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Cinque cose

cinque

   
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Zerbinati, a nome del gruppo consiliare di opposizione, propone alcune riflessioni sul modo in cui è si è svolto il consiglio comunqle del 28 settembre.
Giacometti: Guido, ma che consiglio hai visto?
  

 

4 ottobre 2004

Dopo la "burrascosa" serata di Consiglio Comunale del 28.u.s., sento la necessità di esprimere alcune riflessioni.

La prima:
in apertura di seduta, dopo le dovute dichiarazioni di gioia per la liberazione delle due Simone, ho proposto all'Assemblea un minuto di raccoglimento per ricordare tutte le donne che in questo momento sono vittime di dolori e soprusi, facendo anche un particolare riferimento all'obbligo di portare il burka, chiaro simbolo di umiliazione e sottomissione . Ritenevo, per l'importanza dell'argomento, di aver usato espressioni del tutto moderate e condivisibili, ma il Sindaco ha voluto comunque puntualizzare sul burka, a mio avviso degradando così un pensiero che non richiedeva assolutamente " né se e né ma".
E' ovvio che ognuno si esprime con la propria sensibilità.
Invito solo chi ha paragonato ( mi sembra in televisione) il burka ad una minigonna ( intendendo che in sostanza sono due indumenti e basta) a provare ad assaggiare una amanita falloide ( tanto è un fungo anch'essa) piuttosto che un buon porcino e scoprirne così la differenza.

La seconda:
all'ordine del giorno era prevista la discussione sul bilancio. Qui la serata ha avuto i picchi più bassi di audience e, forse, le dichiarazioni, anche quelle di voto, non fanno adeguata giustizia alle valutazioni espresse nella discussione.
La maggioranza ha, attraverso l'Assessore Miotto, elencato le opere ed i costi sostenendo, in sostanza, che il comportamento e le decisioni prese sono state condizionate in maniera particolare, dalla riduzione dei trasferimenti dei contributi statali.
Il nostro giudizio invece, è che in un momento di crisi, sia giusto ricercare vie di risparmio, contenimento e razionalizzazione della spesa.
A nostro avviso, invece, questa maggioranza abbia espresso voci di bilancio che vanno assolutamente contro questa sacrosanta necessità ( costi per consulenze esterne non necessarie, dilatazione di compensi a professionisti facilmente prevedibili ma non previsti, altri costi, o forse meglio mancati risparmi su altri versanti, ecc.)

La terza:
il Consigliere Mascia aveva presentato interpellanza urgente riguardo la situazione economica delle Società Sportive di Roncade nei confronti dell 'Amminstrazione.
E' ovviamente evidente la volontà, da parte del relatore, di fare emergere l'importanza di due problemi tra loro ugualmente rilevanti: da una parte il valore sociale dello sport per una crescita sana e civile della società ed in particolare di quella roncadese,
quindi un valore da difendere ed incentivare, dall'altra la necessità di risolvere nel migliore dei modo, questo nodo anche dal punto di vista dell'Amminstrazione ( come più volte indicato dai Revisori dei Conti) senza danneggiare le Società.
Appare quindi meschina la risposta politica della Maggioranza che tenta di far apparire il Consigliere Mascia come il responsabile di eventuali danni economici per le Società Sportive di Roncade.
In realtà si è messo il dito nella piaga della scarsa (nulla) capacità di questa Maggioranza, come di quella precedente, di risolvere in maniera positiva, efficace, e dignitosa questo problema. Un buon padre di famiglia non lascia lievitare i debiti ( fino a 32.000 euro ) senza intervenire, solo per paura di inimicarsi qualcuno (magari in campagna elettorale).
Le soluzioni ci sono e permetterebbero alle Società di uscire dal tunnel dei costi non sostenibili, ed all'Amministrazione di mostrare efficienza, e di conseguenza mostrare conti a posto nel rispetto delle esigenze sociali e della chiarezza di bilancio.
Personalmente rigetto e rifiuto di partecipare ad atteggiamenti di confronto politico così meschini.

La quarta:
nel corso della riunione sono state usate, da molti, espressioni offensive che umiliano il rispetto personale e sminuiscono il valore degli argomenti. Mi riservo di approfondire il problema, anche per valutare ulteriori strade, dopo aver ascoltato le bobine che hanno registrato la serata.

La quinta:
questa è, forse, per me la più importante.
L'inasprimento dei confronti ha comportato due conseguenze: la prima è che la nostra azione politica ne ha sofferto oltre ogni dire; la seconda è che sono stati restaurati ( ed uso volutamente il termine : restaurati ) i limiti alla discussione che, ancorché previsti dallo Statuto, sono a mio parere, estremamente coercitivi e limitativi in particolare nei confronti dei Consiglieri di Opposizione a cui è ora impedita ogni possibilità di replica.
Per uno come me che della dialettica rispettosa e, spero, costruttiva cioè non fine a se stessa, fa l'unica arma di democratico confronto, questi limiti cadono come macigni pesanti da spostare. Se poi penso al già difficile confronto anche solo numerico tra Maggioranza ed Opposizione, mi preoccupo sempre di più.

Di certo non mi perderò d'animo e continuerò ad affrontare il confronto politico come ho sempre fatto convinto che, alla fine, la serietà, la dignità e la verità delle idee vincerà.

Guido Zerbinati
Consigliere Comunale di Roncade di F.I.

  

5 ottobre 2004

Dopo aver letto la mail del Consigliere Zerbinati, mi sono chiesto a quale Consiglio Comunale io abbia partecipato il 28 settembre u.s., visto che i miei ricordi sono del tutto diversi da quelli del mio collega.
Invito pertanto i cittadini di Roncade a partecipare ai prossimi Consigli al fine di valutare direttamente quanto accade.

Paolo Giacometti
Capogruppo consigliare
Progetto Città Insieme


8 ottobre 2004

Egregio Signor Giacometti Paolo - Capogruppo Consigliare di " Progetto Città Insieme"

La Sua lettera non merita nessuna risposta se non per una cosa: di tutto mi si può accusare ma non di certo di disonestà intellettuale !
Se l'unica cosa che le è rimasta è quella di offendere senza sforzarsi di impegnarsi in una onesta, rispettosa discussione, la lascio alla pochezza delle sue parole che non solo mantengono inalterate le mie valutazioni, ma, anzi, ne rafforzano la verità intrinseca.
Non solo: le dico inoltre che ho già riascoltato le bobine della registrazione della serata e Le consiglio, prima di continuare, a fare altrettanto.
Far politica è, secondo me, qualcosa di diverso, magari impegnativo, ma di sicuro diverso da vuote e sciocche battute.
Perché nel leggerLa mi viene da pensare che " parlare senza pensare è un po' come sparare senza mirare " ?
Signor Giacometti si sforzi. Sono sicuro che si può fare di più e di meglio. E sono sicuro che anche i suoi Elettori se lo aspettino.
Sempre a disposizione per oneste, chiare, costruttive discussioni, La saluto.

Con ossequi

Guido Zerbinati


8 ottobre 2004

In merito all'intervento del capogruppo Giacometti sul comunicato del Consigliere Zerbinati, io sono il primo a sperare che finalmente la gente assista al Consiglio Comunale in modo tale che Giacometti non possa permettersi di commentare con superficialità e noncuranza fatti importanti per la vita politica roncadese su questioni che ritengo importanti e meritino il rispetto di tutti, al di là di essere o non essere d'accordo sul contenuto della discussione.
Ho l'impressione che si voglia liquidare semplicemente questioni di principio e rispetto che forse possono dar fastidio a qualcuno! Beh, a me no!
Sugli argomenti ci torneremo! Per questo, cari roncadesi, partecipate e giudicate!

Scusate se mi sono intromesso, non é mia abitudine esserci su tutto, ma
questa volta basta.
Grazie dell'attenzione

Geom. Roberto Meneghello
Consigliere Comunale