| 7 aprile 2006 L'INCOERENZA, LA SFACCIATAGGINE
Bisognerebbe chiedere
ai consiglieri del Polo se il concetto di tradire
il popolo che affibbiano alla sottoscritta, si sentono di affibbiarlo
anche al governatore Galan, eletto dal popolo appena lo scorso aprile e ora candidato al
Senato con Forza Italia. O se al contrario i forzisti roncadesi hanno un concetto elastico
di tradimento, per cui il tradimento degli amici è meno
tradimento di quello dei nemici.
Mi pare che il terreno su cui il Polo vuole portare il dibattito politico a Roncade sia
piuttosto basso e dettato più da invidiucce personali, da rancorini, da piccole gelosie
di paese che dalle vere priorità della cittadinanza.
Io non credo che i roncadesi siano
preoccupati per la mia candidatura al Senato (che oltretutto non significa posto sicuro).
Credo invece che essi abbiano capito benissimo che un parlamentare non può che portare
benefici alla sua comunità, in termini di visione più generale dei problemi, in termini
di opportunità e risorse. Non mi risulta che i cittadini di S. Vendemiano o di Oderzo o
di Martellago, tanto per fare qualche esempio, si siano mai lamentati del fatto che il
loro sindaco Guido Dussin, Bepi Covre, Marco Stradiotto fosse allo stesso
tempo primo cittadino e parlamentare. Se uno guarda la propria terra dallalto di una
torre, ne ha una visione migliore, che se la guarda dal piano terra, e questo sguardo a
tutto raggio, che penetra gli orizzonti, è capace di vedere più lontano, di avvistare i
pericoli, di accorgersi prima del cambiamento che avanza. I roncadesi lo hanno capito e
hanno espresso in più occasioni il loro sostegno al percorso intrapreso dalla
sottoscritta.
Vorrei chiarire anche un fatto ai
lettori di Roncade.it.
Questa candidatura al Senato la sottoscritta non lha ricercata per
soddisfare le proprie ambizioni personali. Mi è stata chiesta la disponibilità e
lho accettata come si accetta una opportunità che va a vantaggio non della mia
persona ma della comunità di cui sono sindaco. Mi rendo conto che lo spirito di servizio
con cui affronto limpegno politico e amministrativo possa non essere compreso da
chi, per scarsa cultura politica, non concepisce la politica come la più alta forma di
servizio alla comunità, ma come mero perseguimento di interessi di parte o ambizione
personale. Gradirei però che queste persone, che ricoprono anche un ruolo istituzionale
nella nostra comunità, smettessero di attribuire alla sottoscritta la loro distorta
visione della politica.
Mi rendo conto che per una forza politica che è diretta espressione o
semplice alleata di un premier come Silvio Berlusconi sia difficile non concepire la
politica come strumento per il conseguimento di interessi personali o di parte, priva
dunque di qualsiasi slancio ideale, di qualsiasi idea di comunità e di bene comune. Ma
per fortuna in Italia non cè solo Berlusconi e la sua visione di società dei
diseguali, in cui il figlio del ricco professionista o del grande imprenditore e quello
delloperaio non possono aspirare ad avere gli stessi diritti e le stesse
opportunità. Per fortuna cè anche unaltra lItalia, che è
lItalia di Romano Prodi e di quelli che come lui, come noi, vogliono, vogliamo,
ribadire che cè una differenza, profonda e incolmabile, tra la nostra e la loro
visione delluomo e della società.
Se gli italiani, anche quelli
coglioni, riusciranno il 9 e 10 aprile a decretare con il loro voto il
definitivo tramonto del Berlusconismo (incrocio le dita che questa sciagura per
lItalia finisca al più presto), anche i suoi attuali sostenitori locali avranno la
possibilità di accedere a una concezione altra della politica, delluomo e della
società, una concezione in cui nessuno si permetterà mai di definirli con lepiteto
caro al premier solo perché la pensano diversamente da lui.
In attesa di quel giorno ormai prossimo, in cui i nostri avversari (che io non considero
nemici) di Forza Italia, dellUdc e di An impareranno a non essere sempre e solo
opposizione, che si affida alla menzogna quale metodo privilegiato di lotta
politica, ma a svolgere in modo costruttivo il ruolo di minoranza, mi vedo costretta a
chiarire ancora una volta i seguenti fatti:
1) Aumento Ici: laumento è stato
necessario per fronteggiare i minori trasferimenti del Governo Berlusconi (nonostante i
cittadini veneti contribuiscano più di altre regioni alle entrate dello Stato), per
fronteggiare le minori entrate straordinarie da accertamenti ICI e le minori entrate
ordinarie da oneri di urbanizzazione;
2) Aumento delle spese di consulenza: falso! Le spese del Comune, del tutto ridicole, sono
rimaste pressoché uguali a tutti gli anni precedenti (circa 15 mila euro), mentre sono
sempre cresciute quelle del Governo e delle Regioni facendo aumentare il debito pubblico.
Le spese di consulenza del Comune riguardano solo attività ad alta specializzazione non
assegnabili a personale interno;
3) Il piano di sviluppo locale sarà presto una realtà in quanto lincarico per la
redazione è già stato dato al Prof. Caroli e il lavoro iniziato. Sarà pronto entro fine
anno;
4) Già dal 1995 tutte le aree industriali del comune di Roncade sono anche commerciali.
Quella della Treviso Mare lo è come stabilito dalla Regione e non dal Comune di Roncade.
5) Per quanto riguarda lurbanistica, di concerto con la Regione e la Provincia il
Comune sta redigendo il piano di assetto del territorio. La variante al PRG sarà
utilizzata quale piano degli interventi del Sindaco per le parti urbanisticamente
compatibili.
6) Per quanto riguarda le opere pubbliche: alcune sono state terminate, come la Casa di
Riposo, la copertura della piscina comunale esterna, la rotonda del centro di Roncade,
vari interventi sul patrimonio comunale, la sistemazione di via Cima da Conegliano, del
piazzale della biblioteca comunale, della strada e del marciapiede antistante lo stadio
comunale, gli interventi di manutenzione scuole materne comunali, ladeguamento della
scuola elementare di Roncade alla vigente normativa antincendio, alcuni interventi di
manutenzione della scuola media.
Altri interventi sono iniziati, come la
pista ciclabile di via Trento Trieste, la pubblica illuminazione. Altre opere sono in fase
di appalto, come la pista ciclabile di via S. Rocco. Altre ancora stanno ultimando
liter burocratico come lacquisto arredi della casa di riposo. Altre sono in
fase di progettazione come il centro storico di Roncade, senza considerare i concorsi di
idee per Roncade, S. Cipriano e Biancade. Lelenco non è finito in soli due anni di
amministrazione. E grazie alla Finanziaria di Tremonti se il Comune nel 2005 poteva
spendere 5 milioni di Euro nel 2006 ne potrà spendere 2.371.000,00 dando una mazzata agli
investimenti per Roncade.
Questa Amministrazione anche con
lopposizione preconcetta del Gruppo Coerenti nel cambiamento peraltro in disaccordo
tra loro ha adottato 5 PIRUEA nellinteresse della collettività, di cui ne è stato
bocciato solo uno. A questo punto è la Regione che dovrà decidere. Questa
amministrazione ha fatto più di quello che doveva fare a tal fine.
Sarebbe ora che i consiglieri del Polo
la finissero una volta per tutte con queste uscite pretestuose, si impegnassero di più
nellincarico ricevuto dai cittadini e pensassero alla comunità di Roncade.
Il sindaco
Simonetta Rubinato
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