| 24 febbraio 2006 Il consiglio comunale di
Roncade non affronterà una discussione sulle cause e sulla risoluzione della crisi
politico-amministrativa che ha attraversato, dalla scorsa estate a poche settimane fa, la
maggioranza che regge l'attuale compagine di giunta.
La richiesta di inserire tale argomento
nell'ordine del giorno era stata avanzata con
una mozione dai consiglieri del Polo il 14 febbraio scorso.
Diversamente a quanto sostenuto dai portavoce della Margherita, il sindaco,
Simonetta Rubinato, non ha addotto, quale giustificazione, l'assenza dell'oggetto del
dibattito desiderato (la crisi), ma si è appellata ad un pronunciamento tecnico fornito
dal segretario comunale, Luigi Iacono, secondo il quale l'oggetto della mozione
"esula dall'ambito delle funzioni di indirizzo e controllo politico-amministrativo di
spettanza dell'Organo consiliare". Questo, per la precisione, ai sensi dell'art. 70
del vigente regolamento del Consiglio Comunale.
I consiglieri del Polo hanno giudicato
la risposta di Rubinato "un atto di gravissima prepotenza politica", ricordando
che episodi di "bavaglio all'opposizione" non erano mai stati registrati con le
amministrazioni precedenti. Anticipando i contenuti di una prossima nota ufficiale, gli
esponenti di opposizione hanno anche aggiunto di essere intenzionati a vagliare ipotesi di
ricorsi al Prefetto o alla Procura della Repubblica, ritenendo non vincolante il parere
fornito dal segretario comunale. |