| 18 maggio 2004 Il gruppo
Iniziativa Civica era sorto cinque anni fa per contribuire alla vita amministrativa del
Comune di Roncade senza identificarsi con particolari posizioni politiche e con
lintenzione di mantenere ampi margini di libertà nel dialogare con la gente,
soprattutto con chi sentiva lurgenza di un cambiamento.
Dalla fine del 2003 abbiamo iniziato una serie di confronti informali per riflettere
sullorientamento da prendere in vista delle elezioni dellanno seguente,
frequentando anche rappresentanti di altre forze politiche del Polo e della Lega.
In questi ultimi mesi gli incontri si sono intensificati sebbene in assenza di Daniele
Bassetto. Quasi sempre eravamo presenti noi due e Corrado Vianello e nel corso delle
riunioni abbiamo cercato di comprendere le intenzioni e le eventuali proposte degli altri
gruppi, senza, in ogni caso, formulare richieste o condizioni.
Una sera, precisamente davanti alla
trattoria di Pavanetto, noi rappresentanti di I.C. ci siamo trovati tutti cinque,
cioè D. Bassetto C. Vianello, D. Camatel, L. Bonel e Leonardi e, in questo frangente,
Bassetto ci ha manifestato la sua intenzione di mettersi in lista con il Polo, spiegando
che tale decisione era giunta in seguito a non meglio precisati condizionamenti su
questioni private subiti da esponenti del fronte opposto.
A questo punto tutti noi abbiamo aderito alla linea del nostro leader, soddisfatti
di aver preso finalmente una decisione netta e di poter quindi iniziare attivamente il
percorso verso la scadenza elettorale. Qualche perplessità, in verità, era già stata
espressa da Leonardi, il quale però ci era sembrato abbastanza sereno nel seguire le
intenzioni del gruppo dato che allora non era ancora maturata lalleanza con la Lega,
oggetto centrale delle resistenze di Leonardi.
Poco dopo Bassetto si sarebbe riunito,
come annunciato da egli stesso, con i rappresentanti del Polo per concordare strategie e
scenari.
Il giorno dopo, però, inspiegabilmente,
ci è giunta una comunicazione da parte di esponenti del centrodestra in cui venivamo
informati che Bassetto aveva cambiato intenzioni e che ora preferiva rimanere alla
finestra, atteggiamento, questultimo, assunto anche da Leonardi e Vianello.
A questo punto noi due, che per mesi
avevamo lavorato con il Polo per cercare di tessere un valido rapporto di collaborazione e
spendendo in questo senso la nostra credibilità, decidiamo di rimanere fedeli alla linea
iniziale impostata cinque anni fa e di mantenere perciò la parola data.
Abbiamo sperato per alcuni giorni che
Iniziativa Civica si ricomponesse e che Bassetto riprendesse le redini della formazione,
anche alla condizione, se necessario, di correre da soli. Come si può capire per noi
Bassetto rappresentava il fulcro della nostra esperienza politica ed a lui credevamo
molto, soprattutto perché lo ritenevamo
lunica persona coerente, competente e affidabile. Di fronte alla sua neutralità ed
al suo dichiarato disimpegno, tuttavia, non potevamo obiettare nulla.
Non volevamo credere alle nostre
orecchie, perciò, quando ci è giunta la voce che Bassetto si stava accordando con il
centrosinistra, e ciò che ci ha amareggiato è soprattutto che questo avveniva a nostra
insaputa. Se fosse stato possibile parlarne, magari, non era a priori escluso che anche
noi, in nome dellunità del gruppo, avremmo potuto seguire il nostro leader sul
fronte opposto, anche a costo di apparire contraddittori.
Questo è tutto, comunque non portiamo
rancore anzi, ci mancherebbe. Solo
tanto dispiacere.
I 2 ingenui Dino Camatel e Lucio Bonel |