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| Diciotto racconti con nomi e cognomi
sugli anni della Resistenza nel nostro paese |
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| 19 novembre 2003
| INESORABILE PIOMBO NEMICO
è un libro che, attraverso 18 frammenti simili a racconti, parla del periodo della
Resistenza a Roncade, con ampi riferimenti anche all'Opitergino-Mottense. Qui sotto ne trovate una breve descrizione.
La presentazione è stata fatta il 15 novembre 2003 a
Roncade.
I racconti sono preceduti da altrettante poesie di Anna
Orlando e l'introduzione è di Francesco Scattolin, componente
del Consiglio direttivo dell'Istresco di Treviso.
Il libro è edito da Piazza Editore. Prezzo di copertina:
12 Euro. Per acquisti su internet: 10 Euro, spese postali incluse. Per ordinare cliccare qui. |

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Inesorabile piombo
nemico è una raccolta di 18 racconti costruiti su eventi reali e nati da
un'indagine su una lapide posta sul muretto di cinta della canonica di Roncade, in
corrispondenza del luogo in cui, l'11 novembre 1944, i fascisti fucilarono un giovane
partigiano di Motta di Livenza Il
ragazzo, Ugo Rusalen (nella foto), era stato catturato cinque giorni prima a San Biagio di
Callalta mentre, con altri tre compagni di lotta, stava percorrendo in bicicletta la
strada tra Cessalto e Treviso. |
| Il motivo per cui il comando
repubblicano del capoluogo decise di giustiziare Rusalen a Roncade, località a lui del
tutto estranea, è la radice della ricerca, condotta con criteri giornalistici soprattutto
grazie alle testimonianze orali di uomini e donne il cui contributo è stato, in certi
casi, così lucido da permettere una correzione dei resoconti scritti esistenti. Il risultato è una serie di piccole storie disposte in ordine cronologico
- molte delle quali dotate di una certa autonomia ma tra loro comunque concatenate - che
offrono attraverso la lente della guerra di Liberazione uno spaccato della vita roncadese
tra il 1943 ed il 1945.
A filtrare con un proprio sapore, tra i conflitti
civili di quel periodo, sono alcune energiche figure femminili. Come Elena, che
all'indomani dell'armistizio parte a piedi da Biancade in cerca del marito, militare in
Carnia, per convincerlo a disertare. Oppure Rosina, un po' cuoca un po' ostetrica, che al
termine delle sparatorie notturne medica in casa sua prima le brigate nere e poi i
partigiani. Quindi Teresa, che cerca a lungo il figlio e ne recupera, dopo il 25 aprile,
appena un'unghia; e ancora Olga, che insiste per testimoniare davanti al giudice di
Treviso e ottiene di far condannare un ufficiale fascista.
Gli oltre 200 nomi e cognomi citati sono tutti di
persone reali, molte delle quali ancora in vita.
Le poesie che introducono ogni racconto sono di Anna
Orlando, la copertina è di Sabrina Ciambotti.
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| L'AUTORE |
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Gianni Favero è nato nel 1962 da genitori di
Roncade, comune in cui abita dal 1974. In precedenza ha vissuto in vari altri centri della
provincia, tra cui, per due anni, Motta di Livenza. E' giornalista professionista e lavora alla sede ANSA del Veneto dal 1994.
E-mail: gianni.favero@tiscali.it |
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