TITO2.jpg (4360 byte)
   

Roncade

ulivista

   
ELEZ.jpg (9222 byte)
         
Il centrosx unito fa una figura onesta mentre il Cavaliere perde un terzo dei suoi elettori.
A salvare la Cdl è solo la Lega.
Il 9% dei voti, dal 1999, si sposta da destra a sinistra.
  

14 giugno 2004

Anche a Roncade Forza Italia risulta fortemente penalizzata dal voto europeo riscuotendo meno voti anche della Lega.
Un confronto con le consultazioni più vicine, cioè quelle politiche del 2001 (relativamente alle proporzionali per la Camera dei Deputati), vedono il partito di Silvio Berlusconi scivolare dal 30,34 al 20,29, mentre il Carroccio passa dal 13,76 al 20,48 (nel 2001, comunque, la Liga Fronte Veneto portò da sola il 3,25%)

Sempre per la Cdl c'è una flessione di Alleanza Nazionale, che passa dal 6,06 del 2001 al 5,98 di oggi, anche se va tenuto conto dell'1,14% ricevuto dalla lista di Alessandra Mussolini.

L'Udc raccoglie il 3,21% contro il 3,49 del 2001 riferibile a Ccd-Cdu

Uniti per l'Ulivo, allineato all'incirca con l'andamento veneto, si assesta sul 26,65. Rispetto alle politiche del 2001 scendono lievemente anche Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani e Verdi.

La Lista Bonino, infine, tiene la posizione con un 2,28%.


14 giugno 2004

"Il dato macroscopico, confrontando il risultato con le   elezioni europee del 1999, è che c'è stato uno spostamento di voti dal centrodestra al centrosinistra del 9%"

E' questo il primo commento di Ivano Sartor, sindaco uscente di Roncade, al termine di un lavoro di calcolatrice sui tabulati di oggi e su quelli di cinque anni fa.

Nel 1999, infatti, il centrodestra - dato dalla somma della Cdl più Lista Bonino - aveva raggiunto il 69,4%, mentre oggi tocca il 60,4%.

Contemporaneamente il centrosinistra - Ulivo (23,74%) più Rifondazione Comunista più Verdi - passa dal 28,15% al 37,33%, risucchiando in particolare voti da Fi, Bonino e Ccd-Cdu, oggi Udc.

A guadagnare qualcosa è invece la Lega, che si sposta dal 19,3% al 20,48, diventando così il secondo partito e superando il 20,29% di Fi.

"E' azzardato pensare che la flessione di Fi e lo scavalcamento della Lega siano da attribuire a fenomeni di trascinamento locali - conclude Sartor - perchè l'esperienza dimostra che tra amministrative e politiche od europee il comportamento degli elettori è di solito assolutamente diverso".