| 10 agosto 2004 Trovo
grave ed anche offensivo l'attacco che il Sindaco mi ha rivolto dalle colonne del
Gazzettino.
Il
mio (in realtà quello di tutta l'opposizione compatta) era un giudizio politico
ovviamente negativo riguardo un atto amministrativo.
Negativo : perché è un errore grave nei confronti degli interessi dei Cittadini di
Roncade pretendere di suddividere l'attività del Segretario riducendo in tal modo il
tempo, le energie e l'attenzione di una figura cardine dell'azione amministrativa specie
ad inizio di mandato; negativo perché la decisione è stata prese con atteggiamento
impositivo, oserei dire arrogante, al di sopre ed al di fuori della sede istituzionale, il
Consiglio Comunale, umiliando la valutazione della Commissione Competente ed utilizzando
il Consiglio Comunale come mero luogo di " presa d'atto".
La
pochezza degli argomenti a disposizione del Sindaco sta proprio nel fatto che, non potendo
sostenere con chiare motivazioni il suo operato, si riduce ad accusarmi di "esprimere
visioni in odor di vecchia politica".
Ma chi? Ma di cosa sta parlando?
Il mio interessamento alle cose della politica è certamente datato, almeno dagli anni del
liceo ( '68 e'69) che ho vissuto nel difficilissimo (per quei tempi) ruolo di moderato. Ma
non ho mai ricoperto incarichi né politici, né amministrativi negli anni della Prima
Repubblica e nessuno potrà mai dire che ho abdicato in maniera ottusa ai vecchi giochi ed
alla vecchia logica della politica.
Io no!
Ma
forse il Sindaco si dimentica chi è il Coordinatore provinciale della Margherita e fa
finta di non ricordare che un incarico del genere non si raggiunge da un giorno all'altro.
Signor Sindaco, se qui c'è qualcuno che fa politica, anzi vecchia politica, questo è
proprio Lei con l'aggiunta di quel senso del potere che la carica di sindaco ha in se e
che Lei ha accolto.
Lo stesso Consigliere Sartor, intervenuto a sostegno della sua volontà (ricordate gente
!) ha affermato infatti che il Sindaco può decidere tutto anche contro il parere delle
Commissioni.
Io mi permetto di aggiungere: il Sindaco può tutto purché mantenga il voto della propria
Maggioranza.
Ma
attenzione Sindaco: il voto di astensione dei Consiglieri di maggioranza ed i malumori di
altri sono brutti segnali che io non minimizzerei.
Questa convenzione non doveva essere fatta e basta.
Spero che gli atti e gli atteggiamenti politici vengano ricomposti nel loro giusto ruolo e
che si torni ad Amministrare !
Per me hanno più valore la chiarezza, la trasparenza, il rispetto dei Cittadini. Nei
fatti e non solo a parole!
Con
ossequi.
Consigliere Guido Zerbinati |