| 7 marzo 2007 Cambio della guardia al
vertice dei Ds di Roncade.
Nel corso del congresso del partito,
domenica scorsa, con una mossa un po' a sorpresa, Luciano De Vidi ha avanzato la propria
candidatura inducendo, poco dopo, il ritiro di quella del segretario uscente, Giorgio
Libanore, per il quale la condizione necessaria per ricoprire l'incarico una seconda volta
sarebbe stata quella di non avere contendenti.
De Vidi è stato eletto con i voti
favorevoli dei presenti a meno di quattro astensioni.
La linea proposta dal nuovo segretario
sarebbe orientata ad un potenziamento del ruolo della dialettica politica dei Ds per
abbandonare così un modus operandi giudicato da più di qualcuno come ridotto ad acritico
adeguamento alle scelte amministrative.
La leva sulla quale sarebbe invece opportuno aumentare la pressione, secondo
De Vidi, è ora più che mai quella delle istanze sociali, a partire dall'urgenza di
progettare strutture di servizio come un asilo nido, un teatro, palestre e centri di
aggregazione, tutti spazi di cui il paese è oggi chiaramente sottodotato.
Questo, spiega ancora il nuovo leader
Ds, anche tenendo conto la rapida crescita demografica registrata negli ultimi tre anni,
con abitanti passati da 11.250 a 13.300 secondo un trend favorito dalle molte
lottizzazioni ad uso residenziale e che non accenna a rallentare.
Le strutture richieste, nella visione
di De Vidi, dovrebbero essere previste a partire da subito ricorrendo anche a temporanee
forzature del patto di stabilità, così come hanno scelto di fare vari comuni vicini. Un
orientamento che pare cioè contrapporsi alla ineccepibile osservanza dei margini di spesa
imposti dalla legge agli enti locali tenuta fin qui, più che apprezzabile ma tale da
permettere una gestione della programmazione che non va oltre la semplice
"manutenzione dell'esistente".
Un nodo, in sostanza, reso più rigido
dalla coesistenza nella stessa persona di Simonetta Rubinato di una figura di sindaco ed
una di legislatore, una somma di ruoli che risulta chiaramente incompatibile con eventuali
ipotesi di intenzionale, per quanto provvisorio, sconfinamento dalle normative. |