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Giungla a

Musestre

   
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Un giardino pubblico trascurato e promesse dimenticate.
Sartor: bastava aspettare qualche giorno
  

 

3 maggio 2004

Gentile Redazione visitando il sito del ns. Comune mi sono indignato nel vedere l’ultima iniziativa del ns. Sindaco e giunta: il progetto “RONCADE CITTA”.

A prescindere la mia contrarietà motivata dal fatto che oggi non vanno di moda le città, per gli ovvi motivi che tutti noi conosciamo, e per le tradizioni del luogo sarebbe meglio essere notati come abitanti di un bel territorio rurale che di un sito industriale “civile”.

Ciò che vorrei porre alla Vs attenzione però è un'altra considerazione: la ns GIUNTA dovrebbe pensare più al territorio visto dai cittadini che all’immagine da dare al turista. 

Mi spiego. Abito a Musestre e in via G.B. Tiepolo c’è un bel pezzo di giardino COMUNALE proprio tra le abitazioni. Situato in un posto centrale dove passano pochissime auto e che può servire benissimo il paese e le numerose famiglie che verranno ad abitare nelle nuove lottizzazioni in corso di costruzione. Il giardino è situato vicino alla futura nuova piazza del paese. Un posto ideale, una bella cosa MA…

Ma attente mamme non pensate di portarci i figli a giocare perché non ci sono giochi, ma ci sono due belle panchine purtroppo inaccessibili per la presenza di sterpaglie alte quanto un bambino (vedere per credere). Tralasciamo la presenza di cani e loro produzioni ma è intollerabile la presenza di topi, eppure ci sono.

Non pensate di potervi sedere all’ombra degli alberi, ci sono e anche tanti, ma talmente presi male da passare inosservati. Ormai è più di dieci anni che li osservo e sono sempre grandi uguali, forse sono finti!

Fin qui le lamentele, il Sindaco potrebbe ridere e dire “ NON LO SAPEVO”. Ma il Sindaco non dovrebbe avere la memoria corta e certamente si ricorderà delle numerose visite e telefonate di protesta che ha ricevuto dagli abitanti del posto per avere ALMENO UN PAIO DI TAGLI D’ERBA IN ESTATE.

E stato tutto inutile: abbiamo chiesto più cura, qualche albero nuovo, qualche giochino per i bambini ed abbiamo ottenuto due panchine “messe nel nulla”, il taglio dell’erba quanto capita e TANTE TANTE PROMESSE dal ns Sindaco.

Ora spende energie per proporre RONCADE CITTA’. Mi permetta signor Sindaco di ricordarle che guadagnerebbe molto di più venendo incontro alla gente, alle piccole richieste che le giungono dalle persone. Certamente non finirà in prima pagina per un giardino comunale ma i cittadini ricorderanno molto volentieri un Sindaco che ha fatto qualcosa di utile piuttosto che un Sindaco che vuol far diventare Roncade una nuova Mestre!

NOTA POLITICA Vorrei ricordare al Sindaco che il giardino di Musestre è più frequentato del Tuo fiore all’occhiello dal nome di PARCO DEL MUSESTRE, pensa che bel bacino di voti.

Mi scuso di questa lettera-fiume ma pregherei di vederla pubblicata poiché realtà del territorio.

Invito inoltre gli scettici a fare un giretto per presa visione, compreso il Sindaco e l’assessore all’ambiente.

Ringrazio del tempo e dello spazio fin d’ora occupato.

Distinti saluti

davidepass@libero.it


5 maggio 2004

Rispondo alla lettera del signor Passarella riguardante la cura dello spazio verde nella lottizzazione di via Tiepolo di Musestre.
Il giardinetto di via Tiepolo rientra tra quelli che l'Ufficio Tecnico Comunale ha il compito di manutenere e l'ufficio mi ha informato che l'erba di quel sito viene tagliata regolarmente, provvedendo con gli sfalci programmati. L'anno scorso sono stati eseguiti 4 sfalci (più dei 2-3 che chiede il signor Passarella) e quest'anno saranno possibilmente anche aumentati, poiché abbiamo maggiore disponibilità di personale operaio in quanto abbiamo destinato maggiori risorse di bilancio alla manutenzione del verde pubblico, consentendoci così di esternalizzare una parte del servizio.
Probabilmente il cittadino che scrive si lamenta sulla rapidità del servizio di sfalcio.
In effetti il responsabile dell'ufficio ha fatto iniziare l'operazione di taglio dell'erba dei giardini partendo da altre frazioni del Comune; ma poi è arrivato il turno anche di Musestre e non è servito aspettare settimane, ma soltanto qualche giorno.
In effetto l'erba in via Tiepolo è stata sfalciata il giorno giovedì 29 aprile (prima che il sito Roncade.it pubblicasse la lettera di protesta).
Bisogna anche rispettare chi lavora e organizza il lavoro, per cui non mi permetto di dare disposizioni al capo degli operai del tipo: fai prima questo perché ho pressioni, trascura di là e vai invece di qua..., ecc.

Prendo atto della violenza delle espressioni usate nei miei confronti.
Voglio però dire al signor Passarella che un amministratore comunale non deve avere come primo problema del suo operato quello di valutare il "bacino elettorale" (come lui dice), ma deve avere come suo criterio-guida il bene comune.

In appendice vorrei dire al signor Passarella: che c'entra con il problema da lui segnalato il discorso sul titolo di città che il Presidente della Repubblica ha concesso a Roncade?
Lei pensa che essere città voglia dire trasformarsi in una Mestre?
Non è città anche Portobuffolè (che ha meno di 1000 abitanti)?
Non è città anche la piccola Asolo?
Essere città vuo dire avere una storia insigne alle proprie spalle: quella storia che il signor Passarella, non oriundo roncadese, mi auguro saprà approfondire.

Ivano Sartor
Sindaco del Comune di Roncade