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Per il consigliere Paolo Gatto le strategie finanziarie di questo governo non quadrano.
Aspettando Prodi non si può fare altro che sperare che il disastro non peggiori
  

 

8 ottobre 2004

L'INCOMPRENSIBILITA' DEI PROVVEDIMENTI FINANZIARI DEL GOVERNO DI UNO STATO DEL PIANETA TERRA

Nel caos delle notizie che giungono dai palazzi romani del Governo di uno Stato del pianeta Terra, curiosità è stata destata dalla questione dei nuovi pedaggi stradali.
Un articolo della finanziaria, riportano i giornali, annunciava la decisione del Governo di cedere 1.500 km di autostrade e strade statali (ma sulle strade statali attualmente non si paga mica il pedaggio!!!???).
Dopo alcuni giorni di polemiche, smentite, mezze verità e ardite affermazioni, proposte goliardiche del tipo "…era ora che si pagasse un pedaggio sulla tangenziale di Mestre così compreso nel prezzo si potrà avere un guanciale per poter schiacciare un pisolino durante le lunghe o code..", dopo alcuni giorni dicevamo è giunta una precisazione del Ministero dell'Economia: L'OPERAZIONE NON AVRA' CONSEGUENZE SULLE TASCHE DEL CITTADINO!!!
Meno male. Ma a pensarci bene..............

Attualmente sulle strade statali non si paga alcun pedaggio, ergo l'imposizione di tale pedaggio dove fino ad oggi non previsto, a me parrebbe l'imposizione di una nuova tassa sulla circolazione delle auto (oltre ai malefici aumenti del prezzo del carburante).
Finalmente oggi la verità pare venuta alla luce negli articoli giornalistici.
Lo Stato dovrebbe cedere 1500 km di autostrade a titolo oneroso, da noi campagnoli si direbbe in cambio di un regolare pagamento in denaro, ad una società controllata dallo Stato, ma non rientrante nei bilanci della Pubblica Amministrazione, che pagherà 3 miliardi calcolati su un ipotetico pedaggio che serve per calcolare il valore delle strade. Detta Società si indebiterà per versare tale somma ma a questo punto interverrà lo stato (arrischierei a dire che succederà dopo le prossime elezioni) che verserà un canone stabilito sulla base del numero delle auto che transiterà su quei tratti.
Questo il meccanismo che viene descritto dai giornali.
A questo punto mi chiedo: di chi sono i soldi che lo Stato userà per pagare il canone?
Se sono soldi che vengono dal bilancio dello Stato stesso non sono gli stessi cittadini a versarli?
E' come se un padre, a corto di soldi, vendesse la propria casa al figlio che per pagarla chiederà un prestito alle banche che il padre stesso provvederà a pagare attraverso il versamento di un affitto.
Alla fine la casa sarà di proprietà del figlio e il conto in banca del padre sarà ridotto all'osso senza essere più proprietario, fra l'altro, della casa in cui vive.

C'è qualcosa che non quadra e a me pare che questo tipo di gestione dei bilanci dello Stato, inaugurata dal precedente Ministro Tremonti, raccolga (forse) soldi a breve termine ma produca debito a medio termine.

Spero di sbagliarmi ma a scanso di equivoci spero che Prodi, leader (vero) della nostra Margherita e del centrosinistra e che sarà il prossimo Presidente del Consiglio, faccia in tempo a risollevarci da questi disastri compiuti o incombenti.
Vedo fra Rutelli, D'Alema,Castagnetti, Fassino, Boselli, Di Pietro ecc. ecc. dei buoni comprimari ma , please, largo al Professore (e se serve siamo pronti pure alle primarie).

Paolo Gatto
Consigliere Comunale "La Margherita"