| 13 marzo 2005 Se tanto mi dà tanto l'anno prossimo a
quest'ora abbiamo Prodi (Berluska no perchè lui o da solo o niente).
Il verdon fa miracoli, richiama parlamentari e
candidati di ogni livello, bipartisaneggia e fa sperticare di complimenti. Si presta ad
ogni campagna elettorale e neanche ci si può turare il naso perchè altrimenti non si
sente il gusto.
C'erano, tra i nazionali, Tiziano Treu, Carlo
Archiutti e Gustavo Selva. Poi, venendo in Regione, Maria Luisa Campagner e Remo
Sernagiotto. Per la Provincia Mirko Lorenzon e Diego Bottacin, quindi colonnelli della
Fondazione Cassamarca e della Camera di Commercio, banchieri illustri e altra bella gente.
Le folate di vapori odorosi radunavano intanto i consiglieri comunali, nelle ondulazioni
del selciato, a seconda delle rispettive inclinazioni.
Si racconta che nella Treviso del medioevo, in
occasione di una festa speciale, la "Fontana delle tette" zampillasse vino
bianco e rosso, un colore per capezzolo, per tutta la giornata. Gli specialisti
dell'espurgo pozzi neri hanno lavorato due giorni ma il Rio Sartor non ha fatto sgorgare
un solo litro d'acqua. Pazienza, le mandibole sane non sono mancate, alle 10,30 circolava
già un appetito come quando parte la sigla del Tg2.
La perla della giornata va riconosciuta a Carlo
Archiutti, peraltro meritevole di aver detto che se servono soldi per una borsa di studio
sul verdon da cortel, neanche parlarne, li mette lui.
"Sindaco ti ringrassio per la manifestassione - ha concluso,
rivolgendosi a Simonetta Rubinato - anche se non capisco cosa vuol dire cortel".
Detta da uno che costruisce cucine da sempre la cosa, cribbio, fa notissia. |