| 9 aprile 2005 Per virtuoso che sia, anche per il bilancio
dell'amministrazione comunale di Roncade è arrivato il momento delle lacrime e del
sangue.
Fatti i conti, la giunta si prepara a chiedere al
consiglio l'approvazione per alcune manovre volte a correggere la rotta, a quanto pare
finita non di poco in cattive acque principalmente per miopie di programmazione negli anni
precedenti, la più importante delle quali è un aumento del 62% dell'Ici che così, pur
risparmiando le prime case, andrebbe a fissarsi al 7 per mille.
In sintesi, all'appello mancano 406 mila euro, in
parte dovuti (-160 mila) alla riduzione dei trasferimenti statali. La manovra sull'Ici
dovrebbe portare ad entrate per 533 mila euro, operazione che consentirebbe così di
intervenire anche sul versante "sociale" destinando a questo 14 mila euro per un
fondo volto al pagamento delle rette degli asili nido ai nuclei familiari più in
difficoltà ed altri 15 mila per il sostegno alle scuole materne private relativamente ai
figli dei roncadesi (650 euro l'anno per bambino).
Viene inoltre potenziato (da 8 a 20 mila euro) il budget da assegnare alle
famiglie indigenti il cui numero, a Roncade, sembra essere in rapido aumento.
"Siamo consapevoli del 'sacrificio' che
chiediamo ai cittadini per riuscire a pagare le importanti opere pubbliche già avviate,
come la casa di riposo - spiega il sindaco, Simonetta Rubinato - ma siamo stati i primi a
dare lesempio: la giunta ha scelto non solo di non aumentarsi lindennità ma
addirittura di ridurla".
Nella nota non è precisato ma l'autoriduzione degli
stipendi di sindaco e assessori non andrebbe in realtà oltre il 5%.
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11
aprile 2005
COMUNICATO
STAMPA
BILANCIO COMUNALE DI RONCADE 2005:
PRECISAZIONI DOVEROSE
Quando ci si appresta a proporre un
Bilancio importante per le scelte che va a fare, come è quello che la Giunta Comunale di
Roncade ha elaborato per il corrente anno 2005, caratterizzato da scelte
pesanti come laumento dellICI al 4,3 al 7 per mille su tutte le
tipologie diverse dalla prima casa, ci si attende il massimo di verità e di chiarezza
nella comunicazione.
Sarebbe bene, allora, evitare di dare interpretazioni del tutto fuorvianti, sia da parte
della stampa, che ha precisi doveri di astenersi da forme di disinformazione, sia da parte
degli amministratori comunali, a cui fa capo, tra i tanti doveri, anche quello della
corretta e completa informazione.
In particolare, ritengo del tutto gratuita laffermazione secondo la quale il
bilancio comunale di Roncade si troverebbe come ho letto non di poco
in cattive acque principalmente per miopie di programmazione negli anni precedenti.
A parte il fatto che non sono per nulla convinto che il Comune di Roncade abbia un
bilancio più di tanto in difficoltà, tanto in termini relativi, quanto in paragone alla
generale situazione dei bilanci un po di tutti i Comuni italiani (qualcuno ha letto
i giornali negli ultimi mesi?), personalmente do una lettura diversa da quella che ho
letto circa le scelte importanti e pesanti che questo schema di bilancio propone: ritengo
che esse siano delle scelte che questa amministrazione ha fatto più per dare risposte
alla futura programmazione dellEnte che non per far fronte a presunte difficoltà
derivanti dalla passata amministrazione.
Poiché le asserzioni apodittiche non
sono facilmente digeribili, cercherò ora di darne spiegazione.
Dovrebbe essere sufficiente la semplice
rilevazione che nel bilancio 2005 è di appena 90.000 la maggiore uscita per tutti
i mutui attinti in passato al fine di realizzare una serie notevole di opere comunali
(tutti, e non solo del mutuo per la Casa di Riposo, in sé modesto rispetto
allopera, i costi della quale sono in larga parte coperti con autofinanziamento e
contributo statale erogato dalla Regione). Si tratta di 90.000 Euro, pari a 180 milioni in
lire, su un bilancio totale di circa 20 miliari di lire!
Dunque la scelta fatta dalla nuova Amministrazione Comunale è quella di poter contare per
il futuro su un maggiore introito di denaro, che servirà a realizzare quanto previsto
nelle promesse elettorali e nei successivi programmi del Sindaco, a vantaggio della
comunità locale. E, dunque, una scelta finalizzata al futuro, non dovuta al
passato.
Inoltre, va chiaramente fatto presente che, dato lottimo stato finanziario
complessivo del Comune, adeguatamente certificato e data la lungimirante programmazione
degli amministratori comunali (che, per il bilancio, sono esattamente gli stessi della
precedente amministrazione, tramite la figura dellassessore), il Comune di Roncade
avrebbe potuto far fronte tranquillamente ai pagamenti sia dei ponderati investimenti
passati, sia delle impegnative opere pubbliche che la nuova Amministrazione sta per
progettare qualora lo Stato avesse mantenuto almeno il livello dei trasferimenti degli
anni precedenti.
Bisogna essere del tutto ciechi e irriflessivi per non considerare che il taglio dei
trasferimenti che il governo Berlusconi ha effettuato a carico dei Comuni nel 2005 è, per
Roncade, di 160.000 .
Se poi a questi soldi tagliati dallo Stato si aggiungono altre cifre di uscite che
dipendono dalla volontà dello Stato e non del Comune di Roncade (72.000,00 per il
rinnovo del contratto dei dipendenti, che nel passato lo Stato reperiva quale firmatario
del contratto stesso; 133.000 di iniqua restituzione allENEL; circa un 3% di
mancato riconoscimento dellinflazione, pari ad una cifra presunta di altri 70.000
circa), per un totale di oltre 400.000 , allora appare ancor più chiaro che
il Bilancio di Roncade non si sarebbe trovato in alcuna necessità di ricorrere
allaumento della pressione fiscale per procedere nellattuazione di un robusto
programma di opere pubbliche a vantaggio della comunità locale.
Da amministratore di centro-sinistra mi domando quale senso strategico abbia non
considerare con chiarezza levidente penalizzazione che il governo Berlusconi sta
comminando da alcuni anni (eh, già: e i tagli degli anni scorsi, che si sommano a quelli
qui sopra ricordati?) ai Comuni.
Se qualcuno pensa che questa sia solo politica e non vera materia amministrativa, oppure
se qualcuno trova più comodo aprire fronti interni, allora in Consiglio Comunale vedrò
di dilungarmi un po di più su questi argomenti, esponendo con maggiore dettagliato
queste argomentazioni.
Ivano Sartor |