| 25 ottobre 2007 Prevenire, meglio che curare: questo
dovrebbe essere limperativo.
Ed invece no.
Si sta tranquillamente alla finestra ad aspettare gli eventi per poi intervenire con i
rattoppi.
Siamo sbarcati sulla luna e ci stiamo approssimando a Marte, forse per scappare dal fetore
della cacca che abbiamo sotto casa?
Purtroppo non è una battuta.
Prendiamo ad esempio i fatti verificatesi mercoledì
26 Settembre.
Le fognature si rifiutano di fare il loro dovere e mi riversano in giardino una marea di
liquami.
Telefono per segnalare la schifezza e mi dicono di pazientare perché lemergenza è
generalizzata, sta piovendo da diverse ore e la rete è andata in tilt.
Pazzesco, due gocce in più e tutto va a remengo.
Mi metto in auto e nel tragitto verso Treviso acqua in ogni dove, per poi bloccarmi in una
coda da incubo, ore perse fermo ad aspettare la clemenza del tempo.
Dopo il calvario stradale arrivo finalmente alla meta, e qui linevitabile sequela
dei colleghi in un crescendo di fatti e fattacci della serie tutto il mondo è
paese.
Quando poi alla sera e nei giorni seguenti, tra giornali e televisioni mi vien dato sapere
che non solo Roncade o Treviso o il Veneto hanno rimembrato Noè, ma lItalia tutta,
mi si perdoni, ma ho veramente smoccolato di brutto.
Ma come si fa a buttare miliardi per rimedi alla
buona, dopo aver pagato politici per decidere e funzionari per risolvere.
Purtroppo siamo sempre alle solite, lambiente è la cenerentola essendo sempre altre
le priorità e così le due gocce in più ci affogano nella melma.
Per non parlare delle frane, dellinquinamento, delle immondizie, dei fiumi e laghi
che destate si prosciugano e via elencando.
Ed allora?
Ben ci sta, visto che per i più, gli ambientalisti
vengono considerati la feccia della società e che gli esperti che tentano di aprirci gli
occhi sono solo dei catastrofisti menagramo.
Certo che ne vedremo delle belle quando ci saranno da gestire anche le scorie nucleari;
per gran parte dellItalia è gia un dramma la spazzatura, figuriamoci laver a
che fare con del materiale che conserva per secoli la sua micidialità radioattiva.
Della serie facciamoci del male.
Amen.
Luciano
Damelico |