| Lettera di
Simonetta Rubinato a Umberto Lorenzoni, presidente Anpi Treviso, e ad Agostino Pavan del
giorno 8 gennaio 2007 Cari amici, Vi scrivo ora che è passato il clamore suscitato dalla stampa
in occasione della celebrazione del 4 novembre scorso in Roncade, che ha visto anche la
restituzione alla comunità del monumento ai caduti di Libero Andreotti dopo un intervento
di risanamento conservativo.
E' stato un momento significativo e ricco di
emozioni per la nostra città, alla presenza di altri sindaci, del Presidente della
Fondazione Cassamarca, di numerosissimi cittadini e di tanti ragazzi.
A riprova di ciò vi allego copia della pagina
del periodico del Comune relativa all'evento, in cui abbiamo pubblicato l'intervento del
sindaco dei ragazzi da cui si evince come l'Amministrazione abbia cercato di coinvolgere i
giovani per sensibilizzarli sull'importanza dei valori dell'Unità Nazionale, della
Libertà e della Pace.
Nel mio intervento durante la cerimonia,
nell'illustrare il significato della celebrazione del 4 novembre (come festa della
Vittoria, ma anche dell'unità nazionale, perchè la Grande Guerra è stata l'epilogo del
Risorgimento, nonchè festa delle Forze Armate) ho sottolineato come la stessa debba
essere fortemente collegata alle celebrazioni della Liberazione dal nazifascismo del 25
aprile e dell''istituzione della Repubblica del 2 giugno.
Pertanto, sono rimasta sorpresa e profondamente
dispiaciuta dell'equivoco risultato sulla stampa, secondo cui il Sindaco di Roncade
avrebbe messo sullo stesso piano chi ha combattuto per la libertà e chi invece alla
libertà si opponeva combattendo dalla parte del nazifascismo.
Non solo per fare chiarezza politica, ma anche
per l'amicizia e la stima che provo per Voi e per il Vostro impegno personale, voglio
chiarire il mio pensiero.
Primo: ritengo, con Voi, che i caduti sotto la
repubblica mussoliniana di Salò non sono mai stati considerati "combattenti"
per la Patria, mentre sono giustamente stati riconosciuti "militari combattenti"
quanti hanno combattuto nelle formazioni partigiane contro il nazifascismo.
Secondo: sono profondamente convinta che la
Storia vada insegnata ai giovani, evidenziando la necessaria e giusta distinzione tra chi
ha combattuto per la libertà dal nazifascismo e chi invece combatteva per la dittatura e
il regime. Perchè se è sacrosanta la pietà verso tutti i morti, non è giustificabile
l'equiparazione delle ragioni per cui combattevano. Ma ciò è esattamente quello che ho
dichiarato, sottolineando, sull'esempio del Presidente Ciampi, l'importanza per il bene
del nostro Paese di costruire oggi una memoria comune e condivisa, grazie proprio anche al
sacrificio di chi lottò per regalarci la libertà ed una Costituzione fondata sul lavoro,
sui diritti, sul ripudio della guerra.
Terzo: nell'intervento di risanamento del
monumento non è stato aggiunto alcun nuovo nome sulla lapide monumentale che non vi fosse
già inciso. Se non intendo mettere in discussione le scelte fatte a suo tempo dagli
amministratori che mi hanno preceduta, condivise in sede locale anche dalle rappresentanze
partigiane, questo non significa tuttavia che io non ritenga importante l'approfondimento
della verità dei fatti e la distinzione dei ruoli avuti dalle parti. La celebrazione del
25 aprile sarà come sempre l'occasione per una riflessione sul ruolo della Resistenza per
la liberazione del Nostro Paese dalla dittatura.
Vi saluto cordialmente.
Il Sindaco
Simonetta Rubinato
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