| 7 giugno 2005 INTERROGAZIONE AL SINDACO A
RISPOSTA SCRITTA
PREMESSO CHE
- Da vari mesi diversi cittadini, attraverso
messaggi indirizzati a questa redazione, lamentano disfunzioni nel servizio postale,
ritardi nel recapito della corrispondenza e, soprattutto, tempi di attesa troppo lunghi
agli sportelli dell'ufficio di Roncade;
- Un recente studio dell'università di Padova,
peraltro adottato per le proprie indagini di efficienza anche dall'azienda Usl n.9 di
Treviso, quantifica in 15 euro il danno patito da ciascun utente in termini di mancato
guadagno per ogni ora spesa nell'espletamento di funzioni agli sportelli;
- In certe ore del giorno, soprattutto in
coincidenza di particolari scadenze, l'attesa media nella sede di Roncade per la fruizione
dei servizi Banco Posta (pagamento bollettini, riscossione pensioni, depositi, etc) è
ragionevolmente approssimabile in 30 minuti, e, cioè, secondo l'equazione sopra
enunciata, corrispondente ad un danno individuale di 7,5 euro ogni volta che si entra
negli uffici;
- Dei cinque sportelli a disposizione solo tre sono
normalmente funzionanti;
- Il direttore, varie volte interrogato sulle
ragioni dell'inerzia degli altri due, fornisce risposte collegate generalmente ad assenze
per malattia, permessi e ferie;
- Da ciò è lecito dedurre un'ipotesi di sensibile
sottodimensionamento dell'organico rispetto alla mole di servizi da fornire all'utenza;
- Il prolungamento dei tempi di attesa in occasione
della contemporanea fornitura di servizi postali ad utenti che richiedano funzioni
multiple (più bollettini da pagare, più pensioni da riscuotere) è tale da poter
prefigurare, sia pur con un'interpretazione limite, ciò che nel codice penale viene
indicato come interruzione di pubblico servizio;
LO SCRIVENTE CHIEDE
Se, ed eventualmente con quali strumenti,
l'Amministrazione Comunale di Roncade intenda affrontare la questione ora esposta al fine
di tutelare la cittadinanza da rischi di danni ingiusti dovuti ad attese eccessive nella
sede dell'Ufficio Postale.
Con osservanza
Roncade.it
N.B.
Naturalmente questa è un'interrogazione che non ha valore non essendo
presentata da un soggetto abilitato a farlo e nel luogo proprio, perciò il sindaco non è
tenuto a considerarla e tantomeno a fornire una risposta in questa od in altre sedi.
Se non è troppo lavoro, però, con un lavoro di copia-incolla e ritocca,
sarebbe bello se qualche consigliere comunale a corto di idee la facesse propria. Del
resto basta passare un quarto d'ora in posta per sentire quanto la gente sopporti con
difficoltà lo stato di cose.
Se il Comune si è mosso con la Telecom per velocizzare l'installazione
delle linee Adsl, per analogia potrebbe forse esercitare una simile pressione sul gestore
di strumenti di comunicazione ancora molto importanti per il nostro lavoro e la vita di
tutti i giorni. |
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