| 6 agosto 2005 "Nessuno pensa ad elezioni anticipate e
non sono tollerabili sindaci-ombra. Ciò che non ci piace della giunta Rubinato sta tutto
nel metodo". E' la sintesi dei concetti espressi nella conferenza stampa di
presentazione dai cinque di "Roncade Democratica", nuovo gruppo consiliare nato
da una costola della maggioranza che sostiene il sindaco.
Metodo, dunque. Sostantivo pronunciato una trentina di volte dai cinque ma
che ha stentato parecchio prima di scendere su qualche esempio comprensibile anche a chi
non conosca i codici in uso tra gli amministratori attuali.
Alla fine qualche oggetto della contesa però è
saltato fuori e si è in qualche modo capito che gli oggetti scesi con difficoltà
nell'esofago dei parascissionisti di Rd sono in primis la convenzione con cui si spartisce
il segretario comunale con il municipio di Casier, quindi il buio sull'assetto gestionale
della Casa di Riposo, la mancata discussione sui conti del Bilancio di previsione per
verificare se fosse possibile evitare l'innalzamento delle aliquote Ici e il parapiglia
che potrebbe nascere dal piano di ristrutturazione della pianta organica della macchina
comunale.
In più vi sarebbero casi di scarsa o nulla informazione a parte
dell'assemblea, in particolare su alcuni progetti di lavori pubblici descritti alla
popolazione senza una consultazione preventiva con i consiglieri.
| E' stata in ogni caso ribadita la
"sostanziale lealtà" alla squadra di governo e ricordato che, in ogni caso,
nessuno dei "fuoriusciti interni" - sulla base di una logica geometrica
evidentemente simile a quella delle "convergenze parallele" di antica ed
affettuosa memoria - ha sino ad ora mai espresso un voto contrario alle proposte della
giunta. |

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| Adelante, insomma, ma con juicio. Ogni
cosa importante dovrà essere d'ora innanzi condivisa con i consiglieri con estrema
trasparenza di comunicazione. |
Roncade
Democratica. Da destra: il capogruppo, Paolo Gatto, l'esponente di Lfv Renzo
Bettiol, l'ex assessore Giacomo Buldo, l'ideologo di Rd, Ivano Sartor, e Silvana
Crozzolin. |
Quando si dice la nemesi storica. Nella seduta del
19 dicembre 2000, al termine di una discussione sul bilancio di previsione 2001, fu
proprio Simonetta Rubinato, allora leader del gruppo maggioritario "Progetto
insieme", a rivendicare all'assemblea un ruolo di maggior peso nelle scelte
amministrative, auspicando "maggiore collegialità e trasparenza anche in seno alla
stessa maggioranza". |