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Per

bambini?

   
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Scelta infelice di un film che sembra per bambini ma che invece terrorizza.
Gli organizzatori: le recensioni sono ottime
  

 

13 agosto 2004

Leggo il titolo : "La Città Incantata - Animazione".
Decido : ci porto mio figlio di 5 anni e mezzo.
Risultato : 10 minuti dopo l'inizio del film mi trovo fuori dalla sala di proiezione assieme ad altri genitori di bambini terrorizzati.
Mi chiedo : Non si poteva avvisare che non era adatto ad un pubblico infantile?
In televisone ci sono decine di mostri cattivi che distruggono mondi lontani e che non muovono un muscolo dei nostri disinvolti pargoli ma in questo film in non più di 5 minuti si passa da una scena assolutamente familiare ( mamma papà e bimba in auto ) in cui è facile per ogni bambino riconoscersi, ad un vero e proprio incubo in cui la bimba è persa in un posto sconosciuto abitato da fantasmi e nel quale i riferimenti più sacri e sicuri, papà e mamma, vengono trasformati in maiali grassi ed insulsi!

Male, decisamente male! Soprattutto perchè in sala i bambini erano quasi la metà dei presenti.

Franco Favero


13 agosto 2004

Egregio signor Favero,
mi è stata girata la sua e-mail e ritengo doveroso risponderle.
Le ricordo che sul sito http://www.comune.roncade.tv.it è ampiamente proposta la rassegna con tanto di abstract:

(12 Agosto)
LA CITTA' INCANTATA

Regia: Hayao Miyazaki
Paese: Giappone, 2003
Genere: Animazione
Durata: 122'

Trama

Chihiro ha dieci anni. E' testarda, capricciosa e viziata e pretende di imporre agli altri ogni suo desiderio. Quando i suoi genitori, Akio e Yugo, le comunicano che sono costretti a cambiare casa, non fa nulla per nascondere la sua rabbia. Con i soli ricordi degli amici e di un mazzo di fiori Chihiro segue i genitori verso la nuova casa. Giunti in fondo ad una misteriosa strada senza uscita, si trovano dinanzi ad un enorme edificio rosso da cui si apre una galleria senza fine, simile ad un enorme bocca. Una volta entrata la famiglia viene trascinata in un mondo di antiche divinità governato dalla malvagia arpia Yubaba. Akia e Yugo vengono trasformati in maiali pronti per essere mangiati. Per sua fortuna Chihiro trova un alleato in Haku che le dà un consiglio: per evitare la fine dei genitori dovrà lavorare....

Vorrei ricordarle che questa pellicola fu premiata nel 2002 con l'Orso d'oro al Festival del cinema di Berlino e con l'Oscar....
Sullo splendido messaggio pedagogico che propone non voglio ora aggiungermi ai nomi illustri che hanno già scritto e di cui mi permetto proporre alcune recensioni

"Una piccola giapponese diretta con i genitori verso la loro nuova casa, si perde e finisce in una città mirabolante popolata di spiriti, ectoplasmi, divinità beffarde, usciti in parte dal pantheon animista del folklore nipponico, in parte dalla fantasia impagabile del grande Miyazaki (vedi 'Zoom'). Orso d'oro a Berlino, poi Oscar, 'La città incantata' è un'appassionata difesa dei valori e delle tradizioni condotta col ritmo, i colori, le trovate dei grandi cartoons. Una rivelazione, per tutte le età". (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 18 aprile 2003)

"Splendido cartone animato ricco di creature fantastiche dalla contorta personalità, 'La città incantata' di Hayao Miyazaki è un capolavoro di colori, meravigliosi effetti sonori e sublimi note musicali del maestro Joe Hisaishi. Il geniale Miyazaki è unico perché fonde la complessa drammaticità dei film dal vivo con la delicata fantasmagoria pedagogica dei classici Disney. Da vedere e rivedere". (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 25 aprile 2003)

"Dal gigante del cartone animato giapponese Hayao Miyazaki, un gioiello e un dono. 'La città incantata', che certamente non lesina mirabolanti invenzioni nel disegno e nella storia, si presenta con la forza aggiuntiva di un apologo buono per grandi e piccini. E' una potente metafora sulle prove conoscitive che è indispensabili affrontare per crescere ma è anche una metafora, universalmente valida, sulla natura umana e sui sentimenti cardine delle nostre vite; quelli nobili e quelli vergognosi, i vizi e le virtù. Tutti insieme compongono il puzzle di cui ciascun essere umano è fatto". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica, 26 aprile 2003)

"La storia di una bambina di dieci anni che, in trasloco con in genitori, si ritrova in una città fantasma dove le persone vengono mutate in animali e governate da una strega malvagia, è raccontata con un disegno bellissimo, delicato, fantasioso, sensibile, con spirito avventuroso e tensione. Produzione del Ghibli Studio, famoso in Giappone". (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 18 aprile 2003)

"Scrivendo dalla Berlinale su 'La città incantata' mi chiedevo: se la sentirà la giuria di rompere un tabù premiando un cartoon, genere curiosamente discriminato nei festival? I giurati se la sentirono e al bellissimo film di Hayao Miyazaki assegnarono addirittura l'Orso d'oro 2002. Si tratta di una favola che, pur tributaria dello spunto di 'Alice nel paese delle meraviglie', appare narrata e illustrata con estrema grazia dall'autore di 'Principessa Mononoke'. (...) Ispirato alle divinità e alle magie della tradizione nipponica, il film è un incanto da cima a fondo". (Tullio Kezich, 'Corriere della Sera', 19 aprile 2003)

"Le fantasie di Miyazaki non intendono parlare soltanto ai bambini: fanno anche un po' paura. Pure il disneyano 'Biancaneve e i sette nani', si dirà. Ma qui c'è più inquietudine e la lettura non è univoca, senza sacrificare i fuochi d'artificio della spettacolarità si richiede più maturità allo spettatore. E non intendono soltanto consolare, far evadere: sono apologhi densissimi, sono 'operette morali' dove la soluzione non ti viene servita su un piatto e senza sforzo. Il raffinato, elaboratissimo gusto estetico - veramente da rifarsi gli occhi - vive in simbiosi con l'etica di un artista che la propria libertà creativa l'ha strappata e difesa passando per tutte le stagioni di un'industria dell'intrattenimento le cui regole e il cui conformismo non sono da meno di quelli hollywoodiani". (Paolo D'Agostini, 'la Repubblica', 19 aprile 2003)

Puntualizzo infine che i 2 genitori usciti si sono scusati ed erano dispiaciuti perchè avevano già capito che era un gran film.

Con l'occasione le ricordo che la Biblioteca ha un'ottima sezione di cineteca e che il prestio è gratuito. I film per bambini sono numerosi ed è quindi possibile visionare i prodotti in compagnia dei propri figli. Cordialmente

Enza Carbonere (Direttore della Biblioteca)

BIBLIOTECA COMUNALE
Via San Rocco, 8/C
31056 RONCADE (TV)
biblioteca@comune.roncade.tv.it
Tel. 0422-840593
Fax 0422-846224
http://www.comune.roncade.tv.it


13 agosto 2004

Gentile Sig.ra Carbonere,

purtroppo le recensioni non mi sono arrivate ( come si può vedere ) tuttavia ho avuto modo di scorrere anch'io la rete per vedere i commenti.
I cinefili lo giudcano ottimo
Gli amanti di film eccelsi come "Monsters & Co." , tra cui mi annovero, lo giudicano pessimo.

In totale la media dei "voti" lo dà abbondantemente sopra il 9 per cui appartengo alla minoranza.

Non posso giudicare l'intero film perchè ai maiali eravamo già fuori.

Per quanto possa valere, lo splendido messaggio pedagogico non so come possa arrivare, veicolato dalla paura (ritorniamo ai tempi di Pollicino? bandito dalle Scuole dell'Infanzia ormai da tempo).

Il giudizio più vero, tuttavia, lo hanno dato gli occhi sbarrati dei bambini piccoli che ho incontrato all'uscita.

Cordiali saluti.

Franco Favero