| 17 maggio 2004 Psss, psss, i cani scodinzolando
contenti, la fanno dappertutto: sui cespugli, sui fiori, sulle ruote delle auto, ai piedi
degli alberi, sui muri, come se ne avessero chissà quanta o una missione da compiere.
Tutto questo psss canino mi ricorda il comportamento di quei "Pierino" leghisti
che si sbizzarriscono ad appendere di tutto e dappertutto, qualsivoglia manifesto,
autoadesivo, volantino e ad impiastricciare a destra e a manca con gli spray.
Appellandosi al buonsenso dei dirigenti di quel partito, tanti, come il sottoscritto,
chiesero fosse posto fine a questa dilagante incontinenza, ma invano.
Sono anni che si lascia fare (tutti, dai
vigili ai sindaci), per buona pace o per indifferenza (spero non per codardia) e si
continua a sopportare un malcostume che oltre ad imbrattare lancia anche un messaggio
alquanto negativo: chi se ne frega se sporco, l'importante è far arrivare il messaggio.
Questa è gente che invoca la legalità e il rispetto come regole sacre solamente per
"gli altri", siano essi extracomunitari, meridionali o semplicemente
"forestieri".Quel castigamatti di
Gentilini, a suo tempo aveva posto anche una taglia contro quei writers che si dilettano
poco artisticamente a scrivere sui muri, ma mai che si accorgesse di un suo manifesto
fuori posto.
Probabilmente è il verde che fa la differenza; questo
strepitoso colore riesce a mimetizzare la volgarità, la protervia e l'arroganza che
l'abusiva affissione renderebbe palese se fatta da altri. |

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E' un colore che però non nasconde le
contraddizioni: governano a Roma ma contro Roma, vogliono più voti per contare in Europa
ma sognano l'orticello con le dogane, sono il popolo delle partite IVA con il fastidio
delle tasse ma amano Tremonti, sputano sugli ex democristiani e socialisti ma poi con
questi si spartiscono liste e potere.
Più che discutere, "mordono" i problemi e così per quanto si affannino,
saranno sempre lì a metà del guado ed il massimo cui potranno aspirare sarà
quell'oretta d'aria che il loro padrone si degnerà di concedere (a buon intenditor, poche
parole).
Ossequi.
Damelico
Luciano |