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| Quello che l'Icgeb avrebbe spiegato
il 23 giugno sul suo progetto di ricerca |
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| 29 giugno 2003 Il
contenimento della serra sarà di tipo 3, lo stesso che si adotta per
conservare il virus dellAids, ci sarà un impianto per incenerire il materiale
oggetto degli esperimenti ed un sofisticato depuratore delle acque in uscita usate per
lattività. Sono alcuni dei particolari del laboratorio per la biosicurezza in
costruzione a Ca Tron e finanziato dalla Fondazione Cassamarca che Decio Ripandelli,
direttore amministrativo del Centro Internazionale di
Ingegneria Genetica e Biotecnologia (Icgeb) di Padriciano (Trieste) cui è affidato il
progetto, avrebbe voluto spiegare lunedì scorso, in unassemblea pubblica a Roncade.
| Una riunione rinviata dopo pochi
minuti a causa della tensione montata allesterno tra i disobbedienti di Luca
Casarini, da sempre contrari alliniziativa, e i celerini schierati dalla Questura di
Treviso per timore di incidenti. Lappuntamento sarà riproposto probabilmente in
settembre ma nel frattempo listituto triestino ha diffuso il documento nel quale
sono sintetizzati i contorni del progetto, ritenuto dagli ideatori unico al
mondo. |

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Il laboratorio, ottenuto negli spazi
di due abitazioni coloniche della tenuta, sarà integrato da una serra esterna di circa
100 metri quadrati allinterno della quale saranno svolti programmi di indagine
sui rischi inerenti al rilascio ambientale di organismi geneticamente modificati
(Ogm) utilizzando apparecchiature per la ricerca nel campo della coltura dei
tessuti vegetali e della biologia molecolare ed una camera di crescita
attrezzata per colture vegetali in vitro.
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Una volta a regime, la ricerca
occuperà una decina di esperti nei campi medico, microbiologico, agronomico, entomologico
e botanico/naturalistico, tutti con competenze in biologia molecolare ed ingegneria
genetica. Dal laboratorio di Ca Tron, in sintesi, dovrebbero giungere
informazioni relative, ad esempio, al rischio collegato al rilascio ambientale di Ogm,
alle loro capacità di generare allergie, al rapporto tra gli organismi modificati e la
resistenza agli erbicidi ed alla loro tossicità verso altre forme di vita vegetale od
animale. A sinistra: posizione del laboratorio
Icgeb a Ca' Tron |
Il progetto intende inoltre
individuare tecnologie e protocolli attraverso i quali poter individuare la presenza di
Ogm nei prodotti alimentari, nei raccolti agricoli e nelle sementi, attivare un
osservatorio per il monitoraggio della stabilità degli organismi sottoposti a variazioni
genetiche e delle eventuali riduzioni della biodiversità e promuovere attività di
formazione anche con borse di ricerca. Il tutto allinterno di un quadro che prevede
il trasferimento delle conoscenze e delle tecnologie ai paesi in via di sviluppo
attraverso specifici programmi. Contrariamente alle accuse che spesso il mondo no
global ci rivolge osserva Ripandelli se cè qualcuno che può dar
fastidio alle multinazionali quello è proprio lIcgeb.
| I
numeri |
| Superficie
della serra: 100 mq
Ricercatori impiegati: 10
Investimento Fondazione Cassamarca:
4,5 milioni di Euro per 5 anni
Superfici coltivate a Ogm nel
mondo: 58,7 milioni di ettari, di cui 39 milioni in Usa, 13,5 in Argentina, 3,5 in Canada
e 2,1 in Cina |
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Si pensi, ad esempio, che in campo
farmaceutico ci adoperiamo per far pervenire ai paesi emergenti le tecnologie adatte a
produrre i farmaci non più protetti dai brevetti. Per
quanto riguarda i rischi per lecosistema, cioè la causa dei timori della
popolazione, il direttore li giudica quasi inesistenti. Anche dovessero
uscire dalle serre dice le piante Ogm essiccherebbero rapidamente,
interazioni con lambiente non ne sono mai state documentate e non stiamo parlando di
scorie nucleari. |
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Cos'è
l'Icgeb
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| Icgeb, Centro Internazionale di Ingegneria
Genetica e Biotecnologia è nato con trattato internazionale depositato
alle Nazioni Unite nel 1983, ha sede a Padriciano (Trieste) e New Delhi ed ha oggi 66
paesi aderenti, per lo più in via di sviluppo. Tre sono i suoi organi di controllo: il Consiglio dei Governatori,
presieduto dallEgitto, composto da rappresentanti di 47 Stati, il Consiglio
Scientifico, alla cui presidenza cè la Cina, con 15 rappresentanti ai quali spetta
il compito di approvare i progetti di ricerca, ed infine il Revisore dei Conti, mansione
svolta a turno da uno dei membri ed ora affidata allIndia. |

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LIstituto può contare su
finanziamenti pari a circa 20 milioni di dollari lanno, il 70% dei quali derivanti
dai contributi dei paesi membri tra i quali, per circa otto decimi, pesa lItalia.
Dal 1997 allinterno di Icgeb opera unUnità per la Biosicurezza che ha lo
scopo di mettere a disposizione degli Stati membri le informazioni in materia e di
sviluppare programmi di formazione e cooperazione internazionale. Lattività si
inquadra nelle prescrizioni del Protocollo di Cartagena del 2001 sullo scambio
equo di conoscenze tecnico-scientifiche, ambientali e legali tra i Governi. Il laboratorio
di Ca Tron sarà finanziato dalla Fondazione Cassamarca con 4,5 milioni di Euro in cinque anni,
inizierà lattività entro la fine del 2003 ed il progetto entrerà a regime
nellarco di tre anni. Per allora, secondo i responsabili del progetto, potranno
essere individuate anche forme di supporto complementari grazie a convenzioni e contratti
con altri soggetti pubblici o privati.
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| 4 luglio 2003 Un breve messaggio per esprimervi il mio apprezzamento per l'articolo
intitolato "Ogm a Ca' Tron" apparso su "Roncade.it" il 29 giugno u.s.
L'obiettivo della nostra visita e' stato chiaramente descritto.
Cordiali saluti,
Prof. F.E. Baralle
Direttore, ICGEB Trieste |
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