| 2 settembre 2005 E' trascorso un mese dall'arrivo di una
nuova perturbazione sul centro di Roncade. Le precipitazioni non sono di pioggia o
grandine ma di coppi e calcinacci.
| Può accadere che un edificio di una
certa età nel cuore di un centro storico manifesti alcuni suoi legittimi acciacchi e,
disgregandosi per insufficiente manutenzione, ponga a rischio l'incolumità di chi vi
transiti vicino. Può accadere
che occorra qualche giorno per porre rimedio all'inconveniente, è naturale, e dovrebbe
essere naturale anche una certa fretta nella soluzione del caso dato che, con la
concomitanza di un cantiere proprio sull'incrocio di fronte, per il programmato
rifacimento della rotonda, anche i percorsi pedonali sono da qualche tempo più complicati
del previsto e la caduta coppi ha reso necessaria la preclusione di uno dei due passaggi
che collegano il marciapiede di via Roma davanti il castello con Largo Giustiniani. |
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Può anche accadere che, per una singolare scommessa
con la sorte, si ritengano pericolosi, e quindi li si circondi con il nastro di nylon
bianco e rosso, i lati nord e ovest dell'edificio tranne i due metri in corrispondenza del
sottoportico sui quali i passanti sono liberi di transitare. Misteri.
Quello che forse non dovrebbe accadere è che
trascorra un mese senza alcuna risposta. Anche perchè su quello stabile pende una
certa "recidiva", essendosi Roncade.it già occupato di un problema analogo
relativo allo stesso edificio il 28 novembre del
2002.
In quella circostanza, in particolare, si richiamò l'esistenza di
un articolo del codice penale, il n. 677, che parla di "Omissione di lavori in
edifici o costruzioni che minacciano rovina" e si fece anche accenno al diritto che
un'amministrazione comunale può esercitare nell'intervenire direttamente sull'edificio
pericolante in caso di inerzia dei proprietari.
Se due anni e nove mesi non sono inerzia....
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In ogni caso la soluzione esiste ed è
rapidissima ed indolore. Come
abbiamo visto fu applicata allora e nessuno protestò: basta rimuovere i cartelli che
segnalano il pericolo. Qualcuno da quella volta si è per caso fatto male? Non ci risulta.
Gli unici a ricevere insulti dai proprietari furono
i giornalisti che scrissero sulla questione. Fu anche chiesto l'oscuramento della pagina
web, ma incolpare la stampa è una procedura ordinaria e solo le anime belle ormai si
scompongono.
E allora, cosa aspettiamo a togliere nastri,
transenne e avvisi inquietanti che "mortificano l'ottimismo dei cittadini e
comprimono i consumi?" |
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