| 31 ottobre 2003 Il
difensore civico dimissionario, Livio Breda, si sarebbe "inventato una passeggera
burrasca" e i motivi alla base del suo abbandono sarebbero perciò
"futili".
Lo sostiene il
sindaco di Roncade, Ivano Sartor, il quale torna sulla questione già sviluppata da
Roncade.it lo scorso 15 ottobre inviando alla stampa un comunicato
nel quale replica ai rilievi mossi da Breda all'amministrazione comunale. "Non
abbiamo mai operato contro il ruolo di difensore civico - scrive Sartor - anzi, abbiamo
messo a sua disposizione un ufficio e del personale".
Se la causa è
la mancata pubblicazione nell'ultimo notiziario del Comune di un articolo scritto dallo
stesso Breda, in sostanza, per Sartor questo non fa che confermare l'inconsistenza delle
ragioni che hanno portato il Difensore civico a dimettersi.
Di parere
diverso, ovviamente, l'interessato, intervistato dalla redazione di Roncade.it
Signor
Breda, ce la facciamo a chiarire una volta per tutte cosa è davvero successo?
Tutto è
iniziato già alcuni anni fa, quando ho cominciato a chiedere maggiore visibilità, cioè
che fossero intraprese iniziative opportune per portare a conoscenza della popolazione le
funzioni del difensore civico. Cosa sulla quale ho insistito anche nella relazione annuale
fatta al consiglio comunale nella primavera del 2002.
Risposte
ne ha avute?
Si: Sartor mi
ha invitato a scrivere un intervento che poi sarebbe stato pubblicato nel notiziario del
Comune.
E
invece?
E invece nel
giornale mi trovo stampato l'articolo dello statuto che tratta del difensore civico. Del
mio scritto neppure una riga. Allora sono andato da lui e gliene ho chiesto il perchè.
La
risposta qual'è stata?
Testuale:
"nel mio giornale posso o no scrivere quello che voglio?"
Lei ha
replicato in qualche modo?
Cosa vuoi
replicare davanti a una risposta così... Non mi è andata giù, non è stato un
comportamento democratico. Gli ho detto: con te ho chiuso.
Non
sarà mica stato un fulmine a ciel sereno. Ci saranno stati prima altri motivi di attrito...
Probabilmente
mi sono occupato di cose che hanno dato fastidio.
Ad
esempio?
Mah, potrei
parlare delle mie insistenze per far spostare a Biancade la sede della Guardia Medica,
dato che a Roncade si trovava in un luogo inaccessibile per i portatori di handicap. Dopo
sei mesi che ci lavoravo sopra, coinvolgendo anche la Regione, ho scoperto che c'era un
altro amministratore che si stava occupando della stessa cosa. Ci siamo scontrati, mi sono
sentito dire che mi stavo arrogando poteri che non mi spettavano. Comunque per me su
questo ci si poteva mettere una pietra sopra.
Ma
intanto il rapporto si era guastato
Sì e alla
fine si è rotto. Però non direi proprio che si è trattato di futili motivi. |