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Dichiarati i punti qualificanti del programma. In arrivo i big della Lega. Pronti ad un confronto pubblico
  

 

6 maggio 2004

"Dopo anni di vessazioni e decisioni prese solo dall'alto ho deciso di affrontare in prima persona l'esperienza elettorale per dare la possibilità ai cittadini di diventare protagonisti. La politica o la si fa o la si subisce".

Ha esordito in questo modo, ieri sera, Gianni Rachello (Lega, foto a destra), il candidato sindaco per la Casa delle Libertà, incontrando un'ottantina di cittadini, a Roncade, affiancato dal n.2 della lista, Guido Zerbinati (Polo).

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Nelle prossime serate, ha anche annunciato Rachello, agli appuntamenti pubblici saranno presenti alcuni esponenti di primo piano della Lega, tra cui l'on. Luciano Dussin - il 7 maggio, a Biancade - il sindaco di Treviso, Giampaolo Gobbo ed il suo vice, Giancarlo Gentilini - l'11 maggio, a Roncade - il sottosegretario alle politiche agricole, Giampaolo Dozzo - il 21 maggio in località da definire - ed il presidente della Provincia di Treviso, Luca Zaia, in data da destinarsi.
"Questo - ha osservato Rachello - anche per sottolineare come un successo del centrodestra a Roncade abbia un significato politico importantissimo e come, proprio per questo, una vittoria potrebbe consentirci di avere appoggi solidi e garantiti tanto da parte della Regione Veneto che della Provincia di Treviso".

ZERB.jpg (8736 byte) Zerbinati (a sinistra) ha quindi precisato che gli accordi tra Lega e Polo sono stati tracciati grazie ad interpretazioni molto vicine della realtà roncadese e dei progetti sul territorio, ed ha insistito, in particolare, sulla necessità di instaurare un nuovo modello di rapporto tra cittadinanza ed amministrazione e sul peso da riconoscere alla famiglia.

Novità che nel centrosinistra sembrano non emergere. "Come si può parlare di rinnovamento - si è infatti chiesto Rachello - se viene proposto come leader del gruppo ancora colui che ha già fatto il sindaco per 12 anni? Gli uscenti non si sono mai preoccupati di far crescere nessuno ed i quattro o cinque nomi nuovi della lista avversaria - ha aggiunto - da buoni ultimi saranno anche i primi ad essere emarginati".

Per quanto riguarda il programma, il candidato sindaco ha elencato una serie di nove punti, qui riassunti sinteticamente.

1) Famiglia. Politiche sociali attente per supportarla, aiuti per i  nuovi nati per incentivare l'incremento demografico, misure di prevenzione delle dipendenze, rivalutazione degli anziani e maggiore incisività nell'assistenza ai portatori di handicap.
2) Scuola e Cultura. Settimana corta per aumentare il tempo in famiglia dei ragazzi, sostegno alle associazioni, adeguamento degli impianti sportivi e iniziative di riscoperta delle  tradizioni e della lingua dialettale.
3) Sport e manifestazioni. Ripristino di feste tradizionali e religiose, rispolverata alla "Fiera dei Osei" ed al mercatino dell'antiquariato, collaborazione con i comuni vicini e misure per un migliore ritorno di immagine.
4) Piano Regolatore. Revisione del Prg, recupero del patrimonio residenziale esistente anzichè costruzione di nuove case, priorità alle esigenze dei residenti e presa di distanza da concetti di edilizia faraonica come quella dell'area ex consorzio agrario.
5) Opere Pubbliche. Razionalizzazione dell'illuminazione pubblica, adeguamento del ponte sul Sile a Musestre per migliorare la circolazione soprattutto pedonale, superamento dei tempi di attesa al passaggio a livello di Ca' Tron ed interventi di rivalutazione delle piazze.
6) Ambiente. Alcuni rischi di realizzazione di nuove cave sono stati allontanati grazie all'iniziativa di comitati spontanei ma esistono casi di deposito di fanghi ed amianto sui quali l'amministrazione uscente sarebbe rimasta sorda alle denunce. Servono poi iniziative di valorizzazione dei prodotti agricoli locali ed un miglioramento della Raccolta Differenziata, per l'introduzione della quale è riconosciuto comunque un merito alla giunta in scadenza.
7) Attività produttive e commercio. Non si può privare un'azienda del diritto di ampliare la propria attività ma capannoni sfitti ce ne sono già abbastanza e non esistono motivi per costruirne altri, a meno di rarissimi casi. No alla realizzazione di grandi strutture di vendita, d'intesa anche con i comuni limitrofi, e potenziamento dello sportello unico per le imprese.
8) Bilancio. Ridurre gli sprechi con criteri di trasparenza ed alleggerire, nei limiti del possibile, la pressione fiscale.
9) Sicurezza e ordine pubblico. Contro  l'aumento della microcriminalità sono già stati raggiunti accordi con gruppi di volontariato per l'organizzazione di ronde di vigilanza notturne. Occorre irrigidire il divieto di sosta per i nomadi e prestare la massima attenzione a quello che potrebbe accadere nel luogo in cui sta sorgendo la residenza per lavoratori immigrati progettata d'intesa con Unindustria. Nell'isolamento della zona artigianale potrebbe diventare il Bronx roncadese.

Rachello ha poi assicurato che, in caso di vittoria, la giunta si riunirà mensilmente a rotazione nelle varie località del Comune, cosicchè ogni frazione potrà incontrare direttamente gli amministratori almeno due volte l'anno.

Il candidato sindaco ha infine dichiarato la propria disponibilità a partecipare ad un confronto pubblico con Simonetta Rubinato.