| 19 marzo 2006 POLITICHE 2006
Ho atteso a lungo e con disagio crescente.
Ma non ho avuto nessun nuovo segnale.
Così, alla fine ho ritenuto di affrontare apertamente il problema delle scelte delle
candidature venete di Forza Italia per le elezioni politiche 2006.
Ho deciso di non restare in silenzio perché il silenzio sarebbe un assenso.
Mi riferisco in particolare alla posizione nella lista dei nostri senatori (
nostri nel senso di veneti: Archiutti e Favaro ).
E evidente che, in virtù dellattuale
meccanismo elettorale, la loro posizione renderà pressoché impossibile la rinomina.
Chi ha deciso di bocciare i nostri rappresentanti in Parlamento e per quale motivo?
E evidente che a Roma sono prevalsi giudizi e strategie diverse che hanno portato a
queste decisioni.
E sbagliato che queste decisioni vengano prese
nella stanza dei bottoni di Roma!
E sbagliato che vengano estromessi personaggio politici della levatura di Archiutti
e Favaro che hanno saputo esprimere valori non solo politici!
E sbagliato che vengano estromessi i rappresentanti veneti che hanno sempre
assicurato la loro presenza nel territorio, ed hanno dimostrato le loro qualità politiche
e di conseguenza il loro richiamo elettorale.
E sbagliato perché le decisioni prese sopra la testa dei veneti sono per
definizione sbagliate non fosse altro per il fatto che non rappresentano assolutamente le
istanze loco-regionali.
Per ulteriore chiarezza, e perché non venga sminuito il mio ragionamento, affermo che non
entro in nessuna maniera nel merito delle scelte alternative. Non è questo il problema.
Non so quale sarà il mio futuro.
Da cattolico-liberale vivo con disagio questo momento, ma da cattolico-liberale e veneto
prenderò le mie decisioni. Con onestà e dignità in difesa degli ideali che hanno sempre
ispirato i miei comportamenti e nella convinzione che il confronto dialettico e
partecipativo sia sempre garanzia di democrazia.
Le strade non mancano, e forse neanche i compagni di percorso.
Guido Zerbinati. Consigliere Comunale di Roncade
Guido Zerbinati |