| 6 ottobre 2004 COMUNICATO STAMPA
onsigliere comunale Boris Mascia
La mia interrogazione è speculare a
legittime richieste di chiarimento presentate, ancora un anno fa, dall'allora consigliere
di opposizione - oggi assessore allo sport - Daniele BASSETTO.
Ora come allora si chiedeva di conoscere la situazione dello Sport roncadese e le varie
situazioni di difficoltà economica delle numerose società ed associazioni che sono
attive nelle varie discipline, per tentare di trovare delle soluzioni plausibili.
E' indubbio il valore sociale, culturale, di crescita personale che lo sport, in tutte le
sue forme, rappresenta per i nostri giovani, come è indiscutibile che una buona
Amministrazione non può esimersi dal fornire sostegno ed incentivi a tutti i soggetti
operanti positivamente in questo difficile campo.
Ritengo perciò meschino ed offensivo, oltre che assolutamente fuori da ogni realtà, che
si sia voluto scaricare il peso di tutta la problematica su chi - il sottoscritto - invece
chiedeva delucidazioni sullo stato dei fatti e sulla gestione operata da questa, in parte
nuova, Amministrazione di problemi lasciati incancrenirsi.
Non è un "buon padre di famiglia" colui che lascia correre sempre, che finge di
non vedere il figlio dilapidare il patrimoni a scapito dei fratelli per paura di
strigliarlo bensì quello che cerca di porre un freno e di risolverne i problemi economici
prima di nuocere a tutta la famiglia
Allora deve essere l'Amministrazione, passata e presente, e l'Assessore al Bilancio
"a doversi prendere la responsabilità" di una situazione difficile, divenuta
quasi ingestibile perché non affrontata per tempo con coraggio e determinazione.
Visto poi che l'assessore al bilancio ha monitorato per anni la situazione debitoria di
alcuni gruppi avrebbe dovuto allora cercare di trovar soluzioni allora per evitare
l'aggravamento esponenziale delle posizioni, non dare la colpa a me di una cosa che non ha
saputo fare e della quale già più volte era stato messo in guardia da Revisori dei Conti
e altri Consiglieri. Questi schizofrenici giochi a scarica-barile sì sono
"piccini
meschini" e perciò mi ritengo veramente offeso da questo modo
strumentale di aggirare le questioni.
Sicuramente è necessario che l'Amministrazione dia manforte alle società sportive tutte
nell'interesse dei nostri giovani - e un'altra volta magari parleremo di quanti giovani
roncadesi partecipino alle varie squadre "roncadesi"- ma non si possono
discriminare gruppi che sono invece sempre ligi ai loro impegni finanziari, perché dagli
orizzonti più limitati forse, perché sicuramente cercano di farcela esclusivamente con
le proprie forze mentre alcuno approfitta di un atteggiamento buonista di chi dovrebbe
trattare tutti allo stesso modo ma si dimostra debole con alcuni e prepotente con i
corretti.
A tal proposito vorrei ricordare che fu proprio il nuovo Assessore allo sport Bassetto,
alla Consulta dello Sport di fine luglio 2004, ad affermare che avrebbe usato fermezza con
chi non si metteva in regola e, con una lettera a tutte le associazioni e gruppi sportivi
del Comune, ad agosto intimava la regolarizzazione delle posizioni a pena di decadenza dai
benefici e dalle prenotazioni per gli impianti sportivi.
Dico che le risposte stizzite dell'assessore al bilancio dimostrano solo incapacità
gestionale e mala-fede nell'attribuire ad altri le colpe della propria inerzia e mancanza
di volontà.
Lo sport va aiutato ma non con il pietismo e la disparità nei trattamenti per non ottener
l'annullamento del suo valore educativo. Che discorso è "
fin'ora non abbiamo
agito ma ora che Tu ci fai notare il problema siamo costretti per colpa Tua a far pagare
tutti allo stesso modo
e te ne devi prendere le responsabilità!.."?!?
Non è un buon servizio fornito ai nostri giovani quello di aver chiuso qualche occhio
verso problemi che andavano risolti con coraggio prima che si aggravassero
anzi ho
il timore che, dato anche il richiamo dei revisori dei conti, potrebbero configurarsi
atteggiamenti al limite della legittimità per chi "ha fatto finta di non vedere in
tutti questi anni"
Non fu certo usato questo atteggiamento di "lasse-faire" allorquando si trattò
di interpretare la "vexata quaestio" delle "rendite catastali
presunte" per introitare miliardi di arretrati ICI da parte di tutti i Roncatesi
definiti "evasori fiscali" per errori in buona fede cagionati da confusione
legislativa e da ritardi del catasto.
Chi ha orecchie per intendere intenda.
Boris
MASCIA |