INTERVENTO DEL SINDACO, IVANO SARTOR, AL QUALE IL LETTORE SI RIFERISCE
14 dicembre 2003
Egregio Signor Davanzo,
ho letto la Sua lettera sulla piazza e rispetto l'opinione in essa contenuta, anche se non
la condivido.
Nonostante che al sito Internet scrivano (è ovvio!) pressoché solo gli oppositori
dell'Amministrazione o di questa opera, va detto che molti cittadini sono favorevoli
all'intervento che a Lei, invece, non piace.
Le spiego quali sono i criteri che hanno guidato il progetto.
Il criterio principale consiste nell'obbiettivo di avere una "piazza" e non un
giardino. Una piazza in genere non è verde (Le faccio qualche esempio, anche se di ben
altra portata: piazza San Marco a Venezia, Piazza dei Signori e Piazza del Duomo di
Treviso. Dov'è il verde?).
Il "giardino" a Roncade, come spazio fruibile, l'ho voluto e realizzato (anche
se pure allora c'erano i contrari) nel grande "Parco dell'Isola" che si trova
lungo il Musestre in centro di Roncade (entrata a fianco della sede di Cassamarca). E poi
non mi dirà mica che a Roncade manca il verde (come effetto visivo, paesaggistico)! Siamo
in mezzo alla campagna! Lo si trova a 100 metri dal centro del paese.
Ci mancava una piazza vera (Piazza 1 Maggio è un parcheggio, purtroppo; e guai toccare un
posto d'auto! I commercianti mi impicchrebbero!).
La nuova piazza l'abbiamo voluta come spazio libero e utilizzabile; è utilizzata già ora
per sostare, socializzare, far scorazzare i bambini e vedrà con la bella stagione! Sarà
la piazza da dove partiranno tutte le cerimonie pubbliche. Sarà lo spazio dove si
realizzeranno concerti, rassegne teatrali, proriezioni di films d'estate: si presta a
portare queste manifestazioni nel cuore del paese (visto che all'occorrenza verrà chiusa
al traffico la via Roma, proprio come si fa con i mercati e i mercatini).
Sulla qualità progettuale ognuno ha le proprie opinioni. So però che piace molto ai
giovani, i quali amano l'architettura contemporanea. Ma piace anche a molti esperti e
operatori del settore, a iniziare dalla Soprintendenza ai Beni Storici ed Architettonici
del Veneto, che ha approvato il progetto, come di competenza, essendo inserito in un
Centro Storico, definendolo come "progetto di qualità". Un criterio
generalmente seguito dagli esperti è questo: aborrire le imitazioni di stili passati,
preferendo progettare in stile contemporaneo (beninteso, uno stile che deve essere di
qualità). Tutte le città - Roncade compresa - sono una stratificazione di stili di
epoche successive, dove anche la nostra può lasciare il suo segno, purché di qualità.
Quanto ai costi della piazza, ho avuto modo di dare dettagliate informazioni ai cittadini
durante la cerimonia di inaugurazione.
Riassumendo: la piazza non è costata nemmeno un Euro ai cittadini, in quanto la sua
realizzazione è stata posta a carico della ditta privata che sta realizzando l'intervento
nell'area attigua dell'ex Consorzio Agrario, in una logica di "urbanistica
contrattata".
Quindi nulla è stato tolto alle risorse pubbliche.
Tantomeno questo intervento ha fatto dimenticare altri settori d'intervento.
A proposito, la Casa di Riposo è in fase di costruzione: il lavoro è già stato
appaltato (ha vinto la gara la ditta SACAIM, quella che ha appena ricostruito la Fenice),
il contratto è già stato firmato, i fondi ci sono e nel mese di gennaio i cittadini
vedranno il cantiere all'opera (è già stata portata la gru).
Ivano
Sartor - sindaco di Roncade |