| 3 aprile 2005 Ai Cittadini di Roncade
Egregio Direttore di Roncade.it
leggo il suo resoconto
della seduta del Consiglio Comunale del 31.3.2005 e mi sento in dovere di sottoporre alla
sua attenzione ed allattenzione dei Cittadini alcune necessarie precisazioni..
Ammetto che si sia trattato di seduta estremamente tecnica, ma forse le è sfuggito il
significato politico delle scelte espresse dalla Maggioranza (e sostenute con voto
favorevole dalla Lega).
Mi spiego: E vero che è stato modificato il
regolamento per lapplicazione dellICI per i terreni trasformati in aree
residenziali o produttive ma che continuano luso agricolo, ma la modifica va nel
senso esattamente contrario al senso delle sue parole.
In realtà fino ad oggi la Legge dello Stato ( quindi accettata dalle parti e per
definizione equa) prevedeva leccezione dal pagamento dellICI a questi terreni
in tutta la loro estensione. E questa legge è in vigore (con le dovute correzioni) da
quando è stata istituita lICI.
Ad una mia precisa domanda lAssessore Miotto
ha dichiarato che alle Amministrazioni Comunali è concessa la discrezionalità a variare
questa eccezione (mi riservo di verificare). Ma il punto politico sta tutto qui: nella
scelta politica.
In Consiglio infatti la Maggioranza ha approvato (assieme alla Lega) un criterio di
marcata riduzione a questo diritto di eccezione.
Da oggi il coltivatore pagherà lICI su tutto il terreno che mantiene ad uso
agricolo, tranne che per 1000 o 2000 mq. In sostanza è stata posta una netta riduzione ad
un diritto tuttora valido, con conseguente aumento dellintroito ICI, ma senza
che da questo ne derivi un vantaggio economico per i Cittadini di Roncade. Anzi.
Le ricordo inoltre che sono state chieste le motivazioni a questa variazione. E la
risposta è stata: per equità!
Allora mi chiedo: quando è nato questo senso di equità visto che la legge è in vigore
da anni ? e chi era lAssessore al bilancio negli anni scorsi? ( Il signor Miotto?).
Se il senso di equità fosse nato prima, forse i Cittadini di Roncade avrebbero potuto
avere un ICI con aliquota al minimo da anni ( quanti soldi hanno speso in più tutti
i Cittadini di Roncade in questi anni?).
Infine: i calcoli ICI riguardanti questa variazione
sono stati fatti con aliquota al 4,3 x mille, ma verranno ricalcolati successivamente con
aliquota al 7 x mille. Vedremo se mi sbaglio.
Queste, Direttore, sono valutazioni politiche e non tecniche: la scelta è stata una
scelta politica, dettata da ragioni di cassa e che non porterà nessun vantaggio ai
Cittadini di Roncade e che se è ritenuta equa doveva essere fatta prima.
E sulla base di questi ragionamenti politici che il Polo ha deciso di astenersi.
Con ossequi.
Guido Zerbinati
Consigliere Comunale COERENTI nel CAMBIAMENTO-POLO per RONCADE
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| 3 aprile 2005 Pregiatissimo dottore,
ho letto stamane l'articolo di informazione presente sulla pagina web da Lei curata che
relaziona la seduta del Consiglio Comunale di ieri (31 marzo 2005) durante la quale
eravamo entrambi presenti.
Riconosco effettivamente il taglio tecnico della stessa, il cui contenuto difficilmente può
essere colto dai non addetti ai lavori, tuttavia, ritengo che sia degno di una nota su web
anche l'intervento del Consigliere Pravato che ha prodotto un emendamento di modifica al
regolamento comunale in materia di ICI che sia i consiglieri di maggioranza che di
opposizione hanno fatto proprio, ma di cui non trovo accenno nella cronaca della seduta.
Si tratta, nel concreto, di un dubbio espresso dal
Gruppo di opposizione in merito al fatto che non sia la Giunta Comunale l'Organo
competente alla modifica delle aliquote e delle detrazioni ICI, ma che tale prerogativa
debba essere esclusiva del Consiglio Comunale così come previsto dalla Legge dello stato
(art.6 DLgs 504/92, novellato).
La modifica al regolamento proposta si indirizzava nel senso di devolvere tale prerogativa
alla Giunta Comunale rischiando di creare un danno alle casse del Comune qualora i
contribuenti avessero fatto ricorso alla magistratura tributaria per ottenere le proprie
ragioni in quanto quest'ultima è monoliticamente in loro favore. E' pur vero che la
giurisprudenza non è Legge dello stato, come prontamente sostenuto dal Sindaco di
Roncade, ma è altrettanto vero che la stessa è in grado di far rispettare sia quanto
espresso dalla Legge, sia quanto sostenuto dal Consiglio di Stato.
Andando oltre ai tecnicismi, che credo in questa sede superflui ma che sono a disposizione
per chiarire, e mi adopero in una considerazione politica che supporta la tesi del
Consigliere Pravato: credo che in qualsiasi democrazia sia una prerogativa dell'organo di
espressione popolare, portavoce nel nostro caso della volontà dei cittadini di Roncade,
quella di variare sia le aliquote impositive sia le relative detrazioni così come accade
anche nel parlamento italiano.
Sono contento che il Sindaco, assieme alla
maggioranza, abbiano deciso di continuare a sottoporre tale delibera al Consiglio
Comunale, seppur non convinti delle ragioni adotte, almeno per una questione di
trasparenza politica.
Saluti
Pierangelo Ceccon |