| 5 luglio 2004 L' editoriale di un diffuso settimanale
nazionale, la scorsa settimana, apriva con questa frase :" i numeri in democrazia
contano più di tutto il resto". Personalmente aggiungo: perché dietro ad ogni
numero c'è la libera scelta di un cittadino. In un paese libero e democratico la
maggioranza, anche di un solo voto, legittima al governo. La minoranza, anche di un solo
voto, legittima al suo ruolo di controllo, critica e proposta verso la maggioranza.
Queste sono le regole.
Comprensibile la delusione, il rammarico, della lista "Coerenti nel
cambiamento", soprattutto perché l'affermazione era quasi sicura, confortata da un
positivo sondaggio elettorale.
Invece è arrivata la sconfitta o "mancata vittoria". La lingua italiana è
ricca di sinonimi: la ritirata di un esercito oggi si chiama riposizionamento, (durante la
seconda guerra mondiale, per aggirare la censura, i soldati scrivevano a casa dicendo che
stavano avanzando "rastrellando") essere rimandati a settembre si dice debito
formativo.
Le scienze umane insegnano che occorre un certo lasso di tempo per
"interiorizzare" le vicende avverse, per poterle esaminare ed accettare più
serenamente.
Alcuni pensieri del candidato sindaco della lista Coerenti nel Cambiamento, mi ricordano i
"crescendo Rossiniani". Parte con argomentazioni soffici, per terminare in
giudizi "forti".
- Diciannove Giuda: ma stiamo parlando di cittadini che nel segreto dell'urna hanno
espresso la loro libera scelta.
- Ha votato troppa gente: l'idea non è originale. Nel primi decenni del secolo scorso,
anche un signore che notoriamente vestiva in camicia nera, faceva votare sempre meno
gente. Per vent'anni non ha votato più nessuno
. Il resto della storia lo
conosciamo tutti.
- Cittadini che hanno vestito una divisa. Hanno giurato fedeltà alla Repubblica, magari
sono stati "usi obbedir tacendo e tacendo morir" e vedono con giusta
preoccupazione un federalismo da ognuno per se.
- L'abbrivio: non sempre funziona. Non ha funzionato a Silea, a Paese, a Padova ed alla
provincia di Milano, per ricordare alcuni casi.
- Quanti voti portano le promesse elettorali se coscienti di non poterle mantenere?
Non devono essere fatte, sono un inganno ! ( Ma quali sono queste false promesse?)
- Elettori che sono anche cattolici, magari praticanti e sensibili alla dottrina sociale
della Chiesa. Che hanno confrontato i valori della fedeltà a Cristo con i programmi
politici. L'argomento è troppo impegnativo, faccio mio il detto popolare: "scherza
con i fanti, ma lascia stare i Santi".
- Comizi fuori tempo massimo (da non confondere con visite private, altrimenti diventa
materia penale). Nel pomeriggio di venerdì 11 giugno, assieme ad altre persone ero in
centro a Firenze ed eravamo infastiditi e preoccupati da un piccolo aereo da turismo che
volteggiava in cielo, trainando uno striscione. Sullo striscione era scritto: vota Fini.
- Se qualche persona fosse stata lasciata libera di votare secondo coscienza.
Sicuramente hanno votato liberamente tutti quegli elettori che alle europee hanno scelto
partiti del centro-destra e alle comunali candidati della lista "Progetto città
insieme"(penso comunque che ogni elettore può ed ha potuto liberamente esprime la
propria scelta). Per la legge dei grandi numeri, qualche elettore di centro-sinistra avrà
liberamente optato per un candidato della lista Coerenti nel cambiamento.
I numeri finali dicono: 4.647 voti al centro-destra alle Europee. Elezioni Comunali 4.114
voti alla lista Coerenti nel cambiamento. Differenza voti: n. 533.
Non è questa, la dimostrazione che il voto amministrativo e stato ben ponderato?.
La lista Progetto città insieme ed il suo candidato Rubinato Simonetta, hanno conquistato
un indiscutibile valore aggiunto.
Cantava Giorgio Gaber: la libertà è partecipazione.
Sempre, non solo ogni cinque anni in occasione delle elezioni. I 4.133 elettori del
Sindaco Rubinato, saranno partecipi, incoraggeranno, plaudiranno, ma se necessario
criticheranno costruttivamente le vicende amministrative dei prossimi anni.
Così intendiamo la democrazia.
Buon lavoro a tutti.
Stefano
Salvian
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| 6 luglio 2004 Bravo, anzi bravissimo, ma se ti è possibile, cerca di non portare troppe
volte ad esempio il discorso del cattolicesimo, con centro Dx e centro Sx.
Lascia perdere CRISTO in queste "stupidate" pre e dopo elettorali, è stato
usato anche troppo per interessi personali.
E poi, per dirla tutta sarebbe proprio ora che i VERI CRISTIANI portassero
veramente avanti la loro causa e si facessero vedere, non in manifestazioni,
quelle che chiamano per la pace, ma per le strade ad annunciare il proprio
credo, in questo mondo di decadenza dove fa meno "fastidio" sentir una persona
per strada bestemmiare, piuttosto che vedere uno che si fa il Segno della
Croce.
Cordialmente saluto
Lucio
Bonel |