28 settembre 2004
Con quest'opera,
dedicata all'universo femminile, Bruno Lorenzon chiude idealmente una trilogia del filone
celebrativo della civiltà e del costume veneto, di cui la generazione attuale sta
smarrendo la memoria.
Dopo "Drio a restera" e "A piè descalsi" ecco quindi
"Che a piasa, che a tasa che a staga casa", ritratto umoristico, divertente e
sarcastico del mondo femminile così come poteva essere visto dai nostri nonni.Ben consapevole che "parlar de femene xe come sustar un nio de
vespe", Lorenzon si sottrae alla disputa dialettica e seriosa sull'argomento, non
scivola mai su considerazioni banali, mantenendo sempre quella sottile ironia ed
equilibrato umorismo che hanno caratterizzato finora tutte le sue opere e ne hanno
determinato un successo editoriale. |

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Diversamente dalle opere precedenti,
corredate da foto, questo volume è arricchito dalla mano felice del vignettista, Stefano
Pavan.
Il libro sarà presentato il
prossimo 8 ottobre, alle 20,30, nella canonica di Musestre
Bruno Lorenzon, con il suo romanzo
"La collana di Corallo", ha recentemente conseguito la terza posizione nella 11^
edizione del Premio Internazionale Versilia 2004. |