| 25 giugno 2004 Sono sempre stato attratto dalla magia
del teatro.
Fin da piccolo, quando guardavo le foto di mia mamma che recitava nella filodrammatica di
Roncade ed ascoltavo come fossero delle belle fiabe i suoi racconti sulle parti che aveva
interpretato, i caratteri delle altre persone che con lei recitavano, gli aneddoti più
diversi.
Per un bambino era il mondo della creatività e della fantasia allo stato puro che si
presentava ed era molto più bello che ascoltare delle favole lette dai libri.
Crescendo mi è rimasto questo interesse per il teatro. Mi appassiona vedere attrici ed
attori che recitano in modo superbo. Ho seguito molte rassegne teatrali e visto recitare
dei veri "mostri sacri".
Così, quando ho letto nel sito di Roncade.it che c'era una compagnia teatrale di Roncade,
gli Amici del Teatro, che organizzavano degli incontri per avvicinare la gente a questa
nobile arte non ci ho pensato troppo e ho dato la mia adesione.
| Non avevo ben chiaro cosa potevo aspettarmi da
questi incontri, cercavo di immaginare tante cose: forse ci vestono tutti in calzamaglia
nera, ci mettono un teschio in mano e ci fanno declamare versi con voci strane, oppure ci
tengono delle noiose lezioni sul significato del teatro o ancora ci fanno imparare a
memoria una sfilza di battute
|

|
Quando ci siamo incontrati la prima volta
eravamo in tanti e più o meno i pensieri o timori erano questi per tutti. Ma
fortunatamente gli organizzatori hanno saputo creare un clima disteso, facendo così
prevalere in tutti noi la curiosità e la voglia di provare cose nuove.
In questa atmosfera di divertimento, si è creata una grande complicità ed un forte
spirito di amicizia.
Ho potuto conoscere delle persone assolutamente uniche, intelligenti, sensibili e con una
grandissima umanità.
Non ci sono mai state divisioni tra insegnanti, organizzatori e "allievi", ma ci
si è sempre sentiti parte della stessa squadra.
Abbiamo avuto degli insegnanti di grande livello, molto competenti, che nei pochi incontri
ci hanno permesso di "annusare" diversi aspetti del fare teatro.
Gli organizzatori sono stati splendidi, perché hanno saputo tenere a bada noi allievi che
spesso sembravamo una masnada di trenta bambini un po' cresciuti. Hanno saputo farci
vedere il teatro in tanti suoi aspetti in modo leggero e divertente mettendoci nelle
condizioni di esprimerci al meglio.
Mi ha colpito molto la loro sincera partecipazione ai nostri piccoli progressi e la vera
famigliarità che ne è emersa.
In questo applauso voglio coinvolgere anche i miei compagni di classe, perché tutto è
stato molto gratificante, divertente e stimolante, ma anche impegnativo e faticoso in
certi tratti. Quanti salti e camminate a tutte le velocità, per non parlare dei variegati
gorgoglii che certamente avranno tentato più di una persona che abita vicino alla sala
prove a chiamare il servizio di igiene mentale.
Grazie veramente a tutti perché siamo riusciti a far emergere la parte buona di ciascuno
di noi e questo è molto più importante di un applauso a scena aperta.
Concludo chiedendo: "quando si ricomincia?" E consiglio chi, per vari motivi,
non ha potuto partecipare questa volta, di non farsi sfuggire i prossimi incontri.
Con grande affetto e riconoscenza
Giancarlo
Tonon |