| 9 agosto 2004 COMUNICATO STAMPA
Lo spargimento del liquame concimante ad
opera della Pulindustriale srl aveva causato difficoltà respiratorie e nausea ad alcuni
cittadini residenti nelle vicinanze dei terreni agricoli di proprietà dellazienda
agricola Biffis a Musestre
Fanghi maleodoranti a Musestre, unordinanza comunale dispone di sospendere
gli sversamenti
LAmministrazione comunale ha diffidato
la ditta Pulindustriale di Conegliano a continuare lo spargimento di fanghi concimanti su
alcuni terreni dellazienda agricola Biffis, in quanto la ditta non ha notificato gli
sversamenti con i 20 giorni di anticipo previsti dalla legge né ha indicato le date e i
luoghi esatti in cui intende procedere allaspersione.
Inoltre, con unordinanza dello scorso venerdì e che verrà notificata in giornata
al signor Claudio Baro, amministratore unico della Pulindustriale srl, e al signor Alberto
Biffis, titolare dellomonima azienda agricola di Musestre, il Comune ordina di
interrompere lo spargimento dei liquami maleodoranti a partire da oggi stesso; di
certificare la necessità di concimare i terreni in questa stagione dellanno, e di
trasmettere il documento allAmministrazione comunale almeno 20 giorni prima
dellinizio dellattività di spargimento; di escludere dallo sversamento quei
terreni confinanti con le abitazioni stesse; di prevedere che lo spargimento avvenga solo
di sera e di notte. Il sindaco ha inoltre ordinato alla Polizia Municipale di vigilare
sullosservanza di tutte le norme in materia.
È lultimo atto di una vicenda che ha inizio il 23 luglio scorso, quando alcuni
cittadini di Roncade accusarono difficoltà respiratorie e nausea e dovettero perciò
rivolgersi al Pronto Soccorso dellOspedale di Treviso, a causa di quel pungente
odore che proveniva dal terreno dellazienda agricola di Alberto Biffis, in via
Principe a Musestre. I cittadini chiesero lintervento della Polizia Municipale e
dellArpav e il 26 luglio presentarono al sindaco un esposto con oltre 150 firme.
Già in precedenza, il 2 luglio, lArpav aveva segnalato alla Provincia di Treviso,
lente che aveva autorizzato gli sversamenti (DDP n. 402 del 21/04/2004), che le aree
in esame presentano valori significativi di metalli pesanti, tali da pregiudicare ai sensi
della normativa vigente limpiego per lutilizzo agronomico di fanghi di
depurazione sia i dubbi oggettivi circa lattendibilità dei risultati delle analisi
dei terreni su cui è basato il rilascio dellautorizzazione in parola. La Provincia
ritenne necessario (lettera prot. 54320 del 16/07/2004) procedere nuovamente alla
caratterizzazione dei terreni e avviò il relativo procedimento.
Il sindaco, il 27 luglio scorso, inviò alla Provincia una lettera (prot. 13710) per
chiedere limmediata revoca o quanto meno la sospensione del decreto autorizzativo,
quanto meno stralciando i terreni siti in Roncade, ma la Provincia ha risposto con un
diniego (lettera prot. 28877 del 30/07/04). Porta la data del 28 luglio, la lettera del
sindaco in cui chiede un sopralluogo dellAzienda sanitaria Ulss 9, al fine di
segnalare quanto prima se vi sia o meno nella fattispecie pericolo per lincolumità
o la salute pubblica.
Non possono essere tollerate attività che, pur autorizzate, costringano la gente a
chiudersi in casa o, peggio, ad accusare malesseri fino a dover rivolgersi alle strutture
ospedaliere commenta il primo cittadino Simonetta Rubinato La qualità della
vita degli abitanti per lAmministrazione è fondamentale. È bene dunque che quanti
svolgono questo tipo di attività si impegnino a evitare fastidi alla popolazione.
Anche lopposizione consigliare Coerenti nel cambiamento si è mossa sul
caso, presentando uninterrogazione urgente,
datata 27 luglio.
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| 10 agosto 2004 La società coneglianese non ci sta a passare come la responsabile di un
inquinamento presunto e si dice "sconcertata per un atteggiamento non obiettivo"
che sarebbe collegato ad una mai sopita ruggine tra gli abitanti di Musestre e l'azienda
agricola di Alberto Biffis.
I vertici di Pulindustriale, interpellati dopo l'ordinanza,
ricordano come su 36 siti in provincia di Treviso, relativamente ai quali esistono a loro
favore apposite autorizzazioni della Provincia, simili lamentele verrebbero
registrate solo a Roncade ed accusano il comune di "arrogarsi diritti che non
ha".
Le persone che hanno accusato i malori segnalati, il 23
luglio, e che per questo sono state visitate al pronto soccorso - dicono ancora alla
Pulindustriale, - sono appena tre, di cui un ultraottantenne, e tutti sono stati subito
dimessi.
In merito alla irregolarità alla quale il sindaco di
Roncade si aggancia per sostenere l'ordinanza di divieto, i dirigenti della società di
Conegliano precisano che la stessa non è riferita alla regolare notifica - prodotta il 23
giugno, quindi con sufficiente anticipo - ma ad una semplice informativa con cui si
avvisava l'amministrazione comunale che, a causa dell'impedimento dovuto alle avverse
condizioni meteorologiche delle settimane precedenti, lo spargimento sarebbe avvenuto nei
giorni seguenti.
Pulindustriale dice infine di essere in possesso dei
risultati di vari altri laboratori chimici privati nei quali la concentrazione di arsenico
è sensibilmente minore rispetto a quella rilevata dall'Arpav.
Roncade.it |