| 28 novembre 2004 Povera Soveim! Lei migliora il paesaggio a
proprie spese, e le tocca pure dare soldi al Comune...
Proprio così, amici e concittadini carissimi, c'è
quasi da non crederci.
11.788 euro versati sull'unghia nelle casse del Comune per un condono
piccolo piccolo, per due lavoretti fatti solo qualche settimana prima che la richiesta di
variante alla concessione edilizia sul complesso ex consorzio agrario fosse firmata e
timbrata dagli uffici municipali.
E le hanno anche fatto sospendere i lavori,
maremmapiruea.
Per cosa, poi?
Trenta centimetri di più in altezza?
Ma dài, è solo perchè i solai sono stati ingrossati per consentire un
migliore isolamento termo acustico!
Un appartamento che diventa due mini?
Fatti due calcoli il valore complessivo diminuisce! E poi, mica è vero che
al giorno d'oggi una casa grande non si vende e due mini sì (a proposito, chi è che
avrebbe già comperato?)... Che gente maliziosa in questo paese.
Un ufficio che diventa anche quello due
miniappartamenti? Lo spostamento di qualche finestra nella stessa facciata?
Sul piano del danno paesaggistico "una stima soggettiva e quindi
altamente opinabile", scrivono i cattivissimi burocrati comunali.
Il varco di accesso al Musestre è a due campate
anziche tre?
Meglio! insistono spietati.
Una villetta lungo il Musestre prima comprata e poi
abbattuta per guadagnare i volumi?
Perfidi anche qui i funzionari degli uffici dell'edilizia privata: "la
eliminazione di tale volume - sentenziano - potrebbe considerarsi addirittura migliorativa
rispetto al progetto originario".
E allora? Un premio ci vuole, altrochè. La Roncola
d'Oro, povera Soveim.
I muri perimetrali sconfinano di oltre un metro
verso il ristorante Galli?
Quisquilie!
L'acqua che tirano su dal sottosuolo fa crepare Villa Lettis?
Bazzeccole!
Si tombina mezza canaletta dalla parte di Villa Ziliotto?
Meno pantegane!
Rio Sartor non funziona?
Orca, questa sì è grave. Un minimo di riconoscenza, no?
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