| 30 giugno 2006 Cosa succede a San
Cipriano? Qualche settimana fa, con unenfasi un tantino calcata, un comunicato
dellamministrazione annunciava che era iniziato liter per la
riqualificazione del centro della frazione, sprovvista di una piazza e di un centro
di aggregazione, evidenziando come la circostanza rappresenti una specie di punto di
svolta rispetto ad almeno 10 anni di bonaccia immobile.
In realtà, il dato di fatto per ora
raggiunto è che una serie di parti private, proprietarie a vario titolo di superfici ed
immobili nella zone designata per la creazione della piazza, hanno
acconsentito ad applicare un modello di confronto proposto dal Comune.
| Di pagare di tasca loro, cioè, un
architetto nominato dallamministrazione, Daniele Rallo, il quale avrebbe una sorta
di mandato esplorativo per considerare le disponibilità e le aspettative dei privati e di
elaborare, se possibile, un disegno condiviso. Riassumiamo.
Larea di cui si parla è di 10.606 metri quadrati. Per ricavare lo spazio pubblico i
proprietari di settori più o meno grandi Ezio Boscato, Carla Bulian, Parrocchia,
Immer Sas di Paolino Bassetto e Sergio Gambirasi, Sansiran Srl, Guendalina, Vanessa e
Luigi Crosato, Graziella Cuccato, Giovanni Battista Pavan, Giuseppina Pavanetto, Assunta
Ravanello, Giuseppe Crosato e Giuseppe Foltran (questi, almeno, nella delibera n. 54 del
12 aprile 2006) potranno edificare su una superficie 4.800 metri quadrati, al netto
dellesistente, in misura proporzionale allo spazio che cederanno al pubblico. |

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Come saranno articolati questi 4.800
mq?
2.800 per costruire edifici misti a tre piani con galleria e portici, 1.200 ad
edifici misti su strada, 800 ad edifici misti pluripiani
porticati. In generale, 2 mila mq avranno destinazione commerciale e direzionale.
Laltezza massima prevista è di 10,50 metri.
Riusciranno i nostri eroi? Le probabilità ci sono e linteresse, a quanto pare,
anche, se è vero che intanto si è attivato un piccolo tavolo di monopoli con proprietà
minori fagocitate da attori di spessore superiore.
E il disegno? Questa è la grande
incognita. Vero è che su San Cipriano cè stato un concorso di idee con almeno tre
soluzioni risultate interessanti, ma è anche vero che non cè nessun obbligo di
tenerle in considerazione.
Operazione inutile, dunque? Niente affatto, sostengono in via Roma, un buon esercizio,
intanto se nè cominciato a parlare. Anche se i platonici ideatori in saccoccia,
oltre ad un premio simbolico ed alla gloria, non metteranno nulla. |