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Puntini

sulle i

   
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Dietro la discussione sul segretario c'è ben poco
  

 

4 agosto 2004

Vorrei puntualizzare come nella ultima seduta del Consiglio comunale 27.07.2004, la questione del segretario comunale in convenzione con il comune di Casier era stata giudicata positiva , in Commissione Consigliare, come anche in Consiglio Comunale, dalla stessa minoranza, tanto è vero che la sua votazione negativa non è stata sul contenuto della convenzione, quanto piuttosto sulla durata di tale convenzione. La minoranza ha proposto fino al 31.12.2004 mentre la maggioranza ha approvato la durata fino al 16.08.2005.

Ma riportiamo il dibattito sul contenuto: cosa significa un segretario che svolge, per un certo periodo, il lavoro in due sedi? Quali cittadini avranno un aggravio da questo fatto? Lo giudicheremo nel prosieguo, tanto è vero che nella convenzione si recita che la stessa può essere sciolta in qualsiasi momento (quindi anche prima del 31.12.2004) da una delle parti, senza necessità di alcuna specifica giustificazione. Quindi a me e a molti altri nel gruppo di maggioranza è sembrata una convenzione che ci tutela. Inoltre non abbiamo dimenticato che qualche tempo fa è stata Roncade a fruire di una analoga convenzione con il comune di Silea.

Certo nel nostro gruppo qualcuno ha ritenuto di doversi astenere, ma questa cosa mi sembra debba essere letta nell’ottica della dialettica che è presente in un gruppo democratico quale il nostro. Nessuno vuole obbligare nessuno e l’obiettivo per tutti è quello di contribuire a migliorare l’amministrazione della nostra città. In questo vi possono essere dei punti di vista differenti, che rispettiamo.

Ora, certo senza voler pontificare, vorrei far presente al lettore di queste poche righe, che le Commissione Comunali risultano essere consultive, in quanto l’organo sovrano nelle decisioni è il Consiglio Comunale, dove tutti i Consiglieri hanno il loro voto: il Sindaco non gode del privilegio di avere più voti a disposizione e tutti i voti valgono lo stesso peso.

Ma come mai non diciamo che nella stessa seduta del consiglio comunale è passata con il voto compatto della maggioranza e l’astensione della minoranza (anche se nel dibattito qualcuno della minoranza aveva sottolineato la positività del documento), una indicazione generale per il riordino degli uffici? I cittadini potranno tra non molto verificare quali sono i vantaggi da una gestione degli uffici che supera la burocrazia, puntando all’efficacia, alla qualità e alla verifica dei risultati. Ora si devono trovare gli strumenti per poter gestire alla luce di questi criteri gli uffici e il rapporto con i cittadini, in quanto l’efficienza della macchina amministrativa passa anche e prima di tutto dagli uffici e non solo dal Direttore Generale degli stessi, che ha compiti di direzione e non di gestione.

Paolo Giacometti

Capogruppo consigliare
Progetto Città Insieme