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A withe

town

   
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Fugace apparizione di una targa che hanno visto in pochi anche se quei pochi sono bastati.
Ma queli del munisipio sono 'ndati squola?
  

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Controreplica Mascia

27 aprile 2004

Per la cronaca, ormai si deve parlare di "targa fantasma"...dato che ha fatto la sua apparizione tra mercoledì 21 e giovedì 22, è stata subito oscurata... non appena si è sparsa la notizia delle corbellerie di cui era condita, ieri pomeriggio infine è sparita!

il testo originale era:

"Roncade was a hot withe town" E.Hemingwany, giugno 1918...

Cari amici di Roncade,

il nostro ormai quasi ex-sindaco -alcuno direbbe "era ora!"... io son tra costoro... - tra monumenti, opere faraoniche,piazze ed edifici che di bello e grande hanno solo il "costo"... a quanto pare ha deciso di farsi ricordare dai novelli cittadini roncadesi anche grazie ad una targa posta tra mercoledi 21 e giovedì 22 scorsi come la ciliegina sulla mostruosa torta della colata di cemento "gratuita" che ci ha invaso la piazza del municipio ove un tempo erano fiori e magnolie stupendi!

Come dicono a Napoli "ma parla -in questo caso...scrivi- come t'ha fatto mamma!!!" cioe' a dir che se non si mastica bene la lingua straniera evitiam di cimentarci in citazioni in lingua madre puntualmente storpiate!
Infatti il testo dell'incisione, sopra riportato, conteneva due grossolani errori ...the word is WHITE and it isn't withe!!!! and then ... who is Hemingwany????? forse l'ultimo degli elettori di Ivano Sartor???

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Che figuraccia da ignoranti stiam facendo Noi Cittadini di Roncade rappresentati ed amministrati da cotanto studioso!

Al primo turista straniero...o semplicemente foresto.. che si dovesse esser fermato in quei giorni davanti alla Casa Comunale per cercare di capir il senso ed il gusto del paradossale, per non dire dell'orrido, che hanno ispirato il "geniale" progettista della nuova piazza municipio...sarà certo scaturita istantanea una fragorosa risata nel legger la "targa fantasma" ivi posta e sarà certo stato colto da un moto di compassione per l'estensore del testo inciso, degno compare dell'architetto cementofilo!

Ieri sera, nella mia fulminea presenza in Consiglio Comunale - era stato convocato un consiglio comunale congiunto tra i Comuni di Roncade, Meolo,Monastier per presentare il Piano d'Area delle terre tra Musestre e Piave...peccato che tale consesso non abbia alcun valore legale nè tantomeno legittimità istituzionale e che oltre un anno fa, quando i Gruppi Consiliari del Polo per le Libertà dei tre Comuni interessati richiesero una grande Conferenza di Servizi, a norma di legge, quella sì con efficacia legale e senso istituzionale, per dare dignità concretamente amministrativa ad uno strumento di pianificazione e sviluppo territoriale di cotanta importanza ma altrettanto sconosciuto dai cittadini, i tre sindaci negarono l'iniziativa solo per motivazioni politiche!...ebbene mi trovavo in Consiglio solo per denunziare tale incongruenza faziosa e tale comportamento istericamente contraddittorio a nome del mio Gruppo Consiliare - ho approfittato per presentare un'interrogazione appunto per capire le vicende della targa fantasma e quanto sia costata la cosa.
Per l'ennesima trovata autocelebrativa di Sartor, che per fortuna nostra pochi han visto, il costo in termini d'immagine -argomento generalmente assai caro al nostro quasi ex sindaco!- il costo e' decisamente alto...in termini poi di mero costo dei materiali, immagino sia comunque stata una spesa non da poco.
Che non si provi poi a scaricare la responsabilita' delle corbellerie ivi incise a perenne memoria...sugli esecutori materiali del lavoro...cosa che peraltro già alcuno ha tentato di fare!
Certo si saranno attenuti scrupolosamente al dettato dell'ideatore della frase (fonti di palazzo confermano si tratti prorprio di Sartor) e comunque il sindaco Sartor aveva assolutamente l'onere di controllare il testo definitivo e la scritta effettuata sulla targa prima di farla affiggere sulla "sua bella piazza".

A prestissimo risentirci.

Boris MASCIA
CONS.COMUNALE DEL POLO PER LE LIBERTA' di Roncade

N.B.Nei giorni in cui è apparsa la targa fantasma ero all'estero per una rapida vacanza prima di cimentarmi nella prossima campagna elettorale...Sono stato avvertito da un cittadino indignato!
Potrei ben dire che la notizia -degna di finire nel telegiornale satirico di Canale 5- ha purtroppo gia' fatto il giro del mondo....Grazie Ivano!


28 aprile 2004

Se il sito di Roncade.it si sente in obbligo di pubblicare qualsiasi banalità che gli perviene dai suoi lettori, allora confido che venga pubblicato anche il banalissimo contenuto di questa mia lettera.

Mi riferisco alla vacua presa di posizione del consigliere comunale di AN Boris Mascia, il quale, secondo tradizione, continua a occuparsi di cose minime e invece diserta i Consigli Comunali quando si approva la Variante Generale del PRG o si allontana pretestuosamente assieme al Polo di Roncade quando si approva l'elaborato per il Piano d'Area delle Terre tra Piave e Musestre, fulcro del futuro assetto del nostro territorio (mentre il centro-destra degli altri due Comuni presenti alla seduta, Meolo e Monastier, è rimasto in aula e ha partecipato al dibattito).

Mascia rivela che la lapide con il testo inedito di Hemingway che definisce Roncade una "calda, bianca città" è stata rimossa dopo essere stata collocata sulla facciata del Municipio, in vista del suo scoprimento nella cerimonia per l'ottenuto titolo di città (domenica 9 maggio prossimo).

E' vero!
Conteneva qualche errore. Un primo errore dovuto a una h mal collocata ("withe"), commesso dal dattilografo, e un errore di materiale trascrizione sul cognome di Hemingway.
Errori materiali, di battitura, certo, e non di concetto.

Non penso sia da scomodare la mia ignoranza, come fa Mascia. Ho ancora molto da imparare nella vita, ma non ho finora preso in esame l'eventualità di andare a lezione da Mascia. Anzi, se Mascia non conosce le pubblicazioni nelle quali ho parlato delle relazioni di Heningway con questo territorio glieli segnalo: La grande guerra nelle retrovie; L'abbazia di Santa Maria di Pero; Altino contemporanea. Conosco piuttosto bene il nome e la vicenda di Hemingway.

Dov'è la figuraccia? La lapide non è mai stata scoperta. Correggere il testo inciso sulla lapide era doveroso. Dove sta lo scandalo?

E poi il costo di riscrittura della lapide non mi pesa molto sulla coscienza, visto che per mia iniziativa e grazie alle mie buone relazioni con il presidente on. Flavio Trinca e con il vice presidente Franco Antiga ho ottenuto da "Veneto Banca" un contributo di 4.000 Euro per finanziare le spese relative alla cerimonia per la Festa della Città, lapide compresa.
E' tutta qui l'alta politica del consigliere Mascia?

Quanto alle sue rituali offese... Lasciamo andare...

Penso di aver fatto il mio dovere nell'amministrare questo Comune e solo avendo nel cuore gli interessi dei cittadini.
Ma - si sa - sotto le elezioni tutti si sbizzarriscono a dire di tutto.
Se avessi avuto paura delle critiche non si sarei mai sognato di propormi agli elettori come amministratore comunale (lo ripeto spesso: per un Sindaco aver paura delle critiche sarebbe come per un chirurgo aver paura del sangue).

Ho realizzato ciò che avevo illustrato e promesso nei miei programmi elettorali. Quindi l'ho fatto con il consenso della maggioranza dei cittadini che mi ha eletto.
Ho la coscienza tranquilla e vado fiero di come oggi si presenta l'intero territorio comunale.

Ivano Sartor


28 aprile 2004

La prima riga conferma quanto io abbia fatto bene a starmene fuori...

Il direttore