stesso ed il Sindaco; si tratterebbe dunque di un presupposto
imprescindibile per una collaborazione fra due soggetti impegnati in una medesima
compagine altrimenti che succederebbe alla prima divergenza di opinioni?
Di seguito poi mi pare che di questa amministrazione
lei salvi solo il Sindaco (ancorché come lei dice non sempre si è trovato daccordo
con le scelte) giacchè la descrizione del contorno non lascia spazio a nessun dubbio da
parte sua, quindi dato che lei non precisa chi siano quanti non hanno capacità, non
hanno visione del futuro, scommettono sul cemento e sulle autostrade come volano per lo
sviluppo, sono privi di etica politica, hanno alle spalle decenni di concrezioni tra
fondoschiena e seggiola in Consiglio, sono completamente avulsi dal sentire contemporaneo,
progettano senza capire il senso del progetto, parlano senza avere i requisiti di
competenza e credibilità, si nutrono di una linfa fatta di voti affidati per conoscenza
più che per merito, e siccome non si sai mai cosa possa accadere in futuro, ritengo
utile sapere con chi si sta andando o si andrà (lei, loro, noi, gli altri) o per chi si
voterà (lei, loro, noi, gli altri).
Quindi troverei più corretto, per quelli che oggi stanno in
amministrazione, ma anche per me che ci sono stato fino a qualche mese fa, e per i lettori
nonché elettori, sapere cosa lei pensi di ogni singola persona dato che
dire io corro col Sindaco e per il resto sono dettagli (sintetizzo lo so ma
alla fine questo è il punto) è un modo elegante per non dire chi e perché non ci
dovrebbe più stare, chi e perché non ci dovrà essere e cosa non è stato fatto bene.
Poi si potrà parlare di cosa fare per il nuovo programma.
Perdoni, ma le amministrazioni si costruiscono fra
persone che parlano di programmi per fare, poi purtroppo ci si può infilare qualcuno che
parla solo di sedie, perché alla fine sono i risultati del fare che parlano alla gente.
A me non sembrano dettagli meno importanti del
colore degli occhi o della cravatta (o foulard) di chi sarà il Sindaco di questo Comune.
La saluto con rispetto
Paolo Gatto
Già Consigliere Comunale |