| 7 agosto 2006 Dal 31 di luglio, dopo la
pubblicazione del nuovo Piano Regionale per la Caccia, sarà possibile presentare alla le
richieste per interdire lattività venatoria sui fondi. La decisione poi spetta alle
singole Province, che decidono quali e quanti fondi potranno essere interdetti.
I cittadini di Biancade residenti in
via Castello si sono uniti per cercare di far tutelare larea a ridosso delle rive
del Musestre, un habitat rurale ancora praticamente integro e frequentato da varie specie
selvatiche tra cui le cicogne della vicina Oasi Lipu di Silea.
Il Comitato dei Cittadini di Biancade ovviamente appoggia e sostiene liniziativa, ma
anche a detta degli esperti - la battaglia non sarà per nulla facile.
Come tutti ben sanno, ai signori che
imbracciano le doppiette è consentito praticare la discutibile passione anche
passeggiando allegramente in fondi privati frequentati da bambini ed animali domestici,
con tutti i rischi che ciò comporta. Tre cacciatori seguiti da una decina di cani sciolti
rappresentano un pericolo concreto, per le armi da fuoco che utilizzano ma anche per gli
stessi cani che possono aggredire altri cani, gatti, galline o peggio - dei
bambini.
In uno Stato civile è intollerabile che un cittadino sia costretto a sopportare questo
sopruso a casa propria, costretto a svegliarsi presto la mattina a causa dei colpi dei
fucili, costretto a rimanere chiuso tra quattro mura per garantirsi sicurezza, neanche si
fosse tornati allepoca dei bombardamenti aerei.
In questo senso il Comune avrebbe la
possibilità di intervenire con azioni concrete a supporto di questo tipo di iniziative,
come ad esempio listituzione di percorsi naturalistici, lorganizzazione di
gite delle scolaresche per losservazione della flora e della fauna, lincentivo
a quei proprietari di fondi agricoli che avessero lintenzione rimboschire con alberi
autoctoni o di coltivare cereali ed ortaggi biologici di particolare pregio. Anche
lazione e la pressione a livello istituzionale sarebbero naturalmente le benvenute.
Invece tutto tace, e la lobby della
caccia continua a spadroneggiare baldanzosa ed anche un po arrogante nelle
proprietà private altrui, con buona pace di chi ama gli animali e detesta le armi.
Possibile non si capisca che si creano forti tensioni tra residenti e cacciatori? Non
siamo più agli inizi del 900, quando cacciare era unesigenza e non un inutile
sfogo praticato tra case e capannoni inseguendo selvaggina dallevamento, oggi
bisogna rendersi conto che le sensibilità sono cambiate e che la gente preferisce poter
guardare lanatra nello stagno, non penzolante senza vita da un bastone o chiusa in
una sacca.
Il Comitato invita tutti a presentare
richiesta per linterdizione e si mette a disposizione per fornire informazioni (comcitt.biancade@libero.it).
Il politico acuto e lungimirante non
ignori la questione, quantomai sentita e condivisa dai cittadini.
Il Presidente del Comitato Cittadini
Biancade
Pezzato Lorenzo |