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Rubinato giudica pretestuose le polemiche attizzate sul segretario a scavalco.
Ma nella maggioranza, sostiene, non ci sono traditori
  
4 agosto 2004

COMUNICATO STAMPA

Il sindaco Simonetta Rubinato interviene sulla contestata convenzione Casier-Roncade approvata dal consiglio comunale, secondo la quale il segretario comunale di Roncade affiancherà per un anno il Comune di Casier

Segretario comunale condiviso, scelta d’avanguardia

“Il Comune di Casier ha richiesto per un anno la consulenza del nostro segretario comunale – spiega il sindaco Simonetta Rubinato – Quella di condividere delle competenze è una pratica buona oltre che normale di collaborazione istituzionale tra Comuni di piccole e medie dimensioni, prevista dalla legge, che non toglierà né tempo né opportunità ai cittadini del nostro Comune. Esempi di questo tipo, del resto, ce ne sono già anche qui da noi: mi riferisco alla convenzione con Monastier e Silea per la gestione dello Sportello unico per le imprese e alla convenzione con Quarto D’Altino per il servizio di polizia municipale. Voglio inoltre ricordare che in passato Roncade ha usufruito delle competenze di Silea in merito proprio alla figura del segretario comunale. La funzione del segretario comunale, del resto, sta per essere superata dalla normativa italiana e già alcuni Comuni si stanno associando al fine di contenere le spese per un ruolo non più chiave. Il consiglio comunale, approvando la convenzione con Casier, ha ritenuto che ci siano tutte le garanzie del caso”. Rubinato interviene sulla polemica accesa “pretestuosamente” dall’opposizione in merito alla convezione tra Casier e Roncade, votata il 27 luglio scorso, che prevede la disponibilità del segretario generale di Roncade a fornire una consulenza a Casier fino al 31 luglio 2005.

“Spiace soprattutto constatare che il consigliere di minoranza Guido Zerbinati confonda in modo strumentale il ruolo del consiglio comunale e delle commissioni consiliari, esprimendo una visione in odore di vecchia politica, quando le decisioni venivano prese nelle segrete stanze del potere, lontano dagli organi democraticamente eletti e dunque competenti a decidere - rincara il sindaco - Le commissioni consiliari svolgono una preziosa funzione consultiva e di proposta, ma non potranno mai sostituirsi agli organi scelti dai cittadini: il luogo della vera rappresentanza dove si prendono le decisioni nell’interesse della collettività è il consiglio comunale”.

Quanto alle insinuazioni circa la spaccatura nella maggioranza, Rubinato minimizza: “Sulla convenzione ciascun consigliere ha espresso liberamente la sua opinione e il suo voto così come spesso avviene anche nelle file dell’opposizione. Questo non significa che vi siano reali divisioni interne. Avrei ritenuto l’episodio grave se ci fosse stata divisione su scelte per le quali ci eravamo impegnati con i cittadini. La minoranza non ci speri, tra di noi non ci sono traditori”.