| 7 giugno 2005 REFERENDUM
Prima di tutto devo dire che parlare ed esprime giudizi su questi argomenti è
estremamente difficile in quanto si tratta in buona sostanza di problemi che attengono in
parte alla sfera della scienza ma prevalentemente alla sfera della propria coscienza.
Sono un cattolico-liberale che crede fermamente nella dignità della persona che si
realizza nella libertà.
Per cui da questo imperativo di libertà traggo il diritto di scegliere.
Ed in virtù di questo diritto non andrò a votare per il referendum. Per tre motivi
fondamentali:
1) Motivo giuridico-costituzionale: non è vero che votare ad un referendum sia un obbligo
civile. Il dovere-obbligo civile si esprime nel voto politico. In questa occasione è per
me un obbligo esprimere la nostra volontà e realizzare la democrazia parlamentare basata
sulla rappresentanza.
La legge 40 è stata approvata a maggioranza dal nostro Parlamento che ci rappresenta.
Altro discorso è il referendum: in questo caso la legge è già approvata, e quindi
spetta a chi la contesta dimostrare che non è conforme alla volontà popolare, con la
raccolta di una maggioranza di consensi. E per questo motivo che il regolamento dei
referendum prevede il quorum: potrebbe succedere, se non fosse previsto il
quorum, che una legge promulgata a maggioranza dal Parlamento possa essere abrogata o
trasformata da una minoranza di cittadini. Ma per assurdo anche il quorum racchiude un
trucco: se su 100 elettori vanno a votare per il referendum solo 26 e tutti
votano si non cambierebbe nulla, ma se a quei 26 si aggiungessero altre 25 persone che
votano no, allora la legge verrebbe abrogata. (cioè 26 si valgono di meno di 26 si e 25
no); ma ancora peggio:se andassero a votare 50 sì la legge non verrebbe abrogata e
conterebbero meno dei 26 e 25 no di prima. Infine ricordo come nel giugno 2003 i DS
abbiano dato unindicazione netta, assoluta allastensione riguardo il
referendum sullarticolo 18 dello Statuto dei Lavoratori (ma come: va bene per loro e
non va bene oggi ?)
Sono fermamente convinto che questa legge sia perfettibile, ma sono altrettanto certo che
le trasformazioni che nascerebbero dallaffermazione dei quesiti, oltre a non essere
in linea con le mie considerazioni e le mie conoscenze (sia pur modeste), trasformerebbero
in senso peggiorativo lattuale legge.
2) Motivi di coscienza ed intendo coscienza non indottrinata (laica o cattolica che sia).
La mia, come ho detto allinizio,vuole essere libera da ogni vincolo, quella di un
uomo liberale e cattolico. E per questa mi sento, prima di tutto in dovere di difendere il
diritto-dovere del Papa di intervenire in un argomento così importate: a tutti quelli che
oggi accusano la Santa Sede di ingerenze gravi e non giustificate ricordo che andava
benissimo che il Papa intervenisse per protestare contro la guerra; da qui denuncio con
tutta la mia forza latteggiamento oltraggioso tenuto da qualcuno ( in particolare da
una testata giornalistica e da un comico) che hanno ironizzato sulla maternità di Maria .
E ancora possibile oggi, con i mezzi e le risorse della ricerca, tenere separate le
implicazioni etiche dalla ricerca scientifica? Oggi siamo sottoposti, ogni giorno di più,
a riprendere per mano la sfera delletica che troppo spesso viene immolata
sullaltare di una ricerca sempre più spasmodica di benessere ma
avendo purtroppo perso, nel frattempo, il senso della parola benessere, avendolo
trasformato in un più comodo e remunerativo soddisfazione dei propri desideri
.
Lo sviluppo industriale, il benessere, il consumismo, la perdita di grandi ideali
religiosi e laici (oggi veline e Valentino), la crisi della famiglia, la perdita della
fiducia nel prossimo hanno portato ad una crisi generazionale gravissima. Ma che fiducia
possiamo avere, che ideali, che etica, se la ragazza che fortuitamente ha ritrovato la
propria madre biologica è stata nuovamente rifiutata da questa?
La Chiesa stessa deve oggi muoversi nei meandri nebulosi e sempre più approfonditi della
bio-scienza con valori di bioetica aggiornati alle conoscenze biologiche moderne, tenendo
conto che in ballo non vi sono la dottrina e la fede, ma la ragione, la vita, la libertà.
Che cosè lembrione: è il prodotto del concepimento fino alla fine del
3 mese di gravidanza, poi si definisce feto. E qui si deve fare subito un
chiarimento: cè chi dice che la legge 40 afferma che lembrione è già vita
umana ed in questo senso è del tutto sovrapponibile (fino al 99,5%) alla vita dello
scimpanzè: quindi perché non tutelare anche la vita dello scimpanzè?: La risposta è
semplice : la legge 40 (allarticolo 1 che si vorrebbe abrogare con il 3
quesito) non si limita a definire la vita dellembrione ma, cosa fondamentale,
riconosce la qualità di essere umano al figlio delluomo e della donna fin dal
momento della fecondazione, ribadendo così il principio di eguaglianza sancito dalla
legislatura europea in materia. In altre parole dal momento che lo spermatozoo feconda
lovulo e la cellula primaria inizia a moltiplicarsi, noi siamo ciò che saremo. E
non una cavia. E nemmeno una catena di montaggio di pezzi di ricambio. E con questo si
interrompe il legame logico con lo scimpanzè. Con buona pace per il politologo e
tuttologo Sartori.
Ogni essere umano, ogni singolo io è un universo completo e da salvaguardare come unico.
Ecco perché sono liberale.
Io mi permetto di esprimere il mio personale pensiero di laico che riconosce unetica
della specie e ad essa è assolutamente necessario riferirsi: dare regole alla scienza che
rispettino letica della specie non significa violare la libertà di ricerca ma aiuta
a mantenerla nellalveo del lecito : cioè della tutela della vita e della salute
umana. Ha ragione Oriana Fallaci quando dice che la libertà illimitata di una ricerca
senza vincoli non è libertà ma licenza, incoscienza, arbitrio (ricordando poi le
mostruosità delleugenetica nazista). E mette in guardia dalla scienza che,
sostituendosi alla Natura, si arroga il diritto di fare ciò che vuole perché si può
fare: fino alla scelta dei figli in base a scelte possibili con leugenetica. Ma
badate bene: questi sono ragionamenti del tutto e per tutto profondamente laici. Il Papa
Ratzinger ha infatti espresso lo stesso concetto ma invece di riferirsi alla Natura si è
riferito a Dio . Ma dove sta il problema del folle progresso a tutti i costi: sta negli
scienziati, ma anche nei politici e negli intellettuali che giocano con troppa
disinvoltura su problemi così importanti, sta nei mass media che voracemente se ne
cibano, ed in particolare sta nel voler vivere la vita in termini edonistici ( che hanno
sostituito i termini della spiritualità e della moralità).
Come altrimenti si potrebbe spiegare lenorme notorietà del dr. Altinori il
ginecologo che oggi permette di soddisfare la ricerca di maternità ad una donna di oltre
60 anni . Cosa cè di giusto in un atto di questo tipo?. Perché gli ovuli di una
donna sono in numero finito ed ad un certo punto della vita inizia la menopausa? (e non
solo per luomo ?) Che madre avrà quel bambino a 10 anni ? Oggi nascono tutti i
bambini che vogliamo e non muoiono più i vecchi. Dal punto di vista naturale è proprio
tutto così perfetto o si sta galoppando verso una ricerca di smodata notorietà da una
parte e di clamorosa egoistica soddisfazione personale dallaltra?
3) Rispetto della grandezza dei misteri della Vita: per cui non mi posso arrogare la
capacità intellettuale di capire tutto della Vita e quindi questa incertezza, questa
insicurezza che aumenta paradossalmente, con laumentare delle conoscenze deve
necessariamente portarmi a ragionare con estrema prudenza ed umiltà.
Da questi ragionamenti ne discendono le mie risposte ai quesiti:
Il primo: propone labrogazione dellimpedimento ad ogni tipo di ricerca
sullembrione:
Rispondo che lart 1 della legge riconosce la qualità di essere umano
allembrione e che scopo della scienza è proteggere, curare, e custodire la vita e
lembrione fa parte di quel continuum che è la vita umana; e che la ricerca
scientifica moderna e mondiale è concentrata sullo studio delle cellule staminali
delladulto in parte per motivi tecnici attualmente insormontabili ma anche perché
le cellule staminali embrionali si comportano come cellule tumorali. Le gravi malattie
come il Parkinson, o forse un giorno anche lAlzheimer, più facilmente i tumori,
verranno curate con le cellule staminali delladulto. Mi chiedo poi se sia eticamente
giusto analizzare lembrione da impiantare con lintenzione di eliminare quelli
ammalati. ( e magari un giorno scegliere gli occhi azzurri, laltezza,
lintelligenza e magari i capelli biondi : chi mi viene in mente ?). A questo
riguardo dico solo che ad una coppia fertile non è consentito analizzare lembrione,
ma decide solo successivamente quale strada intraprendere attraverso il risultato della
villocentesi e dellamniocentesi e della ecografia morfologica. Dopo non prima ! E
attenzione ai viaggi della speranza in Russia od alle Barbados: ad oggi non esistono cure,
ma business.
Il secondo: propone di eliminare il tetto massimo di
embrioni e di eliminare il divieto di congelamento di quelli non utilizzati.
Resta fermo il concetto che lembrione è da un punto di vista genetico linizio
della vita individuale, senza chiamare in ballo lanima ma semplicemente prendendo
atto di ciò che accade dal punto di vista biologico e chimico. Quello è linizio
della vita di un individuo. Da questa considerazione ne discende che è inaccettabile
costruire degli embrioni per poi distruggerli o congelarli.
Ammetto comunque che riguardo a questo quesito ho delle perplessità. Perché se è vero
che per la produzione di soli tre ovuli è necessaria una stimolazione molto meno
pericolosa per la donna, è anche vero che, in caso di insuccesso, sarebbe necessaria una
nuova stimolazione. I dati dei mesi in cui è entrata in vigore la legge dicono che non
cè stato nessun calo sostanziale nel successo della tecnica (si è passati da un
27% ad un 24% di successi). Ma resta invariata la necessità di regolamentare il far-west
delle inseminazioni e dei centri di inseminazione. Ritengo quindi più corretto, come
daltra parte era già stato previsto al momento della stesura ed approvazione della
legge, attendere un adeguato periodo di prova dei risultati ed eventualmente rivedere
successivamente il tetto degli embrioni.
Il terzo: ha lobiettivo di abrogare
integralmente larticolo 1 della legge che equipara i diritti dellembrione a
quelli delle persone:
su questo non ritengo di dover aggiungere altre parole. Dico solo che per me si tratta di
una conquista.
Il quarto : chiede labrogazione del divieto di fecondazione eterologa.
Qui riporto i ragionamenti espressi in precedenza con alcune ulteriori precisazioni: Il
figlio non ha diritto solo di avere una bella casa, di poter studiare, di essere curato,
ma anche e soprattutto di sapere chi è suo padre e sua madre. E forse è opportuno
valutare se la ricerca spasmodica di un figlio non sia piuttosto la ricerca in un certo
senso egoistica di un figlio a tutti i costi ( come la madre a 60 anni) ed in questo caso
mi chiedo se invece non sia più giusto incanalare questo anelito di progenie verso
ladozione, atteggiamento assolutamente nobile sotto tutti i punti di vista.
Guido Zerbinati |