| 7 ottobre 2004 Sarà anche utopia, ma proviamo ad
immaginare un mondo guidato dalla ragione dei Rousseau, Voltaire, Beccaria e con lo
spirito critico, liberale e democratico di Montaigne, Kant, Bentrand Russel.
Contrariamente e con caparbietà, ci trastulliamo da sempre con patrie, religioni, etnie,
tradizioni e via elencando.
Pur lasciando il "siamo tutti fratelli"
alle anime pie, il percorso per la pacificazione non può prescindere dalla condivisione
di concetti unanimemente condivisi e, libertà, pace e giustizia, possono essere le
idealità senza confini e quindi valide "per tutti".
Certo è difficile, molto difficile superare quelle incrostazioni ideologiche che
assimiliamo sin dal primo vagito, anche perché siamo subordinati alla volontà del
"potere" (economico, politico, religioso) di mantenere l'egemonia acquisita: lo
status quo che permette, garantisce e perpetua una considerevole rendita di posizione.
Ci sono poi i nuovi profeti che insinuano antiche
ricette integraliste, di secessione, di razzismo, di intolleranza e quant'altro, trovando
sempre nuovi proseliti.
Non occorrono grandi intelligenze per capire che siamo ad un passo dal baratro.
Siamo entrati nel terzo millennio con la drammatica accentuazione dei mali di sempre:
povertà, fame, guerre, sfruttamenti, ingiustizie, con l'aggiunta dell'indiscriminato
depauperamento ambientale.
Che fare?
Solo la cultura ci può salvare dall'ignoranza gretta e autolesionista.
L'uomo di cultura comprende e supera le diversità; l'ignorante discrimina e accentua i
problemi.
Rischiando di essere la classica voce nel deserto,
alcuni roncadesi hanno in animo di scuotere le coscienze organizzando degli eventi anche
su temi "provocatori".
Sulla falsariga di Modena (ma anche di altre località) dove ben 75.000 persone si sono
ritrovate a sentir parlare del bello e del buono e a rispondere a domande sull'essere,
cercano di rendere possibili analoghe manifestazioni anche nel nostro territorio.
L'attuale amministrazione si dimostra sensibile e disponibile.
Si cercano partners.
Ossequi
Luciano
Damelico |