| 24 maggio 2003 La Soprintendenza per i beni
architettonici ha messo le ganasce alle ruote della Fondazione Cassamarca a Ca' Tron, o
almeno sta facendo di tutto per renderle la vita difficile.
Disponendo una serie di vincoli, diretti o indiretti, sulla
tenuta e sulla frazione, il Ministero vuole, attraverso gli uffici veneziani, controllare
ogni progetto di Dino De Poli e subordinare il procedere del grande disegno di rilancio
del latifondo ai propri nulla osta. Effetto a cascata, si ritiene, di alcune espressioni
poco moderate pronunciate dallo stesso presidente della Fondazione all'insegna del
soprintendente, Guglielmo Monti, all'epoca in cui venne posto a tempi record il nuovo
ponte sul Sile, a Treviso, all'altezza degli insediamenti universitari.
Come spesso avviene negli scontri tra titani, a farne le
spese è chi non c'entra nulla e così anche un centinaio di famiglie di Ca' Tron si
trovano da oggi nella condizione di non poter muovere una pietra in casa propria. Nelle
dinamiche di alto livello, dove si usano armi intelligenti, conseguenze di questo tipo
sono di solito chiamate "danni collaterali" e non sono essenziali.
Sta di fatto che nei giorni scorsi, nel corso di una
riunione, il sindaco di Roncade, Ivano Sartor, dopo aver illustrato i contorni del
vincolo, ha suggerito ai residenti di costituirsi in comitato per affiancare l'azione che
lo stesso Comune intraprenderà contro la decisione della Soprintendenza sia attraverso
azioni legali che con pressioni di parlamentari amici presso il Ministero dei Beni
Culturali.
Viste le ripercussioni, anche economiche, del
provvedimento, si suppone che il Comitato sarà pronto entro pochi giorni.
A Ca' Tron c'è gente strana.
La paura di non poter allargare la propria casa fa togliere
il sonno, la paura di quello che succederà negli ancora misteriosissimi laboratori dell'Icgeb a livello di alterazioni
genetiche sui vegetali sembra non sia mai esistita. Forse perchè non tocca il portafoglio,
la salute viene dopo.
A tranquillizzare tutti sono bastate quattro bonarie quanto
generiche parole del presidentissimo a cui continuano a fare eco quelle
dell'Amministrazione roncadese, che per cento ragioni (più una) sulla Fondazione deve
obbligatoriamente appiattirsi. Il famoso incontro informativo promesso da oltre di un anno
non c'è mai stato e le serre sono ormai pronte.
C'è gente proprio strana, a Ca' Tron. |