|
 |
| |
| Bloccare le non catalizzate
discrimina. Chi è d'accordo? |
| |
|
|
| 26 novembre 2005 NO KAT INKAZZATO
Stasera (25/11/2005) ho visto
alcuni cartelli che dovrebbero bloccare l' ingresso nel comune di Roncade ai veicoli non
catalizzati. (Tra l'altro nelle ore in cui le persone normali si recano al lavoro o
all'università visto che anche l'accesso al comune di Quarto d'Altino e relativa stazione
dei treni è precluso).
Spero che questa mia e-mail possa essere resa di dominio pubblico, visto che non tutti
possono avere le posibilità economiche dei membri della giunta comunale (che dovrebbe
essere di sinistra e quindi più vicina alle classi meno abbienti) e quindi non tutti
possono permettersi una macchina per uscire dal comune (o transitarvi ad esempio per fare
la spesa).
Spero che vogliate fare leva sul problema, a mio parere non indifferente (tra l'altro
pensate a quanto inquina la combustione diesel non catalizzato come quelli che vengono
utilizzati nell'agricoltura o per il riscaldamento)
Ing. Alessio Busato
P.S. Vi prego di farmi sapere se
esistono altri cittadini che la pensano come me e cosa intendiate farne della mia
segnalazione (tra l'altro scritta in un pessimo italiano vista la rabbia).
|
L'uso migliore di
questa segnalazione è probabilmente quella di renderla pubblica così com'è, in modo da
far quasi sentire il furioso pestare di tastiera di quando è stata scritta.
Con l'invito agli altri cittadini eventualmente irritati per lo stesso
motivo a farsi vivi e, soprattutto, all'amministrazione comunale a considerare l'ipotesi
di rispondere su queste pagine.Roncade.it
|
| 30 novembre
2005 Quando cè
qualcosa che ci fa andare la mosca al naso troppo spesso ci lasciamo prendere
dallira, mandiamo più di qualcuno a quel paese ma purtroppo finisce li.
Sullargomento No Kat ling. Alessio Busato ha evidentemente ritenuto che per la
ridicolaggine del provvedimento si è superata la misura e valeva la pena di esternarlo a
terzi.
Ha fatto bene.
Ritengo abbia tutte le ragioni di questo mondo ad arrabbiarsi e a manifestare
pubblicamente la sua rabbia.
Condivido appieno le sue argomentazioni alle quali vorrei aggiungere anche le mie di
antica fede ecologista.
Ho sempre ritenuto lauto un mezzo di trasporto e non un giocattolo da esibire, ed è
proprio per questo che lho sempre trattata bene con regolari revisioni (ogni 2 anni)
e ora con il bollino blu (una delle prime ad uniformarmi al dispositivo di legge).
Uso la vettura per recarmi al lavoro (fortunatamente vicino) ed il minimo indispensabile
per le altre incombenze, privilegiando la bicicletta come mezzo alternativo.
Se ne può dedurre che con questo sistema di chilometri ne faccio assai pochi e che la
vettura è ancora in buono stato.
Ora per questo mio comportamento parsimonioso mi si premia obbligandomi ad
acquistare unauto nuova oppure costringendomi al rispetto di orari da coprifuoco
munita di adeguate certificazioni, neanche fossi unappestata.
Ridicolo e oltraggioso nei confronti dellintelligenza di noi rispettosi cittadini.
Ci sono i fuoristrada che parcheggiano in centro occupando 2 spazi invadendo anche la
strada e quando si muovono, consumano e inquinano a iosa.
Ci sono tantissimi riscaldamenti di abitazioni che non sono a norma e quelli pubblici
fatti andare a temperature tropicali; forse che questi non sono inquinanti?
Ci sono i camion (lunghi come treni) che scorazzano emettendo fumi neri che sembra usino
il carbone altro che gasolio.
Ripeto, è una questione di RAGIONEVOLEZZA BASATA SUI FATTI: chi inquina sono altri e
quelli che come me, attenti anche al piccolo pezzetto di carta da riciclare, sono i soliti
fessi che devono pagare per permettere alle amministrazioni di dire
ipocritamente che stanno facendo qualcosa.
Siamo ben oltre il limite della decenza e ribellarsi a questo è un atto dovuto; spero che
altri si associno alling. Alessio per manifestare tutta la loro
inkazzatura.
Cordiali saluti
Carraretto Lucia
|
| 5 dicembre
2005 Oggetto: Blocco
dei veicoli No-Kat
Cara Regata,
è gratificante veder trascorrere gli anni assieme e poter essere al tuo fianco nei
momenti di bisogno (revisioni, tagliandi a chilometraggio, bollino blu) e tu mi rispondi
solerte, anche se ogni tanto singhiozzi agli impulsi istintivi sullacceleratore. Sì
è vero sei scarsa in ripresa, non ti puoi permettere sorpassi o alte velocità (tanto
più di novanta non si può fare) ma tutti i giorni mi accompagni a lavoro e alcune volte
a fare acquisti. Già, mostri gli anni della tua vecchiaia, con le prime rughe (tacche di
ruggine) ma ti voglio ancora bene e sei sempre lì disponibile, sei il mio primo mezzo di
locomozione. Ma ahimè qualcuno quando arriva la stagione fredda o piove poco si accorge
allimprovviso che tu inquini, più delle tue giovani colleghe! Sono così costretto
a tradirti con unaltra (lauto dei miei genitori catalizzata). Ma ecco che
ritorna la bella stagione e come per magia sei pulita, ritorni agli occhi di chi ci
amministra: nuova, fiammante al pari delle altre, ma che sarà mai! Per me sei sempre la
stessa, che sia estate o che sia inverno, che piova o faccia bel tempo
Siamo alle solite, nuova stagione di smog, vecchie misure. Cartelli posti al limite
del perimetro che delimita larea del Comune roncadese che indicano il blocco del
traffico. Dal sito internet del Comune si legge: Questo Comune con ordinanze 54 e 31
ha disposto il fermo del traffico nel periodo dal 12/11/2005 al 23/12/2005 e dal
09/01/2006 al 31/03/2006 nelle giornate dal lunedì al venerdì, escluse le giornate
festive infrasettimanali, dalle ore 8,00 alle ore 10,00 e dalle ore 16,00 alle ore
19,00
che verte a sua volta sullordinanza Interventi per la tutela e il risanamento
dell'atmosfera a seguito delle determinazioni assunte dal Tavolo Tecnico Zonale
riunito il 28 Ottobre 2005 per i Comuni compresi nella Zona 1.
E questo secondo chi ci amministra sarebbe il modo di risanare
latmosfera
!
Dobbiamo forse aspettate linverno o mesi di siccità per accorgerci di quanto stiamo
inquinando? Dicono che la pioggia fa diminuire linquinamento, ma allora ce lo
beviamo?
No! A mio parere non è questo il modo di risolvere il problema Smog. Adottare vecchie
misure come il blocco della circolazione (a fasce orarie), dove oltretutto rimangono
esclusi solo i veicoli di vecchia data senza considerare che chi inquina non è quella
insignificante (ritengo) percentuale!
Ma qualcuno si è posto la domanda: perché una piccola minoranza non cambia il proprio
vecchio veicolo? Forse perchè qualcuno deve pagare nel frattempo mutui ventennali o
trentennali o perchè nella loro vita hanno fatto una scelta considerando la famiglia un
giusto investimento a scapito del rinnovo del parco auto.
Credo che nel marasma smog degli ultimi anni ci sia una effettiva mancanza di
alternative tra il considerare il problema e la sua vera tangibile risoluzione.
Dimostrare ai cittadini con laffissione dei cartelli che si vuole essere contro lo
smog o se vogliamo a favore del risanamento dellatmosfera non basta
più, perchè non si sta risolvendo il problema ma si sta facendo marketing territoriale.
Tra la reale volontà di prendere in considerazione il problema e il far vedere che si fa
qualcosa nei confronti dei cittadini si rischia ancora una volta di farli pagare doppio.
Prima con le tasse (già esose) e in secondo con il blocco del proprio veicolo ormai
considerato dagli altri obsoleto ma per chi lo possiede lunico mezzo di trasporto
per raggiungere, magari, la periferia della città (vedi Ca Tron) e i centri
commerciali o i negozi del centro cittadino per di più in orari prestabiliti come se il
veicolo interessato dal provvedimento inquinasse solo se circola negli orari indicati dal
divieto. Questo in barba a chi ottempera agli obblighi di legge già vigenti che prevedono
le revisioni, e il bollino blu, etc
Non solo, non vorrei che qualcuno dimenticasse
che sul veicolo si paga il bollo ed in particolar modo lassicurazione che, salvo
casi eccezionali quali assicurazione a chilometro, i restanti cittadini pagano come
imposta annuale per chilometri illimitati. Il che vuol dire che ogni giorno che mi
obbligano a lasciare fermo il veicolo sto sperperando il mio denaro (questo caso è
applicabile solo per il blocco del veicolo per lintera giornata).
Credere che gli altri mezzi di trasporto o gli impianti di riscaldamento a gasolio non
inquinino è come sapere del problema ma continuare a non considerarlo.
Mi auguro che questa scelta amministrativa non debba essere letta come un volemose
bene tra comuni aderenti ed enti che hanno avanzato la proposta o che sia un modo
per vincolare implicitamente i cittadini allacquisto di un nuovo mezzo. Con questo
non voglio colpevolizzare lamministrazione Comunale che forse ha fatto una scelta
conformista e che certamente non premia i parsimoniosi, anzi
Ritengo però sia
giusto che qualcuno alla luce di tutto ciò faccia una sana riflessione ed esponga le
proprie motivazioni.
Se posso permettermi avanzerei una serie di proposte nella speranza che possano avere un
seguito e/o far maturare nuove idee:
1) La non applicazione dellaccordo visti i pochi mezzi coinvolti e
quindi gli scarsissimi vantaggi sul tema inquinamento, certamente, i cittadini
capirebbero.
2) Proporre una serie di investimenti per il prolungamento del
metanodotto per diminuire gli utenti che utilizzano il riscaldamento a gasolio e accordare
con i produttori/rivenditori di caldaie a gas uno sconto o un finanziamento per la
sostituzione, nonché incentivare, come fanno alcune regioni limitrofe,
linstallazione di pannelli solari.
3) Promuovere a livello provinciale/regionale un incentivo (attenzione,
un reale incentivo, con accordi trasversali con i produttori italiani ed esteri) per
lacquisto di veicoli ibridi ed aumentare il numero di distributori GPL/Metano nel
territorio.
4) Le precedenti misure possono essere applicabili in medio breve
termine (sperando che qualcuno non usi lanno luce come unità di misura). Mentre a
lungo termine investire sulla ricerca delle fonti alternative (e chi più ne ha più ne
metta).
Nutro la più sincera speranza che gli interessi non pregiudichino la salute e il futuro
delle persone.
Cordiali saluti
Roberto Silvestri
|
| 8 dicembre
2005 Sono d'accordo
con gli interventi fin qui pervenuti; più che proibire occorrerebbe che, senza costi per
il Comune, questo si facesse promotore di:
- Presenza di distributori di Metano e GPL nel comune
- Attività di segretariato per avere i contributi
sull'installazione di impianti solari (burocrazia difficile e scoraggiante per l'utente
comune )
- Divulgazione sulla bioarchitettura ( vi sono molte
aziende anche in Italia che propongono soluzioni per un'architettura a basso impatto
ambientale, alto risparmio energetico e, soprattutto, basso inquinamento domestico) che,
normalmente, NON fa lievitare i costi finali.
SE INVECE vogliamo parlare di Sicurezza, il Comune ( la Provincia, l'ANAS,
ecc...) deve dire la propria ma anche l'utente dovrebbe controllare freni, gomme e fanali;
dall'alto del mio mezzo milione di km. di esperienza stradale ho l'impressione che molti
degli incidenti cui, purtroppo, ho assistito potevano essere evitati investendo di più
sull'efficienza del veicolo.
Saluti
Franco Favero
|
| 16
dicembre 2005 Sono d'accordo con l'assurdo provvedimento del divieto alle non
catalittiche, che colpisce soltanto chi non puo' permettersi un'auto nuova,o comunque di
cambiare quella vecchia con una catalitica. Anch'io ho un'auto di 15 anni ed ho una
famiglia da mantenere e un mutuo da pagare. Non posso permettermi di cambiare
l'auto.Questo e' soltanto un provvedimento inutile che colpisce chi non puo'. VERGOGNA.
Daniele |
|
|
|