| 27 ottobre 2006 Dalle dimissioni
di Luciano De Vidi è trascorso ormai un mese e ancora non si ha traccia di
una soluzione.
I reiterati inviti ad un
ripensamento, rivolti dal sindaco all' esperto assessore alla pianificazione urbanistica
del territorio, alle politiche per la casa, ed alla ricerca di finanziamenti e contributi
europei, statali e regionali, non hanno smosso l'uscente dalla propria decisione ed un
ricorso alla panchina è quindi necessario.
Lo scenario di quanto dovrebbe accadere
entro breve nella ricomposizione della formazione è influenzato da tre variabili.
La prima, in realtà non troppo
variabile, è la legittima richiesta dei Ds di mantenere il proprio peso originario in
giunta. Se due assessori c'erano prima - Cesare Miotto e, appunto, Luciano De Vidi - due
devono continuare a rimanere. Perciò sempre tra gli uomini di Fassino Rubinato dovrebbe
scegliere il sostituto, agevolata anche dal fatto che il gruppo politico è disponibile ad
individuare una figura non necessariamente scelta tra i tesserati (serbatoio che a Roncade
è in effetti abbastanza magro).
| Una personalità anche esterna, cioè,
che sia simpatica alla Quercia e relativamente alla quale qualche nome sarebbe già stato
avanzato. Il consigliere
comunale e segretario Ds comunale, Giorgio Libanore, si è comunque dichiarato disponibile
ad entrare in giunta. |

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Il secondo elemento da
tenere in considerazione è la probabile necessità di una redistribuzione degli
incarichi. Il pacchetto di deleghe lasciato sulla scrivania da De Vidi è tutt'altro che
leggero e richiede, oltre che impegno, una destrezza che non si improvvisa. Dunque
occorrerà che, se il subentrante sarà un apprendista, il peso delle responsabilità
dell'uscente sia affidato - in tutto o in parte - a qualcuno con le ossa già fatte. Un
nome possibile è quello di Daniele Bassetto, attuale assessore alle politiche per la
qualità urbana e lavori pubblici, valorizzazione e manutenzione del patrimonio, impianti
sportivi ed arredo urbano, rimozione barriere architettoniche, mobilità, viabilità e
parcheggi, sport e associazionismo sportivo. Il quale, ovviamente, qualcosa di tutto
questo dovrà cedere ad altri.
In gergo è quello che si chiama "rimpasto".
Terzo input sul quale ragionare è la
possibilità di far giungere un settimo assessore. Il jolly è tra le carte di Rubinato da
tempo, è in squillante controtendenza con le reiterate considerazioni sulle esiguità
delle risorse e con l'altrettanto scenografica decisione di inizio mandato di sforbiciare
i compensi di sindaco e assessori ma l'Italia è fatta così. Poi si tratta pur sempre di
un ultimo conticino in sospeso con gli scissionisti pentiti di Ivano Sartor, una volta
assolta la sua investitura a presidente della Fondazione Città di Roncade.
Il nome che torna fuori, non è un segreto, è quello di Tarcisio Rigato
(Margherita).
E' passato un mese. Siamo in attesa. |