| 6 ottobre 2004 Egregio Direttore,
faccio seguito alle stimolanti provocazioni
del Sig. Luciano Damelico (apparse in diverse occasioni su Roncade.it) per avanzare delle
modeste proposte culturali che spero possano trovare riscontro presso le istituzioni e gli
altri frequentatori del sito.
Ho cercato di presentare gli argomenti in modo articolato e, spero, intelligibile.
1) STUPIDITA ED AMBIENTE
Da molti anni assistiamo indifferenti alla trasformazione delle nostre campagne in
deserti coltivati con la sparizione quasi completa, tranne rare eccezioni,
delle siepi e delle alberature che un tempo caratterizzavano il panorama rurale.
Tale miserevole situazione è stata propiziata dallerrata convinzione dei
proprietari dei terreni, favorita dal disinteresse o peggio di Enti ed associazioni di
categoria, che siepi ed alberi potessero sottrarre preziose risorse nutritive alle
coltivazioni.
Ecco quindi diffondersi nel tempo la pratica di sradicamento delle siepi esistenti e la
semina fino al bordo di fossati e scoli, finché non si è cominciato a dubitare della
correttezza e della saggezza di tali iniziative.
Prove tangibili della conversione sono state lassegnazione di finanziamenti a fondo
perduto (magari con criteri discutibili) ai proprietari di fondi agricoli per la
piantumazione di siepi, e la presentazione di un progetto a carattere
regionale/comunitario.
Nel 2001 infatti LUnione Europea e Veneto Agricoltura organizzavano congiuntamente
un convegno durante il quale venivano illustrati i risultati di una sperimentazione durata
due anni ed al costo di 3 miliardi di lire, concernente linserimento di fasce
boscate lungo i corsi dacqua di pertinenza del Consorzio Dese-Sile.
Risultati che sembrano, a giudicare dalla copertura giornalistica dellepoca, avere
sorpreso ed entusiasmato gli organizzatori, i quali hanno presentato il fatto come
una novità dettata dal buon senso: habitat di uccelli ed altri animali con
funzione antiparassitaria, emissione di ossigeno ed assorbimento di anidride carbonica,
riduzione dei fosfati riversati nei corsi dacqua, produzione di legname, ecc. (!)
Praticamente le stesse conclusioni alle quali erano arrivati i libri di testo delle scuole
elementari da me frequentate allinizio degli anni Cinquanta, quando i contadini
erano dei poveri ignoranti e non esistevano i fondi strutturali comunitari, ma le siepi ai
lati delle strade e dei corsi dacqua erano la regola e non leccezione.
Mi chiedo a questo punto: se i fondi comunitari destinati alla piantumazione di siepi
venissero a mancare cosa facciamo, le sradichiamo unaltra volta ?
Non sarebbe stato forse molto più produttivo organizzare lezioni obbligatorie (ad esempio
durante i corsi per la somministrazione di fitofarmaci) sulla razionale conduzione dei
fondi nel rispetto dellequilibrio ecologico (e della convenienza economica!) ?
In conclusione mi permetto di suggerire il ripristino di uniniziativa a costo
praticamente nullo (ad es. con una convenzione da stipulare con qualche vivaista locale)
ed attualmente appannaggio di privati : la Festa degli Alberi, da tenersi in
autunno in tutte le scuole del territorio con il patrocinio dellAmministrazione
comunale, e con lintervento di esperti comunicatori .
Ricordo ancora con emozione la sacralità del rito durante il quale ad ogni bambino veniva
ricordata la necessità di esercitare la pazienza e la perseveranza nella cura di un bene
essenziale per la comunità, concetto che lattuale imbecillità del tutto e
subito sembra avere frettolosamente dimenticato.
2) CREATIVITA E MEMORIA
Linizio dellestate, a conclusione dellanno scolastico , vede il ritorno
del Gr.Est. ,che di anno in anno conferma una massiccia adesione da parte dei bambini
della scuola primaria. Una iniziativa opportuna e lodevole che consente ai partecipanti di
stimolare il proprio lato creativo, divertendosi in compagnia.
Questo bisogno di manualità non è presente solo nei bambini ma anche nei grandi , ed è
testimoniato dal crescente successo del bricolage o fai da te.
Una prova tangibile di tale esigenza è fornita dai ragazzi del Gruppo Oratorio, i quali
hanno iniziato a produrre piccoli oggetti con lausilio di varie tecniche, allo scopo
di raccogliere offerte per le opere di restauro dei locali.
A tal proposito credo sarebbe utile da parte delle istituzioni (Amministrazione comunale,
associazioni, ecc.) cogliere questa disponibilità per lanciare un progetto di Gr.Est.
permanente da organizzare durante i fine settimana, utilizzando se possibile gli stessi
locali dellOratorio (riconosciuto anche dalle autorità civili come importante luogo
di aggregazione e crescita) o altri adeguati.
Si potrebbe ad esempio affiancare ai ragazzi qualche abile pensionato artigiano/artista
locale o esterno per linsegnamento di tecniche nei vari settori, ottenendo diversi
risultati :
il trasferimento di un patrimonio di creatività e manualità acquisito
nellarco di decenni, che altrimenti andrebbe irrimediabilmente perduto ;
il ripristino di un rapporto meno superficiale tra le generazioni, attraverso il
racconto di usi e tradizioni di un mondo ormai scomparso ;
consentire ai nonni coinvolti di sentirsi ancora utili anziché un peso per la
società, ad un costo molto contenuto (ad es. la sola copertura assicurativa)
la produzione di opere ed oggetti di pregevole fattura da proporre in particolari
occasioni ;
3) TELEVISIONE E PUBBLICITA
La pubblicità televisiva determina la qualità dei palinsesti ed orienta, o per meglio
dire determina, le opinioni degli utenti.
Si tratta di uno strumento molto potente e sofisticato costruito in modo da essere
lunica informazione a rimanere impressa nella memoria dopo la visione di qualsiasi
programma , che ha la funzione di semplice riempitivo.
E noto infatti come esista una stretta connessione tra la visione e la capacità
della mente di elaborare le immagini e come il piccolo schermo sia in grado di indurre
nello spettatore uno stato simile allipnosi, abbassandone le difese.
Molti non se ne rendono conto, ma è proprio questo il mezzo (più della violenza o della
stupidità dei programmi) attraverso il quale passano i messaggi socialmente e moralmente
devastanti che hanno come principali destinatari bambini ed adolescenti, in veste di
consumatori in proprio o di riflesso attraverso le famiglie.
Basta fare un semplice esperimento, cioè guardare per una volta attentamente gli spot che
vengono tranquillamente programmati anche durante le presunte fasce protette, per rendersi
conto della loro tremenda efficacia e di come in pochi secondi vengano trasmessi messaggi
che spaziano dalla ridicolizzazione della religione ad una visione a volte perversa della
sessualità, dallesaltazione dellalcool alla promessa di facili soluzioni dei
problemi esistenziali attraverso pillole ed altre sostanze, ecc.
Siamo passati dalla schiavitù dei bisogni elementari dellepoca contadina, la cui
soddisfazione consentiva una vita semplice e sobria, allattuale schiavitù dei
desideri indotta proprio dalla pubblicità TV, molto efficace in quanto si propone
scientificamente di rendere infelici coloro che la seguono, proponendo sempre nuovi
specchietti per le allodole che non mantengono mai quanto promesso.
Allo scopo di ottenere il massimo risultato a fronte degli ingenti investimenti richiesti
è infatti necessario cancellare la memoria degli utenti (come le successive registrazioni
su una videocassetta), in quanto i ricordi costituirebbero un freno alla sempre nuova
disponibilità richiesta al consumatore modello.
Lo sfruttamento scientifico delle debolezze e delle perversioni umane a scopo di lucro è
ignobile e ripugnante, ma esiste unarma potente per contrastarlo in modo efficace :
la conoscenza dei meccanismi di creazione del consenso attraverso lanalisi del
messaggio pubblicitario.
Suggerisco allo scopo di organizzare degli incontri con esperti (ad es. lAIART) per
la sensibilizzazione degli adulti, in particolare dei genitori di bambini in età scolare
e pre-scolare.
Un cordiale saluto
Antonio Ceccato |