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| Un cittadino: se la ricoprissimo di
torba per poterci piantare qualche alberello? Sartor: mica c'è il verde in piazza San
Marco... |
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14 dicembre 2003
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| Chi ne scrive,
ammettiamolo serenamente, non ne è entusiasta. A
distanza di qualche settimana, archiviato un sondaggio di fatto invalidato dall'intervento
di maneggioni del codice, non rimane che soffermarsi sulle valutazioni fatte per scritto
da cittadini che si firmano e lasciano il loro indirizzo di posta elettronica. |
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| Naturalmente un pugno di lettere
non basta a formulare un giudizio definitivo, anche perchè a caldo le novità di solito
sono sempre criticate negativamente, e un po' alla volta - dopo che ci si è fatti
l'occhio - finisce che nessuno se ne occupa più di tanto. Solo fra qualche anno,
riguardando vecchie fotografie, si dirà "ma guarda com'era". Di certo oggi, a sfavore dell'opera, pesano alcuni inconvenienti
tipo lo straripamento di Rio Sartor, la recente caduta di una
signora - senza conseguenze - sul selciato irregolare e gli alberi ancora spogli che non
possono bilanciare in senso cromatico lo schiaffo del grigiore pesante.
Per ora noi continuiamo a mettere in fila le lettere.
L'indirizzo a cui inviarle è redazione@roncade.it
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LETTERE
DEI NAVIGANTI |
| 29 dicembre 2003 E' un'ottima pista per lo skateboard, speriamo che nevichi presto così ci
possiamo anche portare i figli con lo slittino.
Ferruccio
Mainella
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INTERVENTO DEL SINDACO, IVANO SARTOR
14 dicembre 2003
Egregio Signor Davanzo,
ho letto la Sua lettera sulla piazza e rispetto l'opinione in essa contenuta, anche se non
la condivido.
Nonostante che al sito Internet scrivano (è ovvio!) pressoché solo gli oppositori
dell'Amministrazione o di questa opera, va detto che molti cittadini sono favorevoli
all'intervento che a Lei, invece, non piace.
Le spiego quali sono i criteri che hanno guidato il progetto.
Il criterio principale consiste nell'obbiettivo di avere una "piazza" e non un
giardino. Una piazza in genere non è verde (Le faccio qualche esempio, anche se di ben
altra portata: piazza San Marco a Venezia, Piazza dei Signori e Piazza del Duomo di
Treviso. Dov'è il verde?).
Il "giardino" a Roncade, come spazio fruibile, l'ho voluto e realizzato (anche
se pure allora c'erano i contrari) nel grande "Parco dell'Isola" che si trova
lungo il Musestre in centro di Roncade (entrata a fianco della sede di Cassamarca). E poi
non mi dirà mica che a Roncade manca il verde (come effetto visivo, paesaggistico)! Siamo
in mezzo alla campagna! Lo si trova a 100 metri dal centro del paese.
Ci mancava una piazza vera (Piazza 1 Maggio è un parcheggio, purtroppo; e guai toccare un
posto d'auto! I commercianti mi impicchrebbero!).
La nuova piazza l'abbiamo voluta come spazio libero e utilizzabile; è utilizzata già ora
per sostare, socializzare, far scorazzare i bambini e vedrà con la bella stagione! Sarà
la piazza da dove partiranno tutte le cerimonie pubbliche. Sarà lo spazio dove si
realizzeranno concerti, rassegne teatrali, proriezioni di films d'estate: si presta a
portare queste manifestazioni nel cuore del paese (visto che all'occorrenza verrà chiusa
al traffico la via Roma, proprio come si fa con i mercati e i mercatini).
Sulla qualità progettuale ognuno ha le proprie opinioni. So però che piace molto ai
giovani, i quali amano l'architettura contemporanea. Ma piace anche a molti esperti e
operatori del settore, a iniziare dalla Soprintendenza ai Beni Storici ed Architettonici
del Veneto, che ha approvato il progetto, come di competenza, essendo inserito in un
Centro Storico, definendolo come "progetto di qualità". Un criterio
generalmente seguito dagli esperti è questo: aborrire le imitazioni di stili passati,
preferendo progettare in stile contemporaneo (beninteso, uno stile che deve essere di
qualità). Tutte le città - Roncade compresa - sono una stratificazione di stili di
epoche successive, dove anche la nostra può lasciare il suo segno, purché di qualità.
Quanto ai costi della piazza, ho avuto modo di dare dettagliate informazioni ai cittadini
durante la cerimonia di inaugurazione.
Riassumendo: la piazza non è costata nemmeno un Euro ai cittadini, in quanto la sua
realizzazione è stata posta a carico della ditta privata che sta realizzando l'intervento
nell'area attigua dell'ex Consorzio Agrario, in una logica di "urbanistica
contrattata".
Quindi nulla è stato tolto alle risorse pubbliche.
Tantomeno questo intervento ha fatto dimenticare altri settori d'intervento.
A proposito, la Casa di Riposo è in fase di costruzione: il lavoro è già stato
appaltato (ha vinto la gara la ditta SACAIM, quella che ha appena ricostruito la Fenice),
il contratto è già stato firmato, i fondi ci sono e nel mese di gennaio i cittadini
vedranno il cantiere all'opera (è già stata portata la gru).
Ivano
Sartor - sindaco di Roncade
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| 14 dicembre 2003
Benchè da molti anni lontano dal mio paese seguo
ancora con interesse le vicende del vostro comune (io ormai sono quasi italo tedesco!).
Tornando qualche sabato a trovare i miei genitori ho visto nascere quella specie di cancro
di cemento (valutazione assolutamente personale) che è il nuovo volto del palazzo
comunale. In tempi in cui si abbisogna sempre più di spazi verdi per distrarre i nostri
sguardi dai colori artificiali e onnipresenti di case, asfalto, luminarie e carrozzerie
metalliche, abbiamo visto sparire ciò che era un piccolo giardinetto (anche se semplice e
forse antiquato) per vedere al suo posto nascere una pista di atterraggio di improbabili
attoniti marziani.
Non entro nel merito dei soldi spesi per l'opera magna che farà sicuramente ricordare a
lungo l'attuale amministrazione, e dei quali i cittadini Roncadesi spero non abbiamo
rimorsi per lo sperpero autorizzato con i loro voti. Ciò che mi interessa è conoscere
l'opinione di altre persone sulla qualità architettonica e lo sfarzo futuristico. Perchè
più sento voci e più mi sembra di capire che non piace a nessuno: a questo punto che lo
coprano con un po' di torba e facciano una bella collinetta e ci piantino un po' di
alberelli che magari, alzando il punto di vista della prospettiva in quota, non serva ad
alzare anche la visione di ciò che è veramente necessario fare per un paese (vedi casa
di riposo).
Voglio evitare qualsiasi tipo di polemica politica: sono un chimico e non ci capisco molto
di politica. Roncade in questi anni ha visto nascere alcune opere interessanti (ad esempio
il complesso scolastico strutturato, le piscine, o il piccolo parco lungo il Musestre). E
quindi non voglio togliere nulla a chi ha saputo dedicarsi con impegno a questi progetti
importanti.
Ma che perseverino su questa strada però!
Grazie mille
Mauro Davanzo
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| 3
dicembre 2003
Sarebbe ora che il Comune di Roncade si occupasse di
più delle strade del territorio, che sono un vero schifo, piuttosto che fare bella figura
di sè con una piazza che non serve a niente se non ad esaltare i cosidetti
"piassarotti".
Quando qualcuno si farà male perchè si sarà trovato una bella buca davanti... vedremo
se il Comune ne risponderà!
Questo da me definito schifo non è da un anno, ma da molti che insiste nel territorio
comunale....
Mi piacerebbe sapere che strada fa il Sig. Sindaco e l'assessore all'urbanistica per non
vedere cosa c'è per terra... ma forse gli hanno fatto la piazza nuova per atterrare in
elicottero?
Un sanciprianese indignato
Milan
Nicola
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| 28 novembre 2003
Scusate...ma chi ha pagato coloro che definiscono
splendida la piazza??? Va bene che i gusti son gusti ma...per favore !?? Sono sconcertata
dal fatto che qualcuno abbia avuto il coraggio di definirla splendida!Ma soprattutto mi
pongo una domanda...sig. sindaco, ..per fortuna che lei se ne intende di storia e beni
culturali...e non voglio neanche immaginare cosa verrà fuori dal cantiere dell'ex
consorzio...
Mi vergogno profondamente di quella "piazza", e non penso che il sondaggio che
si sta facendo in internet sia credibile. Non ci vuole molto, basta andare al mercato il
lunedì mattina e sentire i commenti della gente...altro che sondaggio positivo!!
Giovanna
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| 24 novembre 2003
De gustibus non disputandum est...
...ma a me non piace affatto...dov'è finito il verde che accoglieva i cittadini prima di
raggiungere i portici? quanto meglio sarebbe stato risistemare adeguatamente il giardino
che un tempo era ove ora ci son cemento e piastrelle...magari con una piccola gradevole
fontanella e delle panchine sistemate ad hoc sotto le magnolie (ormai morenti ove sono
state trapiantate!!!)...in attesa poi della realizzazione del monumento a Menon!
Questo "gioco" di scivoli, saliscendi, acqua panche senza schienale e/o seduta
mi pare tanto un mausoleo socialista a ...Sartor.
Mi rendo conto che il mio giudizio sia viziato da un
evidente conflitto d'interesse o forse solo conflitto!!!
Boris Mascia
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| 23 novembre 2003
Finalmente anche il piccolo comune di Roncade può
vantarsi di un elemento di indiscutibile valenza architettonica. Una piazza, e definirla
tale può solo sminuire il suo ruolo, un centro e un punto di riferimento che da' un tocco
di contemporaneità ad un paese storicamente radicato ma che guarda al futuro a testa
alta.
Luciano
Miotto
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23 novembre 2003
Ora manca solo la demolizione dei portici, grazie per
aver distrutto uno dei più bei centri del trevigiano.
Giorgia
e Gaia
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22 novembre 2003
Noto con relativa sorpresa come, con il trascorrere del
tempo, i giudizi sulla nuova piazza del municipio stanno virando verso un apprezzamento
crescente, tant'è che alla data odierna (sera del 18 novembre) i pareri positivi si
avvicinano al 70% e calano di conseguenza le stroncature.
Poiché anch'io fui a lungo perplesso sul risultato,
lealmente mi ricredo. Probabilmete la lezione da imparare è la seguente: bisogna
aspettare prima di giudicare.
Fra qualche mese sarà la volta dell'area dell'ex
consorzio agrario e anche se personalmente continuo a ritenere che un inserimento così
"avveniristico" nel cuore di un quadrilatero di ville di pregio sia discutibile,
non mi azzardo a sputare sentenze premature, limitandomi ad augurare che Dio ce la mandi
buona!
Del resto, se ci debbono essere delle recriminazioni
per lo scempio del centro storico queste vanno fatte risalire ad altri tempi, quando,
mancando leggi di tutela, l'unità architettonica dei portici è stata violentata.
Cordialmente
Bruno
Lorenzon |
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