| 14 luglio 2005 Fino allo scorso anno suonavano alla porta,
ti chiedevano la guida vecchia e ti consegnavano quella aggiornata. Adesso non ne hanno
più il tempo, oppure voglia. Oppure saranno i soliti lavoratori stagionali e precari,
pagati una pipa di tabacco e profondamente demotivati, simili ormai ad extracomunitari che
portano in giro i volantini della pubblicità.
| Così le Pagine Bianche capita che te
le ritrovi a mucchi, davanti casa, sul marciapiede, come accaduto - vedi foto - in via
Pantiera. Sullo stesso posto,
peraltro, in cui, in certe sere, si ripone il bidoncino giallo con la carta da
gettare e, accanto, la carta che non ci sta. Insomma, mezzo quintale di elenchi nuovi e
incellophanati i quali, oltre a prendere la pioggia, rischiano di finire al macero
anzichè nelle case degli abbonati. |

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Pagine Bianche, la stessa società del gruppo
Telecom che lo scorso anno, ricordate?, dimenticò di inserire nell'elenco i numeri
dell'amministrazione comunale, riparando più tardi con un foglio integrativo nelle
bollette degli abbonati. Solo gli abbonati residenti, però, in modo che quelli del resto
della provincia se volevano chiamare il municipio di Roncade dovevano per forza spendere
qualche eurocent telefonando al 412.
Non è noto quando finirà questo monopolio
sostanziale di Telecom. Quando, cioè, anche il doppino di rame che arriva nelle
abitazioni sarà finalmente di qualche altro gestore. Sta di fatto che, a prescindere da
chi sia, questa è l'ennesima buona ragione per lasciare questa sbracata compagnia
telefonica praticamente ancora statale.
| Per dovere
di cronaca occorre segnalare un "ravvedimento operoso" della società
distributrice. Dopo tre telefonate - l'una che rimandava all'altra perchè internamente i
servizi non si parlano e sei tu che devi spiegate al successivo cosa ti ha detto il
precedente - e la pubblicazione di questo pezzo, trascorse 28/29 ore dall'occupazione del
marciapiede-pista ciclabile gli elenchi sono stati distribuiti. Senza suonare il
campanello, per carità, questo richiede tempo. Però un passetto avanti lo abbiamo fatto. |
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