23 giugno 2003
Cinque volte
"mafiosi" e tre volte "usurai".
Sono le scritte apparse in una delle ultime
notti sulla recinzione della Società Veneta Immobiliare (So.Ve.Im) Srl, di Spresiano, nel
centro di Roncade, attorno al cantiere nel quale si sta lavorando per la riqualificazione
dell'area dell'ex consorzio agrario.
Otto scritte tracciate con
vernice bianca apparentemente da un'unica mano in un arco di tempo che, facendo due conti,
dovrebbe aggirarsi sui tre minuti.
Non sono scritte qualsiasi, sono ben diverse
da espressioni come "Roma ladrona" o "No al passante, si al tunnel".
Il loro significato è più preciso e circoscritto, non sono da sottovalutare. |

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Per il significato, anzitutto.
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"Mafioso" lo si dice di chi gode di
canali speciali per ottenere profitti di solito illeciti grazie all'appoggio di poteri
forti, non di rado pubblici, e facendo leva sulla possibilità di intimidire gli
avversari. |
"Usuraio" è invece
un termine che viene adoperato quando un soggetto, approfittando dello stato di necessità
di un secondo soggetto, mette quest'ultimo nelle condizioni di dovergli versare, in denaro
o in altri beni, valori sproporzionati rispetto al servizio ricevuto.
Poi per la determinazione. Lo scrivente ha
affrontato il rischio di essere visto e riconosciuto da automobilisti di passaggio per un
periodo abbastanza lungo, e in tutto quel tempo, con cura, dentro gli spazi scuri, ha
scritto solo "mafiosi" ed "usurai". Anche per questo quelle parole non
possono essere casuali.
Probabilmente il conflitto va inquadrato in un
ambito molto ristretto, di accordi non conclusi come qualcuno avrebbe voluto o magari
ritenuti non rispettati. E' una questione locale, tra privati, e in giro c'è qualcuno di
molto arrabbiato.
Il segnale è brutto, non dev'essere
minimizzato. E' la prima volta che a Roncade si leggono cose simili e un lavoro di
"intelligence" si impone.
Roncade.it |