12 gennaio 2004
LA BEFANA CHE TUTTE LE FESTE SI PORTA
VIA...
I giorni che vanno da Natale all'Epifania costituiscono un periodo durante il quale tutti
noi cerchiamo di metterci in pace con noi stessi e con gli altri. Quest'anno, per quel che
riguarda la "politica pura", e cioè agire e parlare per scopi politici (anche
se per alcuni maldestramente nascosti) abbiamo assistito a un valzer ubriacante,
letteralmente.
Essendo credenti portati a cercare di non razzolare male tanto quanto altri preferiscono
dar fiato alle trombe per farsi notare (e voglio vederli rimangiarsi le note come d'uso ad
Arcore) non si voleva guastar l'armonia natalizia, con l'avallare la polemica, preferendo
intonare i cantici davanti al presepe.
Ora che la Befana tutte le feste si porta via, è opportuno che anche chi rappresenta il
gruppo di maggioranza che amministra il Comune di Roncade esprima la sua opinione in
merito alle dichiarazioni che in questo periodo sono state divulgate. Giusto, e allora si
piglia il calamaio, si lascia il danzar in punta di scarpette e si prende a rispondere per
le rime anche se con stile perché come disse il conte "Signori si nasce".
Partiamo perciò dall'ultimo Consiglio Comunale.
Sembra, che durante la seduta sia sorto un diverbio tra un assessore e un consigliere di
opposizione. Il fatto è dubbio, poiché i consiglieri comunali, sia fra i banchi di
maggioranza che fra quelli di minoranza, erano impegnati a seguire l'intervento che il
Sindaco stava facendo.
Molti di noi non hanno compreso realmente cosa sia avvenuto, né capiscono cosa c'entri il
Sindaco in quel diverbio, visto che stava parlando di tutt'altre cose. Dunque se diverbio
c'è stato, pare di capire che la discussione non sia avvenuta sul merito dei lavori del
Consiglio, ma si è piuttosto trattato di "parole in libertà" tra due persone.
Ironizzando positivamente direi che nell'Ottocento avremmo potuto assistere al duello
d'onore se il contendere fosse stato tanto grave: Invece, per una pura questione personale
un gruppo politico, seppur di opposizione, ha scelto di abbandonare la seduta del
Consiglio Comunale, scegliendo di non occuparsi delle tematiche che interessano la
collettività roncadese (un solo componente di un gruppo d'opposizione, Dino Camatel, ha
saputo distinguere tra fatti personali e argomenti di interesse generale). Secondo me,
certe questioni si regolano in altro modo, secondo la gravità del torto personale
eventualmente subito.
Tuttavia, questo fatto ci fa riflettere su taluni comportamenti, linguaggi, apostrofazioni
che talvolta ci capita di subire da uno o due banchi del Polo di destra, senza che
qualcuno di noi si sia mai sognato di alzarsi e di uscire (e vi assicuriamo che spesso ve
ne sarebbe la giustificazione) per rimarcare la massima distanza da certe bassezze.
Se la passione politica in talune persone può far scaturire espressioni definibili come
"colorite" per la considerazione dell'animo e della personalità di chi le
pronuncia, ci chiediamo perché delle espressioni o insinuazioni provenienti da un altro
schieramento non debbano essere necessariamente definite come "offese degne di un
duello dell'Ottocento".
Del resto, il comunicato stampa emesso dal Polo di Destra roncadese su questa materia è
una pappardella degna del peggior sen. Schifani (F.I.).
Questione piazza del Municipio
Davvero avventuroso il sondaggio che ci ha sorpreso, non tanto nel risultato (la piazza è
bellissima), quanto nella percentuale di gradimento. Certo più che sondaggio si tratta di
una raccolta di pareri legata alla buona volontà del navigatore, ma pur tuttavia un fondo
di verità può forse averlo.
Mi vengono i brividi a pensare questo sondaggio nelle mani dell'Unto dal Signore, ma
tant'è, ché qui almeno i sondaggi li gestisce il cortese Direttore del sito privato
Roncade.it che non avrà mai la possibilità - purtroppo per lui ma noi glielo auguriamo -
di avere una frequenza TV che non sia occupata da Rete4 o di aprire un giornale in quel di
Milano.
Anche a non voler credere al risultato, tuttavia il sondaggio ha avuto un merito: abbiamo
potuto constatare che il Sindaco Sartor aveva ragione nell'intuire una identificazione fra
gli attacchi di alcuni commercianti della piazza di Roncade e il Polo di Destra. Su, non
nascondiamoci! Siamo in democrazia e tanto vale dirla tutta: ormai il cappello sulla testa
se lo sono lasciati mettere con tanto di articoli sul giornale, abili e arruolati per la
prossima campagna elettorale e ciò è perfettamente plausibile e ammissibile, per
carità.
Sono invece gli argomenti che suonano deboli, molto deboli.
Un signore, commerciante di Roncade, ha affermato che in base ad un suo sondaggio
personale nessun commerciante apprezza la nuova piazza. Sarà anche vero, però mi
permetto di far notare che a parecchi di noi, succede di parlare con i cittadini roncadesi
(intendendo persone di tutto il territorio comunale) e moltissimi di loro esprimono una
favorevole impressione.
Anche fra gli abitanti di quel breve tratto di strada che fronteggia i portici di Roncade
vi sono delle persone, tendenzialmente sotto i 45 anni oppure sopra i 70, che ci hanno
confortato sull'effetto finale dei lavori.
O meglio "quel" gruppo di commercianti, i quali hanno sempre criticato il
Sindaco e qualsiasi opera, alla fine ragionano per partito preso.
Ritengo che tale vigoria nel contrastare il lavoro altrui è legittima ma la reiterazione
anche fuori luogo dell'atteggiamento merita di essere catalogata nel capitolo
"contrasto politico", soprattutto quando ci si inoltra in valutazioni che sono
prettamente tecniche.
In proposito varrebbe la pena che alcune persone, che tagliano giudizi contabili, sappiano
che noi non siamo nel campo della "finanza creativa" Tremontiana, bensì di una
oculata valutazione sul metodo da scegliere per attuare quella tal opera pubblica.
La piazza sarebbe stata comunque rinnovata e allora si è presentata la necessità di
scegliere quale metodo finanziario utilizzare, sulla base anche di esperienze già
utilizzate in altre Amministrazioni, salvaguardando nel contempo le tasche dei cittadini.
Siccome noi non vendiamo aria fritta ma risultati da toccare con mano (Piscine nuove,
Parco dell'isola, Casa di Riposo, nuova Biblioteca, ecc.), sarebbe stato utile che
qualcuno di costoro fosse stato presente all'incontro tra Ammnistrazione e Consiglio
Comunale dei Ragazzi, durante il quale proprio uno dei ragazzi fece una domanda sul metodo
di finanziamento dell'opera; peccato non avere la registrazione, perché forse avrebbe
chiarito molto le idee.
Comunque, rispettiamo le opinioni di tutti sperando che non siano viziate da semplice
partigianeria.
Attendiamo i commercianti, assieme a tutta la popolazione, alle prossime iniziative
progettuali (perché non si fanno vedere alle cerimonie di inaugurazione?), alla
presentazione delle opere realizzate o dei cantieri nuovi che si aprono; sono tutte
realtà divenute possibili grazie a una oculata gestione della spesa.
Quest'ultima annotazione per dire che grazie a questa oculatezza: con questa
Amministrazione la pressione fiscale non è aumentata, come era stato promesso nel
programma elettorale (il nostro ovviamente, non certo quello del Governo Berlusconi).
Paolo
Gatto
Capogruppo consiliare di "Progetto Insieme" |