| 7 agosto 2004 Caro Direttore,
Avrei preferito non intervenire nel dibattito riguardante il provvedimento estivo di
condivisione del servizio di segreteria generale del nostro Comune con quello di Casier
ma, leggendo i vari interventi, non posso esimermi dal dare un mio giudizio squisitamente
politico sulla vicenda.
Non farò perciò in questo mio breve intervento, alcun riferimento all'aspetto tecnico
formale dell'iter di approvazione di tale delibera, in quanto si continuerebbe a discutere
del nulla, evitando così di far emergere le problematiche politiche contenute nella
questione.
Appare evidente infatti, che tutti i passaggi che hanno portato a tale risultato, sono
assolutamente legittimi.
Ritengo sia altrettanto legittimo che in una coalizione tra Partiti politici vi possano
essere opinioni diverse su questo o quell'argomento. Tali diversità vanno viste però
come opportunità, e non come elemento di rottura e conseguentemente, come stimolo per un
confronto (anche acceso) in seno alla stessa coalizione per arrivare infine ad una
condivisione delle scelte politiche di fondo .
E' da questa prospettiva, di persona che fa politica attiva nei Democratici di Sinistra
(che come tutti sanno assieme allo S.D.I. ed alla Margherita hanno a Roncade espresso la
candidatura vincente dell'attuale Sindaco), che esprimo il mio assoluto dissenso a tale
provvedimento e ne spiego i motivi.
E' palese che questa scelta è frutto di una forzatura politica. Perché tanta fretta?
Sarebbe stato meglio discuterne con calma a settembre; d'altronde il Comune di Casier ha
in forza il Segretario comunale fino al 15 agosto p.v. .
Analizzando però approfonditamente la situazione politica di Casier ecco emergere, i veri
motivi di tale forzatura.
Alle ultime amministrative anche in quel Comune, ha vinto la coalizione di centro
sinistra; il neosindaco (Margherita), nel segno del rinnovamento ha pensato bene di
formare la Giunta lasciando fuori i Democratici di Sinistra e, non ha voluto che venisse
rinnovato l'incarico al Segretario comunale. Facile immaginare quali tensioni si siano
venute a creare in seguito a ciò, nella maggioranza.
A questo punto, il Sindaco di Roncade che guarda caso è anche segretario provinciale
della Margherita, e quindi parte in causa (per ovvie ragioni) delle dinamiche politiche
del nostro territorio, è andato in soccorso del collega. Il resto è cosa nota.
Faccio una riflessione
"che senso ha, lasciare fuori dalla Giunta di Casier i DS
creando inutili tensioni, e mandare via il Segretario comunale (professionista molto
stimata), senza prima preoccuparsi di trovarne un altro in sostituzione? (il Comune di
Casier ne aveva ed ha tuttora il tempo per trovarlo). E Rubinato; come mai nelle sue
funzioni di Segretaria provinciale della Margherita non ha sentito la necessità di
promuovere la distensione in seno alla maggioranza ulivista di quel Comune?"
In tutta questa vicenda poi mi rattrista e mi lascia basito il fatto che, i rappresentanti
DS in Giunta e nel Consiglio comunale di Roncade, pur conoscendo perfettamente la
situazione di Casier, non abbiano sentito il bisogno di affrontare il problema nella
Direzione del partito, prestandosi invece passivamente affinché una logica così bislacca
e priva di qualsiasi sagacia politica avesse successo.
Ovviamente ognuno si assumerà le proprie responsabilità politiche del caso.
Noto infine un altro elemento che aggrava la situazione. L'ingresso nel dibattito politico
del Direttore generale di Roncade che, invadendo in questo delicato momento una sfera non
di sua competenza, ha dato vita (ci mancava anche questo), ad un evidente caso di
conflitto di interessi.
E allora mi chiedo: E' questo l'Ulivo che ha in mente la Segretaria provinciale della
Margherita? Spero di no. Spero che questo episodio sia solo frutto di un piccolo delirio
di onnipotenza politica e, che con la fine delle ferie estive si cambi registro.
Questo anche se le notizie che si susseguono non confortano in tal senso.
E' stato infatti incaricato un professionista (con delibera di Giunta), che si occuperà
della comunicazione istituzionale del Comune di Roncade ma, guarda che coincidenza, questo
professionista è lo stesso che segue la comunicazione per conto della segreteria
provinciale della Margherita.
Non sarebbe stato più opportuno che la scelta ricadesse su di una figura superpartes?
Provocazione: perché non prendiamo in convenzione anche un frate trappista che ricordi ad
ognuno di noi quotidianamente che anche le cariche politiche non sono eterne?
Se questo è l'inizio, cosa mai accadrà dopo la pausa estiva, quando dovranno essere
approvate le nomine esterne.
E' auspicabile comunque che sulla vicenda si ponga rimedio al più presto, rendendo nulli
entrambi i provvedimenti presi. Basta avere la volontà politica per farlo. Così facendo
si farebbero rientrare le preoccupanti fibrillazioni politiche oggi presenti all'interno
della maggioranza.
Credo sia fondamentale per il prosieguo della legislatura, che qualcuno allontani da se
queste tentazioni neocentriste; mi auguro si torni al più presto ad un corretto confronto
politico, nel rispetto di tutte le componenti di maggioranza, senza fughe in avanti che
non aiutano sicuramente l'Ulivo a crescere.
Una cosa mi conforta; il fatto che in questa afosa estate non sono l'unico Don Chisciotte
con il ramoscello in mano. Per questo invito tutti coloro che nell'Ulivo (quello di Prodi
per intenderci) si riconoscono (e sono la gran parte di noi), a riprendere la discussione
politica (quella costruttiva) da settembre in poi perché, se non lo facciamo, corriamo il
rischio che quando il veliero dovrà navigare di bolina con tutte queste strambate
inattese avrà dei problemi a vincere la regata.
E di regate a breve dovremo affrontarne delle altre. Dobbiamo solo evitare di andare in
campo con barche diverse.
Ringrazio per l'attenzione
Emilio Natale
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