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Scoasse

gate

   
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Se non hai lo spazio in casa i contenitori delle immpondizie, in certi casi, possono stare in strada. Ci aiuta a comprendere la procedura un avvocato che rappresenta due famiglie di Musestre
  

 

14 marzo 2004

Se in casa manca uno spazio sufficiente il Comune di Roncade autorizza a posizionare in uno spazio pubblico i contenitori condominiali.

E' accaduto il 19 novembre scorso quando gli uffici, con protocollo n. 20/805, riconoscendo che si tratta di un "caso eccezionale", dichiarano di "soprassedere alla presenza di cassonetti su area pubblica" a favore delle famiglie Amerigo Braghetto-Marzia Lazzarin e Antonio Zacchini, residenti a Musestre in via Canale ai numeri 3 e 5.

La possibilità di posizionare i contenitori in strada era stata chiesta dagli stessi nel maggio del 2002 e, in attesa di risposta, il "Consorzio Priula" che gestisce la raccolta differenziata aveva comunicato agli interessati, il 12 agosto 2003, di mettere i bussolotti nella piazzola in cui prima c'erano i cassonetti, lungo via Tiepolo.

Qualcuno tra i vicini aveva però protestato e si era rivolto anche a Roncade.it per segnalare ciò che era ritenuto un abuso. La nostra redazione aveva effettuato qualche accertamento pubblicando, il 21 ottobre 2003, un breve servizio in cui si rilevava, tra l'altro, qualche dubbio sulla regolarità del procedimento. Dieci giorni dopo, allora, il Comune si era attivato effettuando un sopralluogo nelle case dei richiedenti e aveva verificato che lo spazio privato non era idoneo ad ospitare i contenitori, pur rilevando la presenza di una piccola area in via Canale alternativa alla soluzione di via Tiepolo. Del resto, bisogna ammetterlo, nelle lettere con cui i privati interessati si rivolgono al Comune per trovare una soluzione - rendendosi anche disponibili a versare la tassa per l'eventuale occupazione di suolo pubblico - si raccontano di tristi e dozzinali baruffette tra condomini con tanto di furto di cassonetti ed altre miserie.

Per porre fine, almeno per ora, alla intricata vicenda e calmare gli animi di chi ripetutamente protestava per la situazione, il 19 novembre il Comune aveva deciso di stabilire che i bussolotti possono stare ai bordi di via Tiepolo.

Caso chiuso? Magari.

I titolari dei cassonetti, diverse settimane dopo, si sono accorti che della cosa si era occupato il nostro sito e, benchè nel servizio i loro nomi non siano stati citati, ritenendo comunque di essere facilmente individuabili, non hanno gradito il titolo "Carte false" e i sospetti di aver operato abusivamente (peraltro supportati, all'epoca, dalle fumose risposte a noi date dall'amministrazione comunale - la ovvia fonte ufficiale - con rimpalli al Consorzio Priula e viceversa).

Di fronte alle osservazioni di Braghetto/Lazzarin e Zacchini ci siamo allora resi immediatamente disponibili ad ospitare un loro intervento di spiegazione e rettifica e, nell'attesa, data anche la modestissima portata della vicenda, per evitare altre complicazioni e fastidi agli interessati, abbiamo rimosso subito la pagina dall'archivio di Roncade.it.

E' la prima volta che oscuriamo una delle nostre 583 pagine in quattro anni e mezzo di attività.

Ora, per dovere di chiarezza e di deontologia professionale giornalistica, siamo tuttavia costretti a ripubblicarla.

Questo perchè la rettifica viene chiesta formalmente con lettera raccomandata A.R. del 10 marzo 2004 dall'avvocato Giovanni Cussiol, di Mogliano, il quale ci ha anche trasmesso tutta la documentazione a sostegno di quanto fin qui scritto.

Almeno la missione è compiuta: dello scoasse-gate musestrino adesso sappiamo tutto, perfino i nomi.